La scelta di mister Giuseppe Laterza che verrà ufficializzato dalla società rossoblù nei prossimi giorni già divide, come da tradizione, addetti ai lavori, appassionati e tifosi. Da un lato c’è chi sostiene che la scelta di allenatori più esperti e con curriculum più blasonati come Calabro, Giacomarro e Auteri sarebbe stata più appropriata per l’obiettivo del Taranto in questo campionato di quarta serie che deve essere ben figurare e possibilmente vincere, dall’alta sponda ci sono colori i quali sostengono che sancire contratti onerosi e pluriennali con allenatori che chiedono cifre che non rispettino il momento di austerità del calcio nazionale e della serie D in particolare sia una follia e non solo per i bilanci societari.
A sostegno di questa tesi c’è sotto i nostri occhi una cocente delusione dell’anno passato con l’arrivo di un allenatore il cui curriculum parlava da solo, che siglò un biennale con il Taranto per sé e per i suoi collaboratori ma che si è poi verificato purtroppo un flop, con un esonero all’ottava giornata di campionato. Gli ultimi giorni di trattative con allenatori quotati come Giacomarro, Feola e per ultimo Auteri hanno creato molta attesa nella tifoseria che però dimentica, senza fargliene assolutamente una colpa che il Taranto si trova in serie D e che la prossima stagione sarà priva di una parte di incassi provenienti dai botteghini, dagli abbonamenti e da sponsor. A questo punto sarebbe facile tirare le somme e pensare a una stagione di transizione come qualcuno vuol far credere.
Ma la scelta del ds Pagni, quella di Laterza e il probabile ritorno di Bremec ex portierone rossoblù e del prof. Rizzo nello staff tecnico lasciano intatte le speranze di un campionato da protagonisti. Si tratta di uomini fortemente voluti dalla dirigenza e dal ds Pagni il quale in tempi non sospetti annunciò che il nuovo allenatore del Tarano sarebbe stato giovane e ambizioso con esperienza nel campionato che il Taranto affronterà. Laterza ha dalla sua la conoscenza dei giocatori e della categoria e per giocatori di categoria si intendono i gregari che ti fanno vincere le partite con la grinta e col sudore, quello che serve in serie D.

Inoltre è un allenatore vincente, pugliese che ha portato il Fasano in sei anni dalla Promozione alla serie D, vincendo un campionato di Eccellenza, una coppa Italia di Eccellenza e portato i biancoazzurri nella stagione appena conclusa alla conquista della finale di coppa Italia di serie D nel corso del quale eliminò anche il Taranto. E qui viene da sorridere pensando che a Taranto di questi tempi non si riesce a vincere neanche quella da diversi anni. Poi restiamo del parere che vincere non è mai facile, ancor di più se vinci in Eccellenza o campionati dilettantistici. Altra caratteristica interessante del gioco di Laterza è la ricerca di un assetto offensivo con il 4-3-3 che è suo marchio di fabbrica in cui tutti i calciatori si aiutano a vicenda. Nella sua avventura a Taranto ha scelto subito il suo ex capitano Corvino come primo rinforzo, anche lui ottimo elemento per la categoria. In attesa del completamento dell’organico attendiamo fiduciosi.
Da contraltare, l’inesperienza in piazze calde come Taranto, Foggia o Casarano potrebbero mettergli pressione, aspetto che dovrà tramutare in energia positiva per vincere le partite e convincere i più scettici. Un precedente che fa ben sperare c’è ed è quello relativo all’esperienza di Mister Davide Dionigi sulla panchina del Taranto; dopo aver smesso di giocare proprio in riva allo Ionio cominciò subito ad allenare e tutti conosciamo la sua storia da allenatore del Taranto, Taranto per il neo allenatore dell’ Ascoli fu un vero e proprio trampoli di lancio. In bocca al lupo mister Laterza, perché come spesso si dice, le tue fortune saranno le nostre fortune.
Andrea Loiacono













