Le dichiarazioni del tecnico rossoblu nella conferenza post gara, dopo la vittoria per uno a zero contro l’Altamura.
PRESTAZIONE – E’ da salvare solo la prima parte della partita in cui abbiamo avuto due o tre occasioni. Vorrei giocare novanta minuti all’attacco ma avevamo alcune assenze pesanti e poi psicologicamente hanno pesato molto le due sconfitte consecutive. Nel secondo tempo l’Altamura ha alzato il baricentro e per qualcuno dei nostri la stanchezza della partita di coppa si è fatta sentire. Abbiamo sofferto ma in questo momento preferisco che arrivino solo i tre punti senza grandi prestazioni. Siamo calati non per dei problemi fisici, ma per la preoccupazione di poter subire il pareggio che avrebbe compromesso tutta la gara. Nel primo tempo avremmo potuto sfruttare molte più occasioni ed ho visto la squadra che vorrei cioè molto alta e con tanta cattiveria. In altre condizioni, soprattutto di classifica, avremmo interpretato in maniera diversa la partita ma per ora come ho detto l’importante era difendere il vantaggio. Abbiamo fatto poco in fase di ripartenza e sappiamo che avremmo potuto gestirle meglio con qualche uomo in più. Chi ha giocato a calcio sa che questo momento è psicologicamente particolare, i ragazzi vogliono evitare di rischiare troppo. E’ un atteggiamento che non accetto ma riesco a capire avendo giocato a calcio. E’ una domenica da leggere positivamente, soprattutto per i punti recuperati in classifica con qualche risultato che ci sorride.
DIFESA – Oggi abbiamo avuto due under ed un over adattato, quindi ho deciso di preparare la fase difensiva a quattro, arretrando Guaita che invece in fase offensiva non ha fatto una bella partita. Nel secondo tempo ho inserito Russo e dopo l’infortunio di Ferrara ho preferito far entrare Riccio. In qualsiasi squadra la fase difensiva parte dagli attaccanti, sono loro i primi a dover bloccare la manovra avversaria.
DE LETTERIIS – Mercoledì ha fatto una grande gara ed anche oggi fino a quando ha retto fisicamente. Sapevo di doverlo sostituire a partita in corso quindi ho aggiunto un under a centrocampo per poter avere un altro uomo d’esperienza qual è Vincenzo Russo. Ha fatto una grandissima partita ma con la stanchezza stava concedendo troppi metri agli avversari.
ASPETTO PSICOLOGICO – La personalità di un calciatore si vede soprattutto quando le cose vanno male, perchè bisogna gestire al meglio la condizione psicologica insieme al gruppo. Questo è un gruppo sano, che vuole vincere ogni domenica. Abbiamo collezionato tre sconfitte immeritate che purtroppo ci hanno penalizzato dal punto di vista psicologico che porta i ragazzi ad avere un atteggiamento difensivo. La sconfitta con il Sorrento è stata una mazzata, perchè è stata la seconda casalinga ed i fantasmi di quella partita sono riaffiorati nei nostri giocatori anche oggi. In questa piazza le sconfitte vengono interpretate in una certa maniera, i Tarantini hanno il palato fino e vogliono vedere sempre grandi partite. Io però ho spiegato più volte che in questo campionato nessuno potrà dominare.
DIFFICOLTA’ – Non abbiamo potuto mettere in pratica il progetto tattico che abbiamo deciso di intraprendere in ritiro. Con il ritorno di D’Agostino questo progetto può essere ripreso ma ci vuole tempo per poterlo assimilare al meglio. Oggi ci siamo sfilacciati troppo ma con l’andare delle partite di sicuro ci saranno meno errori ed interpreteremo meglio le partite. L’atteggiamento di oggi è il frutto del timore che ha avuto la squadra nel non riuscire a raggiungere nuovamente la vittoria, altrimenti non immagino cosa sarebbe successo in città. E’ un momento nel quale bisogna interpretare al massimo ogni occasione. L’importante era vincere e l’abbiamo fatto. Ora la testa è solo al match di sabato contro il Bitonto. Non credo che le difficoltà di oggi siano fisiche.
GRUPPO – Non ci siamo mai disuniti e vogliamo il bene del Taranto. L’esultanza al gol è il simbolo della bontà di questi ragazzi. Il singolo fa vincere una partita ma il gruppo fa vincere i campionati. Vogliamo raggiungere ad ogni costo l’obiettivo che il presidente ci ha chiesto ad inizio stagione.
FERRARA – Ha avuto i crampi e non me l’aspettavo, quella fascia dovrebbe macinarla innumerevoli volte. Chi ha giocato a calcio sa che le energie che ha sprecato sono state più quelle nervose di quelle fisiche.
ALTAMURA – Sono una grande squadra, se vediamo le individualità non hanno niente da invidiare a nessuno. Cela, Dorato, Casiello e addirittura Wagner in panchina sono dei calciatori che in questa categoria fanno la differenza. Ci sono un paio di loro calciatori che ho chiesto in fase di mercato e non siamo riusciti ad acquistare. Nonostante ciò vengono da un momento di difficoltà e questa è la dimostrazione di quanto sia equilibrato questo campionato.
MERCATO – Il mercato di riparazione sarà fondamentale. Chi avrà più moneta riuscirà a fare il salto di qualità ed a distanziare le altre.
D’AGOSTINO – Ho voluto tenerlo in campo nonostante le sue difficoltà fisiche. Più gioca è meglio è perchè deve mettere birra nelle gambe. Probabilmente se stesse bene qualche ripartenza in più sarebbe andata a buon fine. Sono stato preso per pazzo quando non l’ho schierato ed avrei tanto voluto poterlo usare ma non potevo. E’ stato a Cesena per fare riabilitazione a causa dei suoi infortuni. Quando tutti saranno al top vedremo un altro Taranto.
CONSIDERAZIONI SUL CAMPIONATO – Non sono diventato improvvisamente un brocco. Le difficoltà ci sono state in tutte le piazze in cui sono stato ma i conti si fanno alla fine. Le prestazioni arriveranno compatibilmente alla migliore condizione psico-fisica della squadra. Meglio prendere questi tre punti che perdere al novantacinquesimo come è successo al Foggia. Siamo allergici al pareggio ma in tre partita preferisco fare due vittorie ed una sconfitta. Secondo me questo è un campionato che si vincerà con molti meno punti rispetto agli altri anni.
BITONTO – Voglio andare lì per fare una grande prestazione, dobbiamo vincere per far arrivare sempre più tifosi sugli spalti.
Gabriele Campa













