Una bella vittoria, per un Taranto che cresce nella ripresa e rifila al Nardò 4 reti, approfittando della superiorità numerica. Questa la nostra analisi reparto per reparto:
PORTIERE: Subisce davvero poco, impegnato in una sola circostanza, si fa trovare pronto, effettuando un nell’intervento. Rischia qualcosa su un controllo con i piedi, ma tutto sommato la prestazione è positiva, anche calcolando i pochi attacchi del Nardò.
DIFESA: Ovviamente, come per Giappone, l’impegno è davvero minimo, soprattutto nella ripresa, ma la concentrazione sempre molto elevata. Molto bene Manzo e De Caro, non male la prestazione di Allegrini, sostituito poi nella ripresa da Benvenga che, a sua volta, si vede poco in campo proprio a causa della scarsa propensione offensiva degli ospiti.
CENTROCAMPO: Il quintetto ideale di centrocampo sembra essere stato trovato da mister Ragno, che riconferma i 5 di Casarano, indovinando la scelta tattica. Galdean fa girare la palla da un lato all’altro e, con i suoi fraseggi, velocizza molto la manovra, aiutato dall’under Cuccurullo, molto bravo in fase di impostazione e dalle grandi qualità tecniche. Questa accoppiata, permette all’instancabile Matute di recuperare tante palle in mezzo al campo e di provare spesso la sgroppata palla al piede. Prezioso il lavoro degli esterni, con Ferrara autore della solita grande prestazione e Guaita, che cresce tantissimo nel secondo tempo, e trova il primo goal con la maglia rossoblu, condito da un assist sul goal del 3-0 targato Croce.
ATTACCO: Si ritorna un po’ con la mente, con la coppia d’attacco Favetta-D’Agostino, alla scorsa stagione. Favetta riesce a fare reparto da solo, con il fantasista genovese impegnato più nella manovra del gioco nella trequarti avversaria. L’occasione più ghiotta capita tra i piedi dell’attaccante napoletano, che però vede negarsi la gioia del goal dal palo. È, invece, D’Agostino a sbloccare il match, con una punizione perfetta che gli vale il primo goal stagionale, alla prima da titolare e con la fascia da capitano al braccio. Nella ripresa a Favetta subentra Croce, che con tanta voglia e grinta di mettersi in gioco, realizza una doppietta che lo porta momentaneamente ad essere il capocannoniere del Taranto.
Simone Pulpito