Ai microfoni di Giornalerossoblu.it è intervenuto Gilberto D’Ignazio, ex calciatore del Taranto, il quale ha vestito la casacca rossoblu a partire dalla stagione 86/87 fino a quella 91/92, per poi ritornare in riva allo ionio nella stagione 2001/02. Nel suo palmares vanta tante presenze in serie B, con appunto Taranto, Ancona, Lucchese e Vicenza, con i biancorossi ha inoltre giocato due stagioni in serie A, vincendo anche la Coppa Italia, il suo percorso nella massima serie si conclude con la maglia dell’Udinese, inoltre con i friulani esordisce in Coppa UEFA.
L’ex rossoblu ha ricordato la figura di Mister Nicoletti, scomparso in questi giorni e ci ha raccontato i suoi ricordi più belli con la maglia tarantina.
Queste le sue dichiarazioni:
In questi giorni è scomparso un mister che a Taranto ricordiamo bene per i suoi successi, Mister Nicoletti, che ricordi ha lei di questa persona? Che rapporto c’era fra voi due?
Mister Nicoletti era una persona fantastica, umile, pulita e sopratutto seria. Con lui avevo un bellissimo rapporto. Fui allenato dal mister l’anno in cui facemmo un campionato di serie B bellissimo, finimmo la stagione al centro della classifica, fu una annata veramente bella, poiché Taranto dai tempi di Iacovone non riusciva a vedere la propria squadra finire a metà classifica, bisognava sempre salvarsi all’ultima giornata o con gli spareggi, ripeto quella stagione la ricordo benissimo. Quando ho saputo della scomparsa del Mister, mi sono rattristito, poiché ti accorgi che il tempo scorre e vedi molti allenatori che hai avuto, venire a mancare.
Qual è il suo ricordo più bello dell’esperienza passata nel Taranto?
Ce ne sono tanti, ricordo l’esordio in serie B con il Bari, dove pareggiamo grazie a un mio goal, poi il derby finì 1-1, poi la vittoria del campionato di C1, e successivamente ricordo piacevolmente anche lo spareggio fatto ad Ascoli con la Casertana.
Come vede la formazione rossoblu in questa stagione?
Il Taranto ha fatto una grande squadra, poi non è mai facile vincere il campionato, ma ogni domenica bisogna scendere in campo e dimostrare di crescere sotto tutti i punti di vista dando sempre il massimo, senza avere timore di nessuno, poi si vedrà cosa capiterà alla fine. Gli ionici al contrario delle altre compagini hanno una panchina lunga, tutti sono ottimi elementi, sia chi gioca dall’inizio che chi entra dopo. Può capitare la giornata storta, ma l’importante è dare il massimo, come stanno facendo.
Cosa c’è nel suo futuro?
Ho preso il patentino UEFA l’anno scorso, perciò potrei allenare come secondo in Serie A e come primo in Serie C. Proprio oggi ho incominciato un corso, chiamato “La Strada dei campioni”, guidato da Ivan Zauli, il quale è una persona preparatissima. Tutto ciò servirà a perfezionarmi sulla tecnica, per dare ai ragazzi i giusti consigli sulla tecnica individuale. Il mio obiettivo è sempre quello di migliorare, con la massima umiltà.
Cosimo Lenti














