La sconfitta interna contro il Sorrento ha lasciato un amaro in bocca nell’ambiente Taranto che ormai perdura da troppi giorni. I continui rinvii legati alla componente Covid, non consentono alla squadra di riscattarsi sul campo, ma il tutto può divenire utile in ottica mercato. La dirigenza ionica infatti, è concentrata nell’ingaggio di una punta che possa rinfoltire il reparto attaccanti e disputando meno gare in questo frangente, è possibile che alla ripresa del torneo il Taranto possa contare sul neo arrivato.
La prima indicazione è che non giungerà un calciatore svincolato. Questo aspetto fa cadere completamente l’ipotesi Ripa, accostato ai rossoblu negli scorsi giorni, ma mai contattato dalla dirigenza ionica. Nel contempo, con Alfageme fuori uso per almeno quattro mesi, continua ad allenarsi costantemente l’argentino Stracqualursi, che ha svolto regolarmente tutte le sedute e sembra stia acquisendo maggiore benzina nelle gambe. Corvino invece sarà disponibile solamente verso febbraio.
Di certo c’è voglia di riscatto nell’ambiente ionico. Vedere il Sorrento in cima alla classifica ed essere usciti sconfitti dal campo dopo una prestazione comunque positiva, fa aumentare una rabbia che andrebbe trasdotta in energia e maggiore voglia negli incontri di campionato.
Per la dirigenza rossoblu il clima non è certo dei migliori. Le problematiche legate alla pandemia, aumentano i costi di gestione, con soccorsi esigui economicamente da parte della LND, che non servono a colmare tutta una serie di strascichi. È un momento difficile nel quale non muta la situazione ambientale, sempre più ostile all’attuale gestione e dove la mancanza del calcio giocato concentra maggiormente le critiche su ogni vicissitudine quotidiana.
La forza del Taranto deve essere quella di concentrarsi sul lavoro, perché quando si tornerà a giocare, sarà già tempo degli esami di maturità.
Maurizio Mazzarella












