Il Covid-19 ferma ancora il Taranto. Sono diversi i calciatori contagiati negli scorsi giorni, tanti da consentire alla società ionica di chiedere il rinvio dei match contro Fasano e Fidelis Andria. Il nuovo protocollo è chiaro, quindi tra under e over sono più di cinque i tesserati risultati positivi. Certamente il tutto diventa problematico perché la squadra di Laterza, visti i giorni di sosta causati dalle festività natalizie, rischia di perdere il ritmo partita dopo aver agguantato di forza la vetta dopo la vittoria esterna di Nardò.
Ci sono però dei fattori positivi da analizzare. Il Taranto in questo periodo ulteriore di sosta forzata, può recuperare parte dei calciatori acciaccati, consentire al nuovo arrivato Diaz (non ancora ufficializzato) di inserirsi al meglio negli schemi di Laterza, ma soprattutto, con l’inizio dei lavori di messa in sicurezza dello Iacovone, di tornare a disporre del proprio impianto di gioco, visto che si sarebbe dovuto giocare sul neutro di Francavilla.
Per rispondere alle numerose richieste di chiarimenti dei nostri lettori, il Taranto nel rispetto delle regole dettate dal garante della privacy, non ha comunicato ne il numero dei calciatori contagiati (cosa che avrebbe potuto fare), ne conseguentemente i relativi nominativi. Cosa che ha dato il via ad una moltitudine di polemiche, che in molti casi sono di natura strumentale (ci riferiamo a commenti della rete n.d.r.).
Sta di fatto però per chiarezza, che il 31 Marzo scorso il Garante sulla privacy ha espresso un importante monito ai media: troppi dettagli sui malati. Tale monito riguarda in larga parte anche le testate online e i social. Per la protezione dei dati personali è stato necessario richiamare l’attenzione di tutti gli organi di stampa, a non eccedere nella diffusione di dati personali eccessivi (nome, cognome, indirizzo di casa, dettagli clinici) riguardanti persone risultate positive al Covid-19.
Andando nello specifico, l’Autorità ha ritenuto doveroso richiamare l’attenzione degli operatori dell’informazione al rispetto del requisito dell’essenzialità della notizia, astenendosi dal riportare i dati dei malati che non rivestono ruoli pubblici “nella misura in cui la conoscenza della positività assuma rilievo in ragione del ruolo svolto”. Per essenzialità, si intende il giusto equilibrio tra il diritto di cronaca ed i fatti di interesse pubblico, in modo tale che la divulgazione di notizie non contrasti con il rispetto della sfera privata.
Bisogna quindi comprendere quale sia il sottile limite tra informazione e pettegolezzo. Ha poca logica cercare di capire quanti sono i contagiati e capire chi sono. Certamente nella sfera del privato nomi e numeri possono anche circolare, ma questo non deve necessariamente indurre all’errore chi comunica, che sia un un organo informativo o la società Taranto stessa.
A conti fatti l’essenzialità della notizia nel caso specifico, riguarda solo il superamento del numero di contagiati fissati dal protocollo della LND per poter richiedere il rinvio di una, o in questa situazione due partite. Andare oltre questo tipo di comunicazione, significherebbe non rispettare il principio dell’essenzialità a cui devono adeguarsi tutti coloro che esercitino funzioni informative mediante mezzi di comunicazione di massa.
Non occorre necessariamente clamore quando si fa informazione (e per correttezza non ci riferiamo a nessuno in particolare onde evitare equivoci, se non che a noi stessi n.d.r.). Anche la nostra testata recentemente ha subito dei comportamenti poco rispettosi da parte di alcune società sportive tarantine. Abbiamo però preferito il silenzio ed il lavoro, tralasciando la polemica e conseguente pubblicità negativa a delle realtà locali a cui auguriamo i migliori successi perché rappresentano sempre i colori della nostra città. Questione di stile.
Per ulteriori chiarimenti invitiamo a leggere l’articolo QUI indicato.
Maurizio Mazzarella













