Il Taranto dopo undici risultati utili consecutivi disputa un’ottima prestazione complessiva al “Città degli Ulivi” di Bitonto ma esce inaspettatamente sconfitto per quanto fatto vedere nei 96′ minuti di gara. Non bastano almeno sei palle gol nitide e una superiorità numerica dal diciottesimo del secondo tempo per raddrizzare un risultato maturato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nei minuti di recupero il Bitonto resiste addirittura in nove per espulsione di Palazzo per fallo su Guastamacchia e si rimette in corsa per il vertice.
Nel post gara la voce di mister Luigi Lentini, quest’oggi in panchina per fare le veci di mister Laterza che deve scontare due turni di squalifica, appare delusa ma serena nel commentare la sconfitta.
Risultato ingiusto: “C’è rammarico da parte nostra perché credo che il Taranto abbia fatto il possibile e anche di più per vincere questa partita e invece l’abbiamo addirittura persa. In undici contro dieci abbiamo inserito la seconda punta, alzato gli esterni e creato almeno otto palle gol sulla maggior parte delle quali il loro portiere si è superato. Tuttavia dobbiamo rimanere sereni, analizzare da domani i pochi errori commessi e farne tesoro, consci della bella prova disputata.”
Sterilità offensiva:” Non sono preoccupato dei gol che non arrivano; abbiamo creato otto palle gol, e prodotto tanto gioco, non credo sia da tutti in serie D. Sarei preoccupato se non producessimo occasioni e gioco, dobbiamo restare tranquilli, non è una sconfitta che può pregiudicare il nostro cammino, peraltro giunta dopo una lunga striscia positiva.”
Gol subito: “Eravamo disposti bene con la difesa, c’è stato l’attaccante che ha anticipato il nostro difensore, sono cose che possono succedere.”
Ripartire subito: “I ragazzi erano visibilmente dispiaciuti, perdere dopo una partita simile non è facile da digerire, per fortuna domenica si torna in campo e abbiamo la possibilità di riscattarci. Atleticamente anche oggi ho avuto la conferma che la squadra sta bene, rispetto al periodo post covid e lo dimostra il fatto che abbiamo attaccato costantemente per tutta la gara.”
Andrea Loiacono














