Gianvito Plasmati conosce bene il calore delle piazze del Sud. Nel suo percorso ci sono Messina e Catania, ma anche Foggia, Brindisi e Taranto, oltre alla sua Basilicata e a Matera, dove vive tuttora. Come riportato da L’Edicola nell’articolo firmato da Giuseppe Di Cera, l’ex attaccante seguirà con grande attenzione il derby tra Brindisi e Taranto, due maglie che hanno segnato momenti decisivi della sua carriera.
«Sono state esperienze molto diverse» racconta. «A Brindisi, in Serie C, fui davvero sfortunato: durante il ritiro mi feci male al ginocchio. Quando rientrai, mi infortunai anche all’altro e rimasi fuori altri tre mesi. Al mio ritorno trovai una situazione societaria complicata che portò poi al fallimento. Eppure eravamo una squadra fortissima».
Diverso il capitolo Taranto: «Arrivai dal Foggia e disputammo un grande campionato. Anche lì era stata costruita una squadra importante. La Serie B sfumò ai playoff, ma fu una stagione ricca di entusiasmo».
Il derby
Il Brindisi ha appena festeggiato la promozione in Serie D e vorrebbe celebrarla davanti al proprio pubblico. Ma per Plasmati non esistono partite semplici.
«Mai dare nulla per scontato. Sono proprio queste le gare più difficili. E poi si gioca sul campo della capolista: sarebbe un errore affrontarla con leggerezza». Con Brindisi già promosso e Bisceglie quasi certo della D, all’appello potrebbe mancare una terza pugliese: «Il Taranto ha tutte le carte per farcela».
Il campionato
Per l’ex attaccante non ci sono dubbi: «Il girone pugliese di Eccellenza è il più difficile d’Italia. Se lo paragono, ad esempio, all’Eccellenza lucana, i livelli sono completamente diversi: investimenti, qualità dei giocatori, competitività generale».
E sul futuro del Taranto aggiunge: «Spero davvero che centri la promozione. La società è solida e sarebbe un peccato non giocare l’anno prossimo nel nuovo Iacovone. Sono molto affezionato alla città e ai tarantini».













