Intervista ad Aldo Papagni, ex tecnico del Taranto, ora Responsabile dell’area tecnica dell’Unione calcio Bisceglie.
Un suo pensiero sul girone H.
“Il girone H quest’anno forse è ancor più forte dal punto di vista degli organici, anzi possiamo anche eliminare il forse. Sulla carta ancor più forte degli altri anni e quindi ancora più bello da seguire con piazze speciali, degli organici e delle città importanti.”
Che partita è stata Grumentum-Taranto?
“C’è stata una prestazione importante dal punto di vista tecnico-tattico ed è stata una dimostrazione che il Taranto è una delle squadre da battere quest’anno. Ma personalmente non avevo dubbi, sia per l’organico che per il tecnico che lo sta guidando.”
Dato che l’ha menzionato, un suo giudizio su mister Ragno.
“Conosco da tempo Nicola Ragno, per lui parlano i risultati. E’ un mio conterraneo, l’auspicio è che possa ripetere quello che è riuscito a fare fino ad ora. Il mio giudizio quindi è molto positivo sia per l’uomo che per le capacità professionali .”
Domenica il Taranto ospiterà il Sorrento. Secondo lei che partita sarà?
“Proprio per quello che dicevo prima, che questo è un campionato ancor più forte degli anni passati, credo che sottovalutare qualsiasi organico sarebbe uno degli errori più gravi. Sicuramente il Taranto deve vincere, è tra le pretendenti per la vittoria finale del campionato. Però sarà importante non sottovalutare gli avversari.”
Quest’anno nuova avventura a Bisceglie.
“Ho 30 anni di panchina alle spalle, in questo nuovo ruolo come Responsabile dell’area tecnica sto vivendo lo stesso entusiasmo di quando ho iniziato ad allenare. Lo sto facendo in una squadra dilettantistica così come è avvenuto quando ho iniziato da allenatore a Bisceglie, mia città natale. Devo dire che sto avvertendo le stesse sensazioni, lo stesso entusiasmo, la stessa voglia di essere sul campo anche se ora sono al di fuori del rettangolo di gioco. Mi fa piacere cominciare questa nuova mia esperienza in una società seria, per quanto riguarda il panorama regionale dilettantistico e con delle persone che vogliono fare un calcio pulito.”
Daniela Santoro














