di Domenico Ciquera
Il Taranto riparte dalla vittoria. Il successo per 1-0 contro il Soccer Trani, maturato allo stadio Erasmo Iacovone davanti a 10.330 spettatori, rappresenta una risposta importante dopo la pesante sconfitta per 3-0 contro il Brilla Campi. La squadra di Luca Tiozzo ha mostrato compattezza, intensità e una buona organizzazione complessiva, ritrovando tre punti preziosi per il morale e per la classifica.
Il gol decisivo di Marko Rajkovic, arrivato al 76’ su assist di Losavio, ha premiato la determinazione dei rossoblù. La prestazione, tuttavia, lascia spazio ad alcune riflessioni. Il Taranto ha costruito diverse opportunità, ma non è riuscito a chiudere la partita, mentre in alcuni momenti ha concesso agli avversari occasioni che avrebbero potuto compromettere il risultato.
La vittoria è un punto di partenza, non un traguardo. Per continuare a inseguire le ambizioni di vertice serviranno maggiore qualità nella costruzione del gioco, attenzione difensiva e soprattutto concretezza sotto porta.
Un centrocampo da rendere più imprevedibile
Uno degli aspetti sui quali Tiozzo dovrà lavorare riguarda la gestione della manovra nella zona centrale del campo. In alcuni frangenti il centrocampo rossoblù è apparso lento nella circolazione del pallone e prevedibile nelle soluzioni, faticando a sfruttare con continuità i movimenti dei compagni.
Il possesso, talvolta, si è sviluppato in orizzontale, senza quella rapidità necessaria per disordinare la difesa avversaria e creare spazi negli ultimi trenta metri. Alcuni inserimenti non sono stati premiati e sono mancate verticalizzazioni capaci di sorprendere il Soccer Trani.
In questo contesto, Falzerano si è confermato una delle risorse più importanti della squadra. La sua capacità di trovare soluzioni individuali, cambiare ritmo e dare imprevedibilità alla manovra rappresenta un valore aggiunto. Il centrocampista è apparso tra i più brillanti, offrendo qualità e personalità in una zona del campo nella quale il Taranto deve ancora trovare maggiore continuità.
La crescita passa dalla velocità delle decisioni, dalla precisione dei passaggi e dai movimenti senza palla. Per una squadra che punta a vincere il campionato, non basta controllare il gioco: bisogna saperlo interpretare, accelerare quando si presenta l’occasione e trovare alternative quando gli avversari chiudono gli spazi.
La difesa regge, ma il palo del Trani è un campanello d’allarme
Il Taranto ha concluso la gara senza subire reti, un dato certamente positivo. La retroguardia, tuttavia, non è stata esente da qualche disattenzione che avrebbe potuto avere conseguenze pesanti.
L’episodio più significativo è stato il palo colpito da Capobianco nella ripresa. Una situazione che ha fatto correre un rischio concreto ai rossoblù e che avrebbe potuto rimettere in discussione il risultato.
Sono dettagli sui quali occorre intervenire, perché contro avversari più cinici anche una sola distrazione può costare punti preziosi. La solidità difensiva non dipende soltanto dal lavoro dei quattro uomini arretrati, ma dall’equilibrio dell’intera squadra, dalla pressione esercitata a centrocampo e dalla capacità di limitare le ripartenze.
Il successo per 1-0 dimostra che il Taranto sa anche soffrire e difendere il vantaggio. Il prossimo passo dovrà essere quello di concedere meno occasioni, gestendo con maggiore lucidità i momenti di pressione avversaria.
Saraniti riferimento offensivo, Rajkovic decisivo
Tra gli aspetti positivi della gara c’è il lavoro di Saraniti. L’attaccante ha lottato sui palloni, utilizzando la propria struttura fisica per favorire la risalita della squadra e offrire un riferimento ai compagni.
La presenza di un centravanti capace di proteggere il pallone può diventare un elemento importante per lo sviluppo della manovra rossoblù. Accanto a un giocatore con queste caratteristiche, un attaccante più rapido può attaccare la profondità e sfruttare gli spazi generati dai movimenti offensivi.
In quest’ottica, le caratteristiche di Taurino e le alternative rappresentate da Losavio e Rajkovic offrono a Tiozzo diverse possibilità. Proprio l’ingresso di Losavio e Rajkovic si è rivelato determinante contro il Soccer Trani: al 76′ il primo ha messo in mezzo un pallone dalla linea di fondo e il secondo ha firmato di testa la rete della vittoria.
Il gol ha confermato l’importanza di avere soluzioni differenti a disposizione e di poter cambiare volto all’attacco nel corso della partita. Rajkovic, alla seconda rete stagionale, ha risposto sul campo con una giocata pesante, mentre Losavio ha messo in evidenza la propria capacità di incidere entrando dalla panchina.
Occasioni create, ma il risultato andava messo al sicuro
Il Taranto ha prodotto diverse situazioni offensive, senza però riuscire a concretizzarle con la frequenza necessaria per vivere un finale più tranquillo. Le opportunità capitate a Taurino, Skoric e allo stesso Rajkovic, vicino al raddoppio, raccontano di una squadra che riesce ad arrivare in zona gol, ma deve migliorare nella scelta conclusiva.
La differenza tra una buona prestazione e una vittoria gestita senza affanni passa anche da questo aspetto. Segnare una sola rete dopo aver costruito diverse occasioni lascia inevitabilmente aperta la partita, consentendo agli avversari di restare in corsa fino all’ultimo.
Al Taranto serve maggiore cattiveria agonistica negli ultimi metri, intesa come determinazione, lucidità e precisione. Non basta arrivare al tiro: bisogna scegliere il momento giusto, essere più efficaci davanti al portiere e sfruttare le opportunità che il gioco riesce a produrre.
Chi punta al primo posto deve imparare a chiudere le partite quando ne ha la possibilità. La qualità offensiva non si misura soltanto dalle occasioni create, ma anche dalla capacità di trasformarle in reti.
Bisceglie e Squinzano, due appuntamenti che possono indirizzare la stagione
Il successo contro il Soccer Trani restituisce fiducia, ma il calendario propone ora due impegni particolarmente importanti. Il primo sarà la trasferta contro l’UC Bisceglie, un banco di prova per verificare se il Taranto riuscirà a trasferire anche lontano dallo Iacovone le certezze mostrate davanti al proprio pubblico.
Le difficoltà esterne rappresentano uno dei temi centrali del percorso rossoblù. Per ambire alla vittoria del campionato sarà indispensabile trovare continuità di rendimento, affrontando ogni partita con la stessa intensità e la stessa attenzione, indipendentemente dal campo e dall’avversario.
Successivamente arriverà lo scontro diretto con lo Squinzano, in programma l’8 novembre. Una sfida che potrebbe avere un peso significativo nella corsa al vertice e che richiederà una squadra capace di unire organizzazione tattica, personalità e concretezza.
Il Taranto ha ritrovato la vittoria e ha dato una risposta dopo la battuta d’arresto contro il Brilla Campi. Adesso, però, è chiamato a compiere un ulteriore passo in avanti: migliorare la manovra, limitare gli errori e sfruttare con maggiore efficacia le occasioni create.
La strada è ancora lunga, ma il successo sul Soccer Trani ha confermato che la squadra può ripartire. La vera misura delle ambizioni rossoblù arriverà dalla capacità di trasformare questa vittoria in un punto di svolta, trovando finalmente quella continuità necessaria per inseguire il primo posto.















