Gianluca Torma, ex direttore sportivo della Fidelis Andria, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Football Club”, realizzata dalla redazione di GiornaleRossoBlu.ti. Il D.S., ha risposto alle domande che gli sono state poste dal direttore Maurizio Mazzarella.
CALCIOMERCATO E GIRONE C – È stato un mercato difficile, influenzato negativamente dal COVID. Il Girone C è molto livellato verso il basso, con alcune squadre che hanno potuto fare un ottimo mercato e altre che si sono dovute arrangiare. Nonostante ciò, va dato comunque merito a queste società, che hanno fatto il possibile per allestire delle squadre competitive.
SVINCOLATI E CONTRATTI ONEROSI – Ci sono tantissimi svincolati. I calciatori non possono più pretendere contratti eccessivamente onerosi, devono abbassare le loro pretese e sudarsi i contratti sul campo.
SCELTE SOCIETARIE – Dietro le scelte societarie ci sono tantissimi fattori, economici, tecnici e ambientali. Non tutte le squadre neopromosse rivoluzionano la propria rosa, basti pensare al Campobasso, per me, una ottima squadra.
Queste scelte necessitano di tempo per essere valutate, non bastano un paio di partite.
GLI UNDER – Se potessi scegliere, io eliminerei l’obbligo degli Under in Serie D. Sono dell’idea che un ragazzo debba giocare se mostra qualità tecniche e tattiche, non perché è di un’annata rispetto che di un’altra. Questo sistema, spesso, porta molti ragazzi a smettere di giocare a calcio, anche all’età di 22 o 23 anni.
PROGETTUALITÀ – Il concetto di progettualità, nel calcio Italiano, è abbastanza astratto. Non si può voler “progettare” un percorso di crescita cacciando l’allenatore dopo tre sconfitte. Nonostante la vittoria del Mondiale nel 2006 e la recente conquista dell’Europeo, siamo ancora indietro con i settori giovanili.
Flavio Graps













