Il Taranto continua a interrogarsi sul nome del prossimo allenatore dopo l’esonero di Luca Tiozzo. Le voci si susseguono, ma il quadro che emerge dalle indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione racconta di una situazione ancora in evoluzione, con diverse candidature che sembrano perdere consistenza e una certezza: al momento la squadra è nelle mani di Mimmo Camassa.
Le piste che si allontanano
Tra i nomi circolati nelle ultime ore c’è quello di Salvatore Ciullo. Tuttavia, secondo quanto raccolto dalla redazione, non ci sarebbe stato alcun contatto con l’allenatore. Anche sul fronte De Luca la situazione appare complicata: il tecnico, accostato anche alla Paganese, non avrebbe chiesto al Picerno la risoluzione del contratto.
Da valutare anche la posizione di Ezio Capuano, che guarderebbe con interesse alla possibilità di approdare al Barletta, ma che risulta ancora legato contrattualmente al Giugliano. Per quanto riguarda Prosperi, invece, il profilo viene considerato di livello superiore rispetto alla categoria, rendendo poco concreta, almeno allo stato attuale, questa ipotesi.
Resta sullo sfondo anche il nome di Iannini, mentre tra le alternative continuano a circolare i soliti profili, da Rogazzo a Feola. Proprio quest’ultimo, però, insieme a Ciullo e De Luca, non avrebbe confermato contatti con la società rossoblù.
Di Meo, una pista ormai tramontata
Un’altra ipotesi che sembra aver perso quota è quella di Pino Di Meo. La pista sarebbe ormai tramontata per evitare possibili fratture con la tifoseria, un elemento che la società non può permettersi di sottovalutare in una fase particolarmente delicata della stagione.
La scelta del prossimo allenatore, infatti, non riguarda soltanto gli aspetti tecnici, ma anche il rapporto con una piazza che chiede chiarezza, credibilità e una guida capace di ricompattare l’ambiente.
Camassa, la soluzione interna
In questo scenario prende consistenza la possibilità di proseguire con Mimmo Camassa. Una soluzione interna che, al momento, rappresenta la realtà operativa del Taranto. Camassa è una figura conosciuta nell’ambiente, apprezzata per le qualità umane, la preparazione e il temperamento.
L’ipotesi di affidargli la squadra a tempo indeterminato merita una riflessione, soprattutto se la società non dovesse individuare rapidamente un profilo in grado di convincere sotto ogni aspetto.
Per il Taranto è arrivato il momento di decidere. La panchina rossoblù resta un rebus, ma una cosa è certa: mentre si rincorrono nomi e indiscrezioni, il lavoro quotidiano della squadra è affidato a Mimmo Camassa. E la soluzione definitiva dovrà tenere conto non soltanto delle esigenze tecniche, ma anche del delicato rapporto con la tifoseria.















