Finisce 0-0 il match tra Taranto e Fasano, terzo pareggio a reti bianche per i rossoblù nelle ultime 4 partite.
La gara inizia e diventa subito abbastanza spigolosa, ma nessuna delle due squadre impensierisce particolarmente la difesa avversaria. Al 35′ il Fasano rimane in 10 a causa della doppia ammonizione rimediata da Amoruso: grosso vantaggio che il Taranto non sfrutta.
Il secondo tempo continua sulla scia del primo, tanti falli ma non riesce mai ad impensierire la squadra avversaria. All’87 Diaz viene espulso per condotta antisportiva.
Passando ai singoli i migliori in campo sono senza dubbio Gonzalez e Guastamacchia, prova eccellente per loro. Bene anche Ferrara, non benissimo invece Shehu.
Sufficiente il centrocampo, Marsili il meno peggio, da rivedere invece sia Diaby che Matute.
In avanti Acquadro non incide così come Guaita e Santarpia, male tutti e tre. Non cambiano la partita in positivo neanche i subentrati Falcone e Mastromonaco. Infine Abayian fa quel che può, da censura Diaz che si fa espellere per condotta antisportiva.
Insomma una partita da dimenticare quella contro il Fasano. Il risultato non è positivo, ma ciò che preoccupa di più è la prestazione. Non si riescono a creare occasioni da gol, non si tira in porta e non si riesce neanche a creare gioco. Questo è un problema che si è verificato diverse volte quest’anno, è il momento di risolverlo se si vuole fare qualcosa di importante. Bisogna trovare soluzioni alternative in attacco e in fase di costruzione.
Nota più che positiva è ancora la fase difensiva, in totale sono solo 7 le reti subite in 13 partite, è giusto rimarcare anche questo aspetto.
C’è tempo, il risultato non deve sconfortare la squadra e proprio come ha detto mister Laterza i ragazzi devono ritrovare tranquillità ed andare avanti.
Il Taranto ha dimostrato di poter essere competitivo diverse volte questa stagione, perciò è necessario trovare le soluzioni ai problemi e risolverli. In virtù anche degli scontri diretti che la squadra dovrà affrontare in questo periodo.
Fiducia al mister e ai ragazzi, ma è ora di dimostrare quanto il Taranto valga.
Marco Mannino













