Ai microfoni di GiornaleRossoBlu.it, l’ex allenatore del Bitonto, ora sulla panchina del Corato, Massimo Pizzulli, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
Lo scorso anno sulla panchina del Bitonto ha vissuto due volte Taranto-Bitonto, ma con la situazione di quest’anno, decisamente a parti invertite. Che partita pensa ci sarà domenica?
“È una partita anomala per le situazioni di classifica perché più di qualcuno auspicava che questa sarebbe stata una gara decisiva per la vittoria del campionato, uno scontro diretto, invece si tratta un match tra una squadra meritatamente prima in classifica ed un’altra che sta attraversando un’annata molto particolare sin dall’inizio della stagione con il cambio in panchina, i risultati negativi ed una situazione ambientale non delle migliori. È chiaro che il Bitonto avrà mille stimoli, dopo la sconfitta di Cerignola, ma comunque una squadra figlia di un progetto partito già lo scorso anno che è andato migliorandosi in questa stagione. Il Taranto potrebbe avere delle motivazioni poiché incontra la capolista e fare una grande partita potrebbe essere fondamentale, ma il Taranto è una squadra che alle prime difficoltà inizia a soffrire e vedo dunque il Bitonto favorito, ma ci può scappare la sorpresa.”
In generale, invece, cosa pensa del campionato del Foggia e del Sorrento, ma anche delle altre due grandi deluse, cioè Cerignola e Casarano?
“Penso che rispetto allo scorso anno, quando le squadre a giocarsi la promozione erano tre e dietro Bitonto, Savoia e Andria hanno lottato per cercare di restare attaccati, quest’anno vedo il Bitonto favorito anche in base a quello che è successo a Casarano e Cerignola. Il Cerignola è partito con un mese e mezzo di ritardo, altrimenti a mio parere sarebbe sicuramente in testa alla classifica. Alla lunga paghi la partenza sbagliata e ritardata, ma al contrario il Foggia sta facendo un miracolo, perché anche loro sono partiti a fine agosto e a livello di risultati stanno facendo una grande impresa, aldilà del nome. La vera delusione secondo me è stata il Casarano perché nonostante fosse una matricola è stato costruito per provare a vincere. Il Sorrento è aiutato dalla serenità e potrebbe fare il suo, anche perché per me il Sorrento esprime il miglior calcio del campionato.”
A suo parere, è stato giusto cambiare subito la guida tecnica e privarsi di un uomo importante come D’Agostino?
“Secondo me il Taranto in questi anni ha provato in tutti i modi a vincere il campionato e per come la vedo io Taranto ha bisogno di dare continuità ad un progetto. Partire e continuare a testa alta, anche nei momenti di difficoltà, come ad esempio sta facendo il Bitonto. Servono serenità e continuità per ottenere i risultati. È chiaro che Panarelli quando è arrivato ha fatto 4 vittorie consecutive ma i problemi che c’erano prima sono rimasti. Se la società ha mandato via dei calciatori è perché sicuramente è successo qualcosa, ma io da esterno ho sempre creduto e apprezzato l’entusiasmo del presidente Giove, perché poteva essere una persona molto importante per il Taranto ma se succedono dei problemi a livello ambientale la serenità va a farsi benedire.”
Infine, la sua nuova esperienza a Corato, dopo l’ottimo campionato con il Bitonto la scorsa stagione. È arrivata già la vittoria della Coppa Italia…
“Ho aspettato alcune situazioni di Serie D che purtroppo non si sono concretizzate e ho accettato questo grande progetto a Corato, dove c’è una squadra molto ambiziosa ed una società che vuole tornare in D. Mi aspettavo qualcosa in più dal mercato di D, perché ho ricevuto tanti complimenti ma non sono arrivate chiamate. Cerco dunque di riconquistarmi la categoria con questa società che ha avuto molta fiducia in me, fiducia che sto cercando di ripagare con i risultati. Veniamo da una striscia positiva, abbiamo vinto la coppa e vogliamo tornare in Serie D.”
Simone Pulpito













