di Luca Chianura
«Vincere è l’unica cosa che conta». Il celebre motto dello storico presidente della Juventus, Giampiero Boniperti, sembra calzare a pennello al Taranto, che contro il Soccer Trani ha conquistato tre punti fondamentali con merito, sudore e fatica. Una vittoria sofferta, forse non accompagnata da una prestazione scintillante sul piano del gioco, ma preziosa per la classifica e per il morale di una squadra chiamata a reagire dopo la pesante sconfitta rimediata sul campo del Brilla Campi.
Allo stadio Erasmo Iacovone, davanti a 10.330 spettatori, numeri straordinari per il campionato regionale di Eccellenza, i rossoblù hanno ritrovato il successo grazie alla rete di Marko Rajkovic al 76’. Una liberazione per il pubblico ionico, che ha spinto la squadra per tutta la partita, accompagnando con fischi sonori l’ex recente Nicola Loiodice, tornato da avversario con la maglia del Soccer Trani. Nel settore ospiti erano presenti circa 500 sostenitori tranesi.
Tre punti pesanti, ma il Taranto deve crescere
Il successo contro il Soccer Trani assume un valore ancora maggiore alla luce dei risultati maturati sugli altri campi. La capolista Squinzano è stata fermata sul pareggio dall’Acquaviva, mentre il Canosa non è andato oltre il pari contro il Novoli. Il Taranto ha così recuperato terreno sulle prime della classe, riaprendo prospettive importanti nella corsa al vertice.
La classifica, però, non deve alimentare illusioni. La strada per raggiungere l’obiettivo è ancora lunga e la formazione allenata da Luca Tiozzo deve dimostrare di possedere continuità, solidità e una maggiore capacità di imporre il proprio gioco. La vittoria è fondamentale, ma non può diventare un alibi per nascondere le difficoltà emerse nelle ultime settimane.
Il tonfo di Brilla Campi deve rappresentare una lezione da non dimenticare. Il Taranto non può permettersi di alternare prestazioni deludenti a successi costruiti con grande fatica. Una squadra che ambisce a vincere il campionato deve saper reagire alle difficoltà, mantenere alta la concentrazione e trovare risposte soprattutto lontano dallo Iacovone.
Tiozzo sceglie il 4-3-3: Falzerano il migliore
Contro il Soccer Trani, il tecnico rossoblù ha optato per il 4-3-3, affidando a Baietti la difesa della porta al posto di Lombardo. L’estremo difensore ha disputato una buona gara, rispondendo con sicurezza nelle circostanze in cui è stato chiamato in causa.
In difesa, il quartetto composto da Hadziosmanovic, Lanzolla, Guastamacchia e Lupo ha garantito una prova complessivamente sufficiente, pur concedendo nella ripresa un’occasione pericolosa a Capobianco, il cui tiro si è stampato sul palo. Un episodio che avrebbe potuto cambiare l’andamento della partita e che richiama l’attenzione sulla necessità di concedere meno agli avversari.
A centrocampo, Falzerano è stato il migliore in campo. Dinamismo, personalità e capacità di dare equilibrio alla squadra hanno premiato la sua prestazione. Bonavolontà ha strappato la sufficienza, mentre Skoric non è riuscito a offrire il contributo atteso.
In attacco, il tridente formato da Odia, Saraniti e Taurino, quest’ultimo al rientro dopo un infortunio muscolare, ha faticato a rendersi pericoloso con continuità. Sono mancati soprattutto la precisione nell’ultimo passaggio e la capacità di concludere verso la porta avversaria, aspetti sui quali sarà necessario lavorare in vista dei prossimi impegni.
Losavio inventa, Rajkovic firma il gol-partita
La svolta è arrivata nella ripresa, quando Tiozzo ha inserito forze fresche per aumentare il peso offensivo della squadra. Tra i cambi figurano Losavio, Rajkovic, Vukoja e Delvino, con l’obiettivo di trovare la giocata capace di spezzare l’equilibrio.
Al 76’ è arrivato l’episodio decisivo. Losavio ha raggiunto la linea di fondo e ha disegnato un cross preciso in area, sul quale Rajkovic si è avventato con un colpo di testa vincente. Nulla da fare per l’incolpevole D’Addario: il pallone ha gonfiato la rete sotto la curva Nord, feudo del tifo rossoblù.
Per l’attaccante balcanico si tratta della seconda rete stagionale, un gol pesantissimo non soltanto per il risultato, ma anche per la fiducia personale di un giocatore chiamato a offrire un contributo importante alle ambizioni ioniche.
L’esultanza dei 10.330 spettatori ha accompagnato il vantaggio rossoblù, trasformando lo Iacovone in una bolgia. Il Taranto ha difeso il risultato fino al triplice fischio del signor Lopresti, portando a casa una vittoria che serviva a tutti: squadra, allenatore e tifoseria.
Il richiamo degli ultras e la responsabilità della maglia
Al termine della gara, il pubblico ha manifestato la propria soddisfazione per i tre punti, senza rinunciare a un messaggio chiaro rivolto alla squadra. Gli ultras hanno invitato i calciatori a tirare fuori gli attributi, richiamandoli alla responsabilità di indossare una maglia che rappresenta una città e un’intera comunità sportiva.
Il messaggio è comprensibile. Taranto vive di calcio, passione e ambizioni che da troppo tempo attendono di trovare uno sbocco in categorie capaci di restituire alla piazza il prestigio e le prospettive che merita. La presenza di oltre diecimila spettatori in una gara di Eccellenza è la dimostrazione concreta di quanto questa tifoseria sia pronta a sostenere la squadra.
Ma l’entusiasmo del pubblico deve trovare una risposta sul campo. Non bastano il nome, la storia e il calore dello Iacovone: occorrono prestazioni convincenti, sacrificio e la capacità di affrontare ogni avversario con la stessa determinazione.
Bisceglie e poi Squinzano: vietato sbagliare
Il Taranto tornerà ad allenarsi allo stadio Erasmo Iacovone per preparare la difficile trasferta di domenica prossima contro l’UC Bisceglie. Un appuntamento delicato, soprattutto alla luce delle difficoltà mostrate lontano da casa e della necessità di dare continuità alla vittoria contro il Soccer Trani.
La gara rappresenterà anche un passaggio fondamentale in vista dello scontro diretto con lo Squinzano, in programma l’8 novembre. Prima di pensare alla sfida con la capolista, però, sarà indispensabile concentrarsi sul prossimo impegno, evitando di sottovalutare un avversario che sul proprio campo cercherà di sfruttare ogni occasione.
I punti di distanza dalla vetta possono essere recuperati, ma servono risultati e una crescita tangibile. Il Taranto deve capitalizzare al massimo le opportunità offerte dal calendario, migliorare sul piano del gioco e trasformare la rabbia agonistica in prestazioni concrete.
La vittoria contro il Soccer Trani ha restituito ossigeno alla classifica e fiducia al gruppo. Ora occorre fare un passo ulteriore: dimostrare che la reazione non si esaurisce in una singola partita.
Perché vincere è importante, ma vincere con continuità è ciò che distingue una squadra ambiziosa da una vera candidata al titolo. Il Taranto ha il dovere di crederci, per la città e per il popolo rossoblù.















