Prima sconfitta in campionato per il Taranto che allo Iacovone si fa battere per 2-1 dal Sorrento. Laterza decide di tornare al 4-2-3-1 con il rientrante Ferrara e Stracqualursi ancora titolare. Nel primo tempo molto meglio il Taranto, gli ionici pressano mettendo in difficoltà l’avversario e la difesa rimane sempre attenta. Il gol non arriva, ma quantomeno si tira in porta.
Nel secondo tempo invece il Taranto cala, là davanti non si riesce ad essere pericolosi, tanti cross sbagliati e manovra macchinosa. Il Sorrento difende e attacca solo in contropiede, trova il vantaggio su un colpo di testa di Cacace dopo una punizione vicino alla bandierina del corner. Gli uomini di mister Laterza reagiscono benissimo trovando il pari 2 minuti dopo con il gol di Matute. Il match non cambia però, i rossoneri trovano nuovamente il vantaggio al 78′ con un eurogol di Liccardi. Finisce così una partita che sembra di aver visto già tante volte, squadra ospite che viene allo Iacovone a difendere e riesce a trovare i 3 punti grazie a contropiede e concretezza in attacco. Proprio questo è mancato al Taranto, l’essere cinici sotto porta e sfruttare meglio le occasioni.
Passando ai singoli: Sposito colpevole sul primo gol, in area piccola sarebbe potuto uscire. In difesa molto bene Ferrara e Caldore, bene anche Guastamacchia e Boccia ma il primo commette un fallo inutile che porterà alla punizione del vantaggio del Sorrento, il secondo invece perde la palla che causerà il secondo gol subito. Su 4 reti totali subite il Taranto ne ha incassate 2 su calci piazzati e altrettanti su palle perse durante le ripartenze, bisogna evitare questi errori.
Molto bene il centrocampo, forse il reparto migliore in quest’ inizio di stagione, con un’ottima prestazione sia di Marsili che di Matute. Sulla trequarti il migliore è Acquadro che non fa comunque una gran partita, male invece Lagzir e Santarpia che dialogano molto poco con i compagni e in alcune circostanze tirano in maniera troppo forzata. Insufficiente anche Stracqualursi che si impegna ma spreca una grossa occasione e troppe volte, invece di giocare il pallone, fa da sponda sbagliando anche il tocco.
In conclusione, bisogna migliorare molto sotto alcuni aspetti, ma non bisogna demoralizzarsi alle prime difficoltà come accaduto lo scorso anno in cui lo spogliatoio si è disunito. È necessario lavorare insieme con umiltà visto che alla base c’è una squadra che continua a sudare la maglia e a dare il massimo.
Marco Mannino












