di Luca Chianura
Disfatta. Non poteva essere altrimenti. Una disfatta su tutta la linea. Nel significato più pieno del termine, una sconfitta grave e rovinosa, un fallimento che non lascia spazio a interpretazioni. È questo l’epilogo della prestazione sconcertante e irritante offerta dal Taranto sul terreno di gioco del Brilla Campi, capace di imporsi con un meritato 3-0.
La formazione salentina ha mostrato voglia di lottare, brillantezza psicofisica e concretezza sotto porta. Tutte qualità che sono mancate alla squadra rossoblù, apparsa incapace di reggere il confronto e di costruire una reazione credibile. Il risultato finale fotografa fedelmente quanto visto in campo: il Brilla Campi ha saputo sfruttare le proprie occasioni, mentre il Taranto ha confermato limiti e fragilità che non possono essere ignorati.
Nel naufragio generale della squadra allenata da Luca Tiozzo, soltanto Marcello Falzerano merita una valutazione positiva. L’esperto centrocampista, schierato nel trio di trequartisti alle spalle dell’unica punta Andrea Saraniti, è stato l’unico a cercare di dare un senso alla manovra e a provare a cambiare l’inerzia di una partita nata male e finita peggio.
Difesa fragile, centrocampo lento e attacco inconsistente
Tra i pali, Lombardo ha responsabilità sulla prima rete firmata da Dell’Atti, ma successivamente è riuscito a riscattarsi, evitando che il passivo diventasse ancora più pesante. Incolpevole, invece, sulle marcature di Calò e Olibardi.
La retroguardia composta da Hadziosmanovic, Delvino, Guastamacchia e Lupo ha evidenziato fragilità e responsabilità in occasione delle reti dei padroni di casa. Una linea difensiva che non è riuscita a garantire solidità e che ha lasciato troppo spazio agli avversari nei momenti determinanti.
A centrocampo, Bonavolontà ed Eigermann sono apparsi lenti, compassati e prevedibili nella costruzione del gioco. È mancata la capacità di alzare il ritmo, verticalizzare e accompagnare l’azione con la necessaria incisività. Anche le assenze di Di Paolantonio, Vukoja e Angiulli sono state oggetto di discussione tra i tifosi rossoblù sui social network e nei gruppi WhatsApp.
Sulla trequarti, come detto, il solo Falzerano ha provato a offrire segnali di vitalità. Soldani e Losavio sono invece rimasti praticamente fuori dalla partita, senza riuscire a incidere. In attacco, Saraniti non ha saputo sfruttare fisicità e centimetri per creare pericoli al portiere Menendez.
Neppure gli ingressi a gara in corso di Odia, Skoric, Perretta e Rajkovic hanno prodotto gli effetti sperati. La squadra non ha trovato nuove energie né soluzioni capaci di riaprire la contesa. In queste condizioni, con una prestazione tanto povera sotto il profilo tecnico e caratteriale, pensare di ottenere qualcosa di diverso era difficile.
Montervino alza la voce: «Chi non pedala andrà via»
La serata successiva alla disfatta salentina ha portato con sé un messaggio forte da parte della società. Alle 21.30, allo stadio Erasmo Iacovone, il direttore sportivo Francesco Montervino ha convocato una conferenza stampa, dopo essere stato ospite di Taranto TV.
Il dirigente ha ribadito la fiducia nei confronti dell’allenatore Luca Tiozzo e la stima verso la famiglia Ladisa, ma ha rivolto parole durissime ai calciatori attualmente in rosa.
«Da questo momento prevarrà una linea rigida. Chi non pedala in campo e non dimostra di meritare la maglia del Taranto andrà via. È giusto così», il senso inequivocabile del suo intervento.
Un avvertimento che non lascia spazio a equivoci. La dirigenza chiede un cambio di atteggiamento immediato: impegno, sacrificio e disponibilità a lottare dovranno tornare a essere requisiti imprescindibili per chi indossa la maglia rossoblù. Il credito conquistato in passato non può trasformarsi in una garanzia permanente e nessuno può considerarsi intoccabile.
Ora, però, alle parole dovranno seguire decisioni coerenti e risposte sul campo. Il richiamo all’ordine deve coinvolgere l’intera area sportiva, lo staff tecnico e il gruppo squadra. Una crisi di questo tipo non si supera con un singolo intervento, ma attraverso responsabilità condivise e una chiara inversione di tendenza.
Soccer Trani, una prova senza appello
La prossima sfida contro il Soccer Trani, formazione nella quale milita l’ex recente Nicola Loiodice, assume un significato particolare. Per il Taranto sarà un banco di prova importante, nel quale non basterà limitarsi a dichiarare la volontà di reagire: servirà dimostrarlo attraverso una prestazione convincente.
I rossoblù sono chiamati a riscattare il tonfo di Campi Salentina e a recuperare i sette punti di distacco dalla capolista Squinzano. Un margine che impone di non perdere altro terreno e che rende ancora più pesante il passo falso maturato contro il Brilla Campi.
È l’ora dei fatti, perché le parole, da sole, non bastano più. La città e il popolo rossoblù non meritano ulteriori delusioni, né altre prestazioni simili a quella offerta in Salento. Il Taranto deve ritrovare stimoli, ambizioni, motivazioni e soprattutto quella normalità sportiva che consenta di lavorare senza continue polemiche.
Le tensioni e le divisioni non servono a una squadra che ha bisogno di ricompattarsi. Occorre invece ritrovare equilibrio, responsabilità e serenità, senza rinunciare alla necessaria severità nei confronti di chi non dimostra di essere all’altezza delle aspettative.
La sconfitta contro il Brilla Campi ha lasciato una ferita profonda. La risposta dovrà arrivare dal campo, a cominciare dalla sfida con il Soccer Trani. Soltanto allora si potrà capire se la disfatta salentina sarà stata un episodio da archiviare oppure il segnale di problemi più profondi.
Il cordoglio per la scomparsa del collega Carlo Greco
La giornata è segnata anche da una notizia dolorosa per il mondo del giornalismo sportivo tarantino. Si è spento all’età di 59 anni Carlo Greco, storico collaboratore del Nuovo Quotidiano di Puglia, che per tanti anni ha seguito le vicende del Taranto dalla tribuna e dalla sala stampa dello stadio Erasmo Iacovone.
Greco era una persona perbene, discreta e riservata, una presenza conosciuta nell’ambiente giornalistico cittadino. I funerali saranno celebrati mercoledì 21 ottobre alle ore 9 nella chiesa di Santa Rita.
Alla famiglia e a tutti i suoi cari giungano le più sentite condoglianze.















