Tre punti salutari più per la classifica che per il gioco. Il Taranto che si ritrova per preparare la trasferta di Bitonto gode dei benefici della vittoria ottenuta contro l’Altamura. Del momento degli ionici abbiamo parlato con il direttore sportivo rossoblu Franco Sgrona.
Che partita è stata contro l’Altamura e quanto sono importanti i tre punti conquistati domenica scorso?
Sicuramente una partita difficile che siamo riusciti a portare a casa con spirito di sacrificio e una buona prestazione soprattutto nel primo tempo. I tre punti erano molto importanti e i ragazzi ne secondo tempo hanno sentito la tensione anche in virtù del fatto che ultimamente subivamo spesso gol all’ultimo. La prestazione del secondo tempo è comprensibile ma dobbiamo fare di più. L’Altamura comunque nella ripresa non ha fatto granchè per metterci in difficoltà. Il primo tempo se termina con due reti di vantaggio nessuno ha da ridire. Il calcio comunque è questo, il tifoso paga il biglietto e se non è soddisfatto ha il diritto di contestarci. Chiedo comunque un poco di tranquillità anche perché giochiamo su un campo impraticabile il che con deve essere una scusa. I tifosi comunque ci stanno aiutando tanto ma devono capire il momento che abbiamo attraversato.
É strano sentire dei fischi dopo una vittoria. Forse la piazza si aspettava di più da questi calciatori a questo punto del campionato, considerando anche il curriculum del suo allenatore. Adesso c’è una situazione di emergenza in difesa, ci sono altri problemi?
Assolutamente no. Lo spogliatoio è unito, con il mister non c’è nessun problema da parte della società. C’è questa emergenza dietro ed è normale che anche il gioco di chi sta avanti può essere condizionato ma ripeto, questa non può essere un’attenuante per una squadra che vuole vincere. Il tifoso ha i suoi motivi, ma dico anche che non tutte le partite possono finire con tre gol segnati. Anche le critiche di alcuni personaggi che girano nel mondo del calcio sono deleterie e a Taranto ce ne sono tante. Io comunque ho le spalle larghe e vado vanti per la mia squadra. Ho allestito una squadra forte con un un allenatore vincente, ho la coscienza apposto e andiamo avanti. Il Taranto sino ad ora non è stato messo sotto da nessuno, a Foggia e Casarano abbiamo dato lezione di calcio.
Ci può smentire le voci di un rapporto incrinato tra Giove e il tecnico Ragno?
Le smentisco categoricamente. Certo, il presidente è una persona sanguigna e qualche parola di troppo può essere sfuggita ma è il primo che ama la sua squadra ed è il primo a volere che il suo allenatore centri l’obiettivo. Non vedo perché il presidente dopo aver investito tanto debba mandare a monte il suo progetto. Sarebbe una follia. A Taranto possono dire quello che vogliono, ci sono tante persone del mondo del calcio che è disoccupata e vuole far parte del Taranto. Questa gente non fa altro che inquinare l’ambiente. La stampa e la tifoseria ci devono aiutare a creare un clima sereno in cui poter lavorare. Sono sicuro che se cresciamo sotto questo aspetto possiamo toglierci le nostre soddisfazioni.
Alcuni giocatori come D’Agostino, Guaita non stanno rendendo come ci si aspettava. Per D’Agostino il mister ha specificato i problemi…
D’Agostino è arrivato a Taranto prima del ritiro con la pubalgia, non si è potuto curare al meglio. Siamo partiti per il ritiro ma stava male e l’ho mandato a Cesena per curarsi. È tornato e ora deve ritrovare la condizione. Per quanto riguarda Guaita, in questi giorni ho parlato con il ragazzo per spronarlo. Probabilmente il cambio da una piccola realtà come Potenza dove era il leader della squadra e della tifoseria a Taranto, dove è uno dei tanti giocatori forti che abbiamo lo ha condizionato. È un bravissimo ragazzo ma anche lui si deve scrollare di dosso un poco di pressione. Sono certo che le sue qualità verranno fuori. È da mettere in contro anche l’infortunio di Betti, un ragazzo molto valido su cui noi contiamo molto.
Domenica uno dei migliori oltre a Sposito è stato De Letteris. Quanta soddisfazione c’è per aver portato a Taranto un giocatore del 2001 che sembra a tratti già un veterano?
Deve solo migliorarsi ancora, ha tanto da imparare. Ha fatto la sua partita ma deve lavorare tanto. La mia soddisfazione è quella della società del Taranto. Se le cose vanno bene i meriti sono di tutti, dalla società ai tifosi. Poi alla fine faremo un bilancio.
Adesso c’è l’emergenza in difesa. É arrivato Vincenzo Russo, il presidente ci aveva anticipato l’arrivo di un altro difensore centrale forte. Lei ci conferma qualcosa?
Al momento sul mercato siamo fermi.
Sabato si va a Bitonto per uno scontro diretto importante. Lei a Bitonto si è tolto delle soddisfazioni importanti. Fuori casa il Taranto quest’anno non ha mai deluso, basti pensare alle gare con Casarano, Grumentum e Foggia. Le premesse per assistere a una bella partita ci sono tutte..
Adesso è giunto il momento di dimostrare per chi ha giocato meno di essere bravi. Io ho piena fiducia. Il Bitonto ha dei calciatori in avanti molto pericolosi, ma anche loro devono temere i nostri attaccanti. Sarà un bella sfida.
Che ricordi ha di Bitonto?
Bellissimi. Sono stati 3-4 anni dove ho avuto degli ottimi rapporti con tutti e questi rapporti proseguono ancora adesso. Torno li con molto piacere, che vinca il migliore.
Andrea Loiacono













