Enzo Maiuri, con la maglia del Taranto dal ’94 al ’96 e nella stagione 2000/01 e in veste di allenatore per un breve periodo nella stagione 2013/14, ora sulla panchina del Sorrento, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di GiornaleRossoBlu.it:
Sorrento domenica vittorioso, per la prima volta in campionato, contro una squadra in salute come il Fasano…
“È stata una partita da noi giocata da noi molto bene nel primo tempo e potevamo chiudere con un margine anche più ampio. Nel secondo tempo, in virtù di cambi che necessitavamo ma che non avevamo soprattutto in avanti, il Fasano ha preso campo creando delle mischie, ma la vittoria è meritata, abbiamo creato e ci abbiamo messo voglia e determinazione.”
Potrebbe essere una outsider il Fasano durante il corso della stagione?
“Come outsider e come sorpresa credo che il Fasano meriti ampiamente queste definizioni, perché ha fatto bene nelle prime tre partite battendo il Foggia e il Bitonto. Sono quelli che stanno facendo il campionato migliore tra le squadre al di sotto qualitativamente delle prime 6 della classe, ovvero, Taranto, Casarano, Bitonto, Cerignola, Andria e Foggia.”
Che Sorrento dovremo aspettarci a Taranto, in virtù di questa vittoria?
“Noi come filosofia di gioco, vogliamo giocarci le partite contro tutti. Potrebbe succedere che domenica il Taranto farà una grande partita e ci costringerà alla difensiva, però il nostro desiderio è quello di venire a Taranto per provare a fare punti. Il concetto di base è quello che non verremo a chiuderci perché non ne siamo capaci.”
Cosa potrebbe temere il Taranto del Sorrento?
“Penso che ognuno debba guardare in casa propria, perciò credo che il Taranto debba pensare alla propria prestazione come noi dobbiamo pensare alla nostra. Rispondendo ad una domanda inversa, risponderei allo stesso modo, per cercare di tirare la migliore prestazione possibile da parte dei miei calciatori. Il Taranto comunque è una squadra forte e questo lo sanno tutti.”
Mister lei conosce molto bene la piazza. Quanto potrebbe influenzare in maniera positiva una coesione tra la piazza e la squadra?
“La coesione ambiente e squadra è fondamentale, la componente tecnica deve essere brava a mantenere l’entusiasmo che si crea. La fiducia è importante e bisogna essere bravi a saperla mantenere.”
Simone Pulpito














