di Luca Chianura
Nel segno del numero tre, per molti il numero perfetto. Il Taranto ritrova la vittoria con un convincente 3-1 ai danni dell’Ugento, al termine di una gara nella quale i rossoblù avevano soprattutto bisogno di ritrovare fiducia, carattere e capacità di reazione dopo la prima sconfitta stagionale sul campo del Canosa, una delle concorrenti nella corsa al Campionato Regionale di Eccellenza.
La risposta è arrivata attraverso tre reti e una prestazione che ha offerto indicazioni interessanti al tecnico Luca Tiozzo, chiamato a intervenire sull’assetto tattico e sulla scelta degli interpreti. Il successo non cancella le criticità emerse nelle precedenti uscite, ma rappresenta un passaggio importante per riprendere il cammino e preparare con maggiore serenità il prossimo impegno di Coppa Italia.
TIOZZO CAMBIA MODULO E MANDA UN SEGNALE
L’allenatore rossoblù ha lanciato il proprio avviso ai naviganti, richiamando idealmente quel bollettino che per anni ha accompagnato gli ascoltatori di Radio Rai. Il passaggio dal 3-4-3 al 4-3-3 ha rappresentato una delle principali novità della gara contro l’Ugento, insieme ad alcuni cambiamenti nell’undici iniziale.
Tra i pali Lombardo avrebbe potuto mostrare maggiore reattività in occasione della rete di Becerri, arrivata su una punizione calciata dallo spigolo dell’area di rigore. Un episodio sul quale sarà possibile lavorare, pur senza mettere in discussione il valore complessivo della prestazione collettiva.
In difesa, il quartetto composto da Hadziosmanovic, Lanzolla, Guastamacchia e Lupo ha contenuto le iniziative degli attaccanti salentini, garantendo una struttura che ha consentito alla squadra di affrontare la partita con un assetto differente rispetto alle precedenti uscite.
A sbloccare il risultato è stato proprio Guastamacchia, bravo a concretizzare un calcio d’angolo battuto da Taurino. Una rete importante, arrivata attraverso una situazione da palla inattiva e utile a indirizzare la gara sul binario favorevole ai padroni di casa.
FALZERANO, ESPERIENZA E QUALITÀ AL SERVIZIO DEL CENTROCAMPO
Tra le note più interessanti della giornata figura Marcello Falzerano, rimasto in campo per tutta la partita. Il centrocampista ha messo in mostra esperienza, qualità tecnica e intelligenza tattica, confermando di poter rappresentare una risorsa preziosa per il gioco di Tiozzo.
La sua capacità di muoversi tra le linee, partecipare alla costruzione e adattarsi alle diverse esigenze della manovra offre al Taranto soluzioni importanti. Falzerano può contribuire sia alla gestione del possesso sia alla fase di pressione, garantendo un collegamento tra centrocampo e attacco.
In una squadra che deve ancora consolidare i propri meccanismi, la presenza di un calciatore con un simile bagaglio di esperienza può assumere un peso significativo. La sua prestazione contro l’Ugento lascia intravedere prospettive interessanti, soprattutto se accompagnata dalla necessaria continuità.
Restano invece da valutare le prove di Bonavolontà ed Ejgeraam, chiamati a trovare maggiore incisività nel contesto della squadra. Per entrambi il lavoro quotidiano rappresenta l’occasione per crescere e ritagliarsi uno spazio più definito nelle rotazioni.
DIFESA E ATTACCO, LE ALTRE INDICAZIONI DELLA GARA
Se Guastamacchia ha avuto il merito di aprire le marcature, Taurino si è rivelato determinante anche nella fase offensiva, procurandosi il calcio di rigore che ha consentito a Saraniti di firmare il raddoppio.
Il centravanti ha trasformato dal dischetto, aumentando il vantaggio rossoblù e dando ulteriore consistenza al risultato. La terza rete, realizzata da Soldani, ha completato il successo del Taranto, confermando la capacità della squadra di concretizzare le occasioni costruite.
Nel corso della partita hanno trovato spazio anche Delvino, Rajkovic, Vukoja, Monetti e Corvino. Tra gli ingressi dalla panchina, quello di Rajkovic non ha convinto particolarmente, in una giornata nella quale il Taranto ha comunque avuto modo di verificare diverse soluzioni a disposizione.
DIPAOLOANTONIO E ANGIULLI ANCORA IN TRIBUNA
Per la seconda domenica consecutiva, Dipaolantonio e Angiulli sono rimasti in tribuna. Una situazione che alimenta le valutazioni sul futuro dei due calciatori, mentre non sono da escludere possibili sviluppi di mercato anche per Skoric e Rajkovic.
Al momento, tuttavia, eventuali partenze restano da verificare. Le prossime settimane potranno fornire indicazioni più chiare sulle scelte tecniche e sulle strategie della società in vista del prosieguo della stagione.
La priorità immediata rimane quella di consolidare i progressi mostrati contro l’Ugento, dando continuità al risultato e cercando di migliorare gli aspetti che ancora necessitano di attenzione.
COPPA ITALIA, GIOVEDÌ L’ANDATA AD ACQUAVIVA
Archiviata la vittoria in campionato, il Taranto è già tornato al lavoro. Nel pomeriggio di lunedì la squadra si è allenata allo stadio Italia di Massafra, iniziando la preparazione in vista della trasferta di giovedì 15 ottobre ad Acquaviva delle Fonti.
La formazione rossoblù affronterà l’Atletico Acquaviva nella gara d’andata della seconda fase della Coppa Italia di Eccellenza. Il calcio d’inizio è fissato alle ore 15.30 allo stadio Giovanni Giammaria, in seguito all’inversione dei campi concordata tra le due società e comunicata ufficialmente dalla SS Taranto.
La partita di ritorno si disputerà giovedì 29 ottobre allo stadio Erasmo Iacovone. Sarà dunque un doppio confronto nel quale il Taranto cercherà di proseguire il proprio percorso nella competizione, con l’obiettivo di raggiungere il turno successivo.
La Coppa Italia rappresenta un’opportunità importante per la formazione di Tiozzo. La competizione mette in palio un percorso verso la promozione in Serie D attraverso il meccanismo previsto dal regolamento, rendendo ogni turno particolarmente significativo per le ambizioni delle squadre partecipanti.
IL SUCCESSO SULL’UGENTO COME PUNTO DI RIPARTENZA
Il 3-1 contro l’Ugento consegna al Taranto tre punti e una serie di indicazioni da cui ripartire. Il cambio di modulo, la prestazione di Falzerano e la capacità di andare a segno con Guastamacchia, Saraniti e Soldani costituiscono elementi positivi, mentre alcune situazioni individuali e la necessità di trovare continuità restano aspetti da monitorare.
Adesso l’attenzione si sposta sulla Coppa Italia, con la trasferta di Acquaviva delle Fonti che rappresenterà un nuovo banco di prova per il gruppo rossoblù. Dopo la delusione di Canosa, il Taranto ha risposto sul campo; la sfida di giovedì dirà se la squadra sarà riuscita a trasformare questa vittoria in un primo passo verso una maggiore stabilità di rendimento.















