Cade il Taranto in quel di Bitonto, sconfitta per 1-0 la squadra di mister Laterza contro una squadra cinica quanto basta per portare a casa i 3 punti.
I rossoblù approcciano molto bene alla partita e si rendono pericolosi in diverse occasioni, ma la zampata decisiva non arriva mai. Al 57′ il Bitonto rimane in dieci per l’espulsione di Colella, nonostante ciò il Taranto non riesce a trovare la rete del vantaggio e anzi al 63′ passa in svantaggio grazie ad una rete di Taurino. Per il resto da segnalare l’espulsione di Palazzo all’88’.
Passando ai singoli, bene tutta la difesa a parte il gol, sia Ferrara e Boccia sulle fasce che Rizzo e Guastamacchia al centro.
A centrocampo benissimo Diaby nella prima frazione, poi cala; da rivedere invece Matute.
In avanti il più brillante è Falcone, in crescita Tissone, non bene Guaita.
Infine male Diaz che non riesce ad incidere.
La buona prestazione non basta, soprattutto dopo la superiorità numerica il risultato doveva essere un altro. È ormai evidente che il problema è la sterilità offensiva in attacco, 6 gol su azione in 16 partite sono pochi per una squadra che merita di più. Ben venga la bravura nei calci piazzati, ma quando gli avversari prendono le misure o, come a Bitonto, manca il battitore (Marsili) si rischia di non segnare. Bisogna trovare la soluzione e al più presto, i dettagli possono fare la differenza a fine anno. Probabilmente si interverrà sul mercato, ma bisogna farlo al più presto per evitare di perdere altri punti.
Dall’inizio della stagione le cose sono state fatte abbastanza per bene, sarebbe un peccato precludersi la possibilità di raggiungere un obiettivo solo per una mancanza nella fase di concretizzazione.
La squadra si deve ora isolare dalle critiche, non demoralizzarsi e ripartire. L’equilibrio è fondamentale per il proseguo della stagione, così come sarebbe importante quello dell’ambiente, perché comunque il Taranto al momento non ha disputato neanche la metà delle partite della stagione e tutto è ancora da decidere. Buttare già la croce su una squadra che comunque sta dando l’anima non sarebbe giusto, è necessario ripartire rimanendo equilibrati.
Marco Mannino













