Una serra indoor per la coltivazione della cannabis è stata scoperta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Taranto all’interno di un’abitazione di Leporano. Il controllo è stato effettuato nella tarda mattinata del 3 ottobre e ha portato all’arresto di un 31enne del posto, ritenuto presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento ha permesso ai militari di individuare, all’interno di un ripostiglio dell’appartamento, una struttura organizzata per la coltivazione indoor. Il locale era dotato di sistemi di illuminazione, riscaldamento e ventilazione, apparecchiature predisposte per mantenere condizioni ambientali favorevoli alla crescita delle piante.
Cinque piante nel ripostiglio
Nel corso della perquisizione sono state trovate cinque piante di cannabis con infiorescenze, alcune delle quali raggiungevano un’altezza di circa due metri.
All’interno del ripostiglio erano inoltre presenti fertilizzanti liquidi e teli termici, materiale ritenuto compatibile con le attività di coltivazione ed essiccazione delle piante.
Il controllo è stato quindi esteso agli altri ambienti dell’abitazione, dove i Carabinieri hanno rinvenuto ulteriore sostanza stupefacente.
Trovati marijuana, hashish e un bilancino
Nelle altre stanze della casa sono stati sequestrati complessivamente circa 140 grammi di marijuana e 2,5 grammi di hashish, oltre a un bilancino elettronico di precisione perfettamente funzionante.
L’apparecchio, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stato presumibilmente utilizzato per la pesatura della sostanza.
Il materiale rinvenuto ha quindi completato il quadro emerso durante la perquisizione, che ha portato al sequestro non soltanto delle sostanze stupefacenti, ma anche delle piante e delle attrezzature utilizzate per la coltivazione.
Gli accertamenti di laboratorio
Quanto sequestrato sarà ora sottoposto agli accertamenti tecnici e di laboratorio da parte degli specialisti del L.A.S.S. del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto.
Gli esami dovranno stabilire con precisione la natura delle sostanze, il relativo principio attivo e il peso netto.
Arresti domiciliari
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 31enne è stato condotto presso la propria abitazione per essere sottoposto agli arresti domiciliari.
La posizione dell’uomo resta ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, mentre proseguiranno gli accertamenti sulla sostanza e sul materiale sequestrato nel corso dell’operazione.















