Che succede al Taranto? Ci aspettavamo un calo fisico dovuto ai postumi del Covid ma allo stesso modo ci aspettavamo un miglioramento “step by step” giocando e attuando riposi mirati invece la squadra vista contro il Fasano è sembrata molle e sulle gambe. Non mi piace mai accampare scuse e pur tenendo conto del periodo senza giocare non posso e non possiamo fare finta che non esista un problema: il gol!. Per essere sinceri il problema è sempre esistito ma veniva mascherato dalle prestazioni agonisticamente valide della squadra e dalla speranza che con l’arrivo di un attaccante le cose sarebbero migliorate. Ahinoi il campo è sempre giudice inequivocabile e ci sta dicendo che anche con un attaccante, che non è certo l’ultimo arrivato, il problema persiste ma è un problema di tutta la manovra offensiva e non solo questione di terminale offensivo, in effetti chiunque abbiamo messo li davanti, fino ad oggi, non ha fatto una bella figura. Personalmente da settimane sto lanciando una provocazione ovvero “o è il modulo non adatto o non lo sono gli interpreti”. E potremmo discuterne all’infinito. Io la mia idea ce l’ho ben chiara ma mi affido e soprattutto mi fido ciecamente dell’eccellente lavoro del Direttore Sportivo (innegabile, la squadra è forte) e del mister che saprà trovare le giuste soluzioni tecnico-tattiche per esaltare Diaz (che conosce bene) & company. Senza dimenticare che Corvino, altro suo uomo, è prossimo al rientro.
Proprio a mister Laterza rivolgo il mio pensiero. Dopo queste due partite incolore sono certo che ha capito cosa vuol dire allenare il Taranto. Quindi ora può ricevere il benvenuto a Taranto. Fino ad oggi ottimi risultati, quattro punti dalla prima in classifica con tre gare da recuperare, la critica dalla sua parte, la piazza riavvicinata ai colori rossoblu, tutti meriti suoi e del gruppo indubbiamente. Eppure sono bastati due pareggi, diciamolo chiaramente, brutti, con due squadre scorbutiche ma abbordabili, per mettere pressione, Taranto è così, ti esalta ma ci mette un attimo a metterti in discussione. Perciò caro mister Laterza non spaventarti, continua a lavorare con la serietà e l’abnegazione che tutti ti riconosciamo, non farti sopraffare dalle pressioni che inevitabilmente in una piazza come Taranto devi subire. E’ vero che è una serie D ma in una piazza di almeno due categorie superiore. Con i ragazzi hai creato delle aspettative importanti ed ora è il momento di uscire fuori tutto ciò che hai, che avete. Sono convinto che già da domenica vedremo un Taranto diverso, perché le pressioni diventeranno vostra forza.
Per quanto riguarda noi, la piazza, dobbiamo avere fiducia, la classifica ce lo impone. Si perché siamo a meno quattro dalle prima con gli scontri diretti alle porte. E non partiamo certo battuti.
Dimentichiamoci che dobbiamo giocare tre partite di recupero, tanto finchè non le giochi valgono zero punti.
Il nostro campionato inizia adesso.
Maurizio Corvino













