Qualche domanda a Rosario Campana, ex allenatore del Gragnano che conosce bene il Girone H.
Un suo parere sul girone H.
“Come sempre il Girone H, secondo il mio parere e credo un po’ per tutti, è quello più competitivo a livello nazionale, sia sotto l’aspetto del blasone delle squadre sia per la passione dei tifosi. Anche gli altri gironi hanno le solite difficoltà ma questo come fascino è quasi come una Serie C.”
Che squadra è quest’anno il Taranto?
“Il Taranto credo sia una squadra fortissima, come in genere ogni anno cerca di esserlo. Però vedo quest’anno una unità di intenti un po’ di tutti: pubblico, società, calciatori. Negli ultimi anni si è partiti sempre lasciando dei punti nella prima parte di campionato. C’è la consapevolezza quest’anno di poter fare non bene ma benissimo, considerando però che ci sono comunque altre squadre attrezzatissime. Ritengo però che Taranto, per blasone e per città, sia “condannata” a vincere.”
Quarta giornata di campionato: che partita sarà Grumentum-Taranto?
“Come in tutte le partite il risultato non è mai scontato. E’ chiaro che se il Taranto vuole continuare a dare la propria impronta a questo campionato deve andare a Val d’Agri con la consapevolezza, la forza e la determinazione di fare bottino pieno. E’ chiaro che le insidie ci sono in ogni gara, ma il Taranto ha la consapevolezza e l’obbligo di andare fuori casa per vincere, considerando anche la forza di questo girone.”
Inizio negativo per il Taranto, poi due vittorie consecutive.
“ Ho visto le partite del Taranto. Nella prima partita, per il computo di quello che si è visto in campo, probabilmente la sconfitta è stata un risultato immeritato, il pareggio sarebbe stato più giusto. Poi il Taranto ha fatto un risultato importante a Casarano (che ha fatto vedere poi contro il Brindisi di essere uno squadrone, anche se non c’era bisogno di dimostrarlo). Ha giocato in inferiorità numerica e già in quella occasione ha dato dimostrazione di grande forza. Domenica, dopo un primo tempo di studio, poi ha vinto 4 a 0 con il Nardò. E non è facile, perché il Nardò nonostante sia una squadra giovane che non gioca per vincere il campionato, ha una buona organizzazione e un allenatore che non è uno sprovveduto.
Un suo giudizio su mister Ragno.
“ Nicola è un amico oltre che un collega. Sono di parte, anche se poi la storia dice che è uno degli allenatori in attività in serie D che ha vinto più di tutti. Oltre ad essere un grande competente di calcio, riesce a dare quel di più ai calciatori e far rendere loro ancora di più. Quindi il Taranto non poteva scegliere di meglio: Nicola è un marchio di concretezza, serietà e negli ultimi anni anche di vittoria. Poi è chiaro che i campionati si devono giocare e per vincere si devono affrontare tutte le gare.”
Daniela Santoro













