Mercoledì di recuperi, questo 10 marzo 2021, con cinque match inizialmente previsti che poi il Covid ha ridotto a tre.
Il match clou rimaneva quello fra Taranto ed Andria, scontro tra la prima della classe che ospitava la seconda, separata da un punto. La gara era preparata da mister Laterza che non poteva disporre di Gonzalez, Corado, Falcone, afflitti da acciacchi muscolari che ne avevano minato il fisico, mentre l’Andria di Panarelli, e della colonia di ex rossoblù, recenti e meno, era arrivata in riva allo Ionio con lo scopo di riscattare il bruciante stop di Picerno. Inizio con gli ospiti tendenti a mantenere alto il baricentro del loro centrocampo, e costringendo gli ionici nella propria metà campo, questi protesi sulle fasce a cercare di servire la punta Diaz e l’intero reparto offensivo. Dopo una parata plastica di Cziekowski, su conclusione infida di Cerone, i federiciani passavano in vantaggio, poco prima della mezz’ora, con una staffilata, angolatissima da fuori area, di Monaco, su cui il portiere ionico non ci arrivava e l’1 a 0, per gli ospiti, era confezionato. I ragazzi di Laterza non si smarrivano e rimanevano in partita pur con l’Andria attento a non scoprirsi troppo e controllare gli attacchi ionici. Le squadre andavano al riposo, con la convinzione che la gara era ancora lunga per l’esito finale. Il Taranto, nella ripresa, imprimeva una marcia superiore e l’Andria retrocedeva nella sua metà campo, con lo scopo di controllare gioco e soprattutto l’importante risultato maturato. Il match si incominciava ad accendere, l’arbitro iniziava a tirare fuori i cartellini gialli, poi su una incursione dalla fascia, un rinvio svirgolato del difensore ospite, Fontana, faceva giungere la palla, in area, allo smarcato Santarpia che tirava d’istinto e la fiondata, molto angolata, passava tra palo e portiere, gonfiando la rete. Giunto il pareggio, le due squadre mostravano cenni di stanchezza dovuta essenzialmente al tour de force, causa i recuperi che costringono, ogni tre giorni a scendere in campo, poi la classica girandola delle sostituzioni aveva il precipuo scopo di far rifiatare gli atleti più spremuti, ma non serviva al risultato che rimaneva in pareggio e, al termine del match, la grande soddisfazione per i rossoblù, di essere in vetta solitaria, grazie anche al recupero di Gravina, dove era impegnato il Picerno.
Al Vicino di Gravina, andava in scena, il classico testa coda, tra i murgiani di Gaburro, in campo dopo oltre un mese impegnati nel primo dei sei recuperi da disputare, contro la formazione lucana del neo tecnico Palo, alla ricerca di punti utili per ritornare in vetta alla classifica del girone H. La gara la faceva come nelle previsioni la squadra melandrina che aveva diverse occasioni per passare in vantaggio, soprattutto un paio con Albadoro, ma venivano fallite per un’inezia. La squadra di Gaburro, scesa in campo per conquistare punti utili ad abbandonare l’ultima scomoda posizione, rimaneva in atteggiamento attendistico, ma in tutto il match non aveva occasioni tali da poter sbloccare il risultato, anche perché, per circa settantacinque minuti, l’inerzia dell’incontro era nelle mani degli ospiti. Alla fine, comunque, un pari che accontentava, ovviamente, i murgiani di Gaburro, mentre per i melandrini erano tanti i rimpianti, ma obbiettivamente, una giornata con gli attaccanti imprecisi sotto porta, poteva capitare.
Allo Stadio Italia di Sorrento, i padroni di casa attendevano una Puteolana affamata di punti e vogliosa di ripetere la prestazione fornita contro il Nardò, pertanto scendevano in campo convinti di poter mettere in difficoltà i costieri del neo tecnico La Scala (in settimana aveva sostituito l’esonerato Fusco che pagava le quattro sconfitte consecutive, l’ultima proprio contro il Taranto). La gara iniziava, con i padroni di casa che, nel primo tempo, giocavano abbastanza bene tanto da essere pericolosi con un palo di Liccardi ed almeno altre tre occasioni, nella prima mezz’ora. Lo 0 a 0 della prima frazione non rispecchiava esattamente l’andamento del match, ma i costieri nella ripresa dominavano la gara, ma non riuscivano superare il bunker dei flegrei che si difendevano ordinatamente, allo scopo di mantenere il risultato a reti inviolate. Al 75° minuto, arrivava la svolta dell’incontro, quando da calcio d’angolo era bravo Fusco a sfruttare il blocco di Cacace e a sorprendere, di testa, la difesa granata sul primo palo. Gli ospiti tentavano qualche sortita, per raggiungere il pareggio ma, nonostante la voglia e la fame di risultato, il punteggio finale premiava una gara impeccabile disputata dal Sorrento e rimandava a casa, la Puteolana, ora ultima, assieme al Gravina e Portici.
Un turno di recuperi interlocutorio, ma favorevole al Taranto che, nonostante il pareggio con la formazione di Panarelli, conquistava il primo posto solitario in classifica, grazie al nulla di fatto tra Gravina e Picerno, ma, come sempre in questa stagione, non ci sono momenti di pausa, e già domenica prossima i rossoblù saranno impegnati a Portici, alla ricerca della continuità nei risultati.
Fabrizio Di Leo












