Tutti si aspettavano un Massimo Giove con le spalle al muro, quasi rinunciatario, pronto alla cessione della società o eventualmente in fase di smantellamento, con un progetto giovane atto a salvaguardare solo la sopravvivenza del calcio a Taranto e ancora una volta il patron ionico ha stupito tutti.
Che in questo momento sia contestato e poco amato è certamente un dato di fatto, ma questo non ha destabilizzato in nessun modo il numero uno rossoblu, che a fari spenti ha iniziato a programmare la nuova stagione con al proprio fianco il fido consulente Vittorio Galigani, che se pur inviso alla piazza, a detta di qualcuno, con la sua esperienza, sta aiutando Giove a compiere scelte importanti e politicamente corrette.
E quello che contano sono i fatti. Poche parole a cospetto della scorsa stagione e fatti concreti, ciò che fa la differenza. C’è chi dice che i nomi al momento in circolo sono soltanto fumo negli occhi. Ma da questa nuvola intensa ecco spuntare come un lampo Danilo Pagni, quando ormai tutti, noi compresi, ci attendevamo un matrimonio già fatto con Degli Esposti.
La realtà è che Vittorio Galigani ha incontrato Degli Esposti in quel di Pescara nella scorsa settimana, ma l’accordo è saltato ed intelligentemente la dirigenza ionica stava coltivando la possibilità di riportare in riva allo Ionio Danilo Pagni, che sembrava a sua volta vicino alla firma con il Feralpi Salò. L’idea del Taranto è quella di creare un gruppo di lavoro coeso, che oltre a indubbie qualità professionali, sia in possesso di una forte unità di intenti e per questo il legame tra Vittorio Galigani e lo stesso Pagni ha prevalso su tutte le varie ipotesi in circolo.
Con Pagni c’è già un accordo di massima su base triennale che sarà ratificato nei prossimi giorni, si parla di una o due settimane circa. L’approdo di Pagni non dipende dalla categoria, che sia Serie D o Serie C d’élite, l’uomo ideale per ripartire è stato scelto. Si dovranno discutere solo alcuni dettagli di carattere economico, ma la voglia dell’ex Gallipoli di tornare a Taranto è talmente forte da superare ogni possibile ostacolo.
Danilo Pagni nuovo direttore sportivo, automaticamente disinnesca ogni potenziale arma per accordarsi con il Parma che di conseguenza non porterà alla propria corte il giovane Ferrara. Nonostante la quota under resterà invariata, il calciatore resta sul mercato, il Taranto vuole monetizzare e per questo dovrebbe privarsi del talentuoso difensore.
L’allenatore. Anche qui la dirigenza ionica è pronta a stupire tutti. Intanto c’è da capire se ci saranno le riforme o meno e questo potrebbe incidere sulla tipologia di tecnico da ingaggiare. Auteri non sembra nel mirino della dirigenza, stesso dicasi per Rigoli e Dionigi, mentre Calabro ha un contratto importante con la Viterbese. Di certo ora sarà Pagni a decidere, quindi tutti i nomi fino ad oggi circolati vanno di colpo in soffitta. Se però Latartara sarà confermato alla Juniores quasi certamente, non è da trascurare l’ipotesi Laterza con cui la società avrà un colloquio, ma l’impressione è che anche in questo caso la scelta andrà verso un nome a sorpresa ed importante che intelligentemente è stato ovattato dal turbinio di voci.
Tutto ora cambia per quanto riguarda eventuali riconferme dei calciatori presenti nell’attuale organico. Tutti sono in discussione, tutte le dinamiche sono mutate in un solo istante. Nessuno può essere sicuro della riconferma, probabile anche che nessuno presente nella squadra che ha concluso la passata stagione rimanga in riva allo Ionio. C’è la forte intenzione di cambiare registro anche da un punto di vista ideologico, oltre che gestionale.
I prossimi passi intanto, saranno quelli nei giorni che verranno, di ufficializzare il nuovo logo ed il nuovo sito internet. Ci sono solo pochi dettagli tecnici da definire. Altra mossa importante della società rossoblu, sarà quella di rimborsare tutti gli abbonati per le partite non seguite nel campionato appena concluso. Le modalità saranno mostrate in un comunicato stampa di prossima diffusione.
Una risposta netta a chi continua a contestare, senza aver mai sentito l’odore dell’erba in questa stagione allo Iacovone. Perché è giusto criticare, è giusto dissentire, è giusto anche vestirsi da detrattori, ma sempre a rigore di logica e con piena conoscenza dei fatti e non per sentito dire. L’attuale gestione può non piacere e sicuramente viene da un campionato deludente e fallimentare, ma sta lavorando in modo corretto. E’ ora di stare in silenzio e fare i fatti, il tempo delle parole è finito da un pezzo.
Maurizio Mazzarella













