Dobbiamo correggere l’atteggiamento del primo tempo in cui non verticalizzavamo mai, ma sono cose che i ragazzi apprenderanno con il tempo. Sapevamo di dover giocare il pallone anche quando Galdean era braccato dagli avversari e sono riusciti a farlo abbastanza bene sia De Caro, sia Allegrini e anche alla fine Stefano Manzo. Il Nardò aveva tre brevilinei in attacco che potevano dar problemi con il loro dinamismo ma siamo stati bravi a mandarli sempre sull’esterno di fatto annullandoli. Il terreno di gioco non ci permette una fluidità di gioco, i ragazzi devono toccare il pallone due tre volte prima di poterla giocare. Quando Guaita si accentrava il nostro gioco si bloccava, essendoci troppa densità nella parte centrale del campo. Nel secondo tempo siamo riusciti ad avere una manovra più ariosa sfruttando meglio i nostri esterni. Vedo una crescita della squadra soprattutto per quanto riguarda il possesso palla, siamo riusciti a stancare gli avversari con la nostra circolazione che talvolta ha fatto contare addirittura sedici passaggi di fila. La difesa ha fatto una grande gara, soprattutto nelle marcature preventive. L’errore in fase d’impostazione ci può stare, dobbiamo ricordarci comunque che siamo in Serie D. In queste tre partite i nostri avversari hanno calciato molto poco in porta e quando l’hanno fatto è stato sempre per qualche nostro passaggio sbagliato. Allegrini ha una lieve distorsione del ginocchio, la situazione non sembra grave. L’ho sostituito solo preventivamente per non peggiorare l’infortunio. Il calcio è bello perchè spesso è imprevedibile. Favetta si è dato tanto da fare ma a raccogliere tutti i frutti è stato Antonio Croce, il gol per Favetta arriverà sicuramente. Il campionato è molto difficile, si può perdere e vincere dappertutto. Se fra sette/otto giornate la classifica rimarrà com’è oggi vorrà dire che dovremo preoccuparci del Fasano e della Gelbison che per ora stanno facendo molto bene. A maggio festeggerà solo una squadra”.















