Terza giornata del girone C, quella prevista per sabato 11 e domenica 12, e primo big match del campionato edizione 2021 – 22.
Si disputerà a Taranto, tra i ragazzi di Laterza ed il Palermo, due formazioni alle spalle della capolista Monopoli che, a punteggio pieno, a sua volta, al Veneziani ospiterà la “sfinge” Acr Messina, squadra di difficile lettura tecnica.
Le altre big saranno costrette ad affrontare avversari con motivazioni diverse, alcuni anche abbastanza attardati in classifica e i distacchi dalla zona bianca (cuscinetto tra i play off e play out), cominciano, sia pure sensibilmente, ad ampliarsi.
Il Catanzaro torna al Ceravolo per affrontare il Potenza, reduce da una batosta pesante, subita a Foggia, l’Avellino, dopo il pari a Castellammare di Stabia (attardato di quattro punti dalla vetta) avendo necessità di recuperare posizioni non potrà fallire al Lombardi – Partenio contro il Latina, formazione che ha determinato la caduta della testa dell’allenatore Di Napoli, a favore del neo tecnico paganese, Grassadonia. Il Bari, dopo la passeggiata materializzatasi nel secondo tempo con il Monterosi, si recherà a Picerno, al Curcio, al cospetto della formazione lucana, capace di fermare, in casa, nel secondo turno, il Catanzaro.
Per le zone delle retrovie e del gruppone che chiude la classifica, scontro tra neo promosse, a Viterbo, tra Monterosi Tuscia e Campobasso, occasione del riscatto ad Andria per il derby tra i federiciani di Panarelli e la Virtus Francavilla di Taurino.
La Turris, dopo la rivoluzione tecnica decisa in settimana dai vertici del club, si recherà a Foggia con i rossoneri di Zeman e la Vibonese affronterà la Juve Stabia di Novellino, alla caccia dei primi tre punti ed infine il Catania, dopo lo stop imposto all’Andria, sarà ospite della Paganese del nuovo corso di mister Grassadonia, fresco tecnico dei salernitani.
MONOPOLI – ACR MESSINA: si incrociano le due formazioni in cui militano i due principi del goal, da un lato il bianco verde Starita e dall’altro versante lo spagnolo Baldè (due realizzate dall’attaccante giallorosso ed un attribuito su una sua conclusione corretta in rete da un difensore, secondo le vigenti normative FIFA. assegnata al calciatore che ha effettuato il tiro). Il match del Veneziani, quindi avrà già il suo motivo di interesse, perchè il Monopoli vorrà continuare la striscia vincente, di continuità, dopo le due vittorie su Catania e a Torre del Greco, il Messina, formazione enigmatica nel suo sviluppare le gare, con un bottino di reti non indifferenti (cinque goal realizzati) ha anche il problema della difesa assolutamente permeabile (cinque reti subite) che, comunque, hanno prodotto due pareggi ed un anonimo nono posto, in classifica, sia pure dopo due giornate, ma anche in linea, probabilmente con gli obbiettivi del club siciliano. I bianco verdi di mister Colombo attesi da una prova gagliarda e convincente dovranno però fare attenzione all’atteggiamento sornione e falsamente remissivo dei messinesi che a Pagani stavano compiendo il colpaccio sul neutro di Vibo, nonostante quanto avvenuto nel secondo tempo, stavano mettendo sotto il Palermo.
TARANTO – PALERMO: era il 24 novembre 1991, quando ci fu l’ultimo incontro tra i rossoblu e i rosanero, allo Iacovone, con la squadra di Giampiero Vitali (subentrato a Nicoletti) che, al 12° minuto del primo tempo, grazie ad un’autorete del siculo Centofanti (divenuto in seguito giocatore ionico), passò in vantaggio e permise di vincere l’ultimo incrocio tra i due club, allora in serie B. Sabato, nel tempio ionico calcistico (si spera in “sold out”), ritornano i rosanero di Filippi (ex giocatore rossoblu), attuale tecnico degl’isolani, afflitti da tanti dubbi e problemi che ne hanno minato la struttura di squadra, soprattutto nel reparto difensivo. Il trainer palermitano, chiaramente, facendo di necessità virtù, con gli abili ed arruolabili, finora ha compiuto un’impresa, superando all’esordio il Latina (2 a 0) ed impattando il derby di Vibo (con il Messina). I tre goal segnati, a fronte dell’unico subito (sempre nel turno precedente ad opera del messinese Baldè) sommato al rigore sbagliato ad inzio ripresa da Floriano (ex Bari), non ha soddisfatto sicuramente in toto Filippi, anche se siamo alla seconda giornata, mentre l’ambiente rosanero comincia a presagire un campionato non all’altezza delle aspettative. Il Taranto di Laterza, dopo l’attento pareggio iniziale (con la Turris) che poteva anche trasformarsi in sconfitta, a Campobasso ha mostrato sia la compattezza di spogliatoio, sia la cinicità nel costruire il risultato sfruttando la superiorità numerica, proprio nel momento topico del match. L’ex Saraniti sarà oggetto di attenzioni da parte della difesa palermitana, ma il bomber vorrà sbloccarsi, magari proprio contro la squadra della sua Città, ma la notizia che quasi impressiona e la trovata, quasi naturale, impermeabilità difensiva che, da 180 minuti, mantiene la inviolabilità della porta difesa da Chiorra. Laterza saprà sicuramente chi dovranno essere gli interpreti che dovranno contenere e fermare possibilmente gli attaccanti che Filippi schiererà, ma il problema difensivo permane e con esso la preoccupazione del rischio, concreto, di un primo stop stagionale, ferale, forse nei suoi contenuti, ma attardarsi nella serie C equivale poi a non poter più recuperare posizioni in classifica e non poter centrare gli obbiettivi prefissati ad inizio stagione.
AZ PICERNO – BARI: dopo la “goleada”, maturata nella ripresa, davanti al proprio pubblico, il Bari è atteso al Curcio di Picerno, dalla formazione melandrina che nelle prime due giornate ha mostrato di avere le polveri bagnate, pur con l’attenuante della rimodulazione in ritardo (causa ammissione in serie C, maturata alcune settimane orsono) e, particolare non indifferente, pareggi conquistati con Vibonese (a Vibo) ed in casa, con la corazzata Catanzaro. I baresi, dopo il pareggio complicato di Potenza, hanno maramaldeggiato sui viterbesi del Monterosi, nella ripresa, ma con un avversario poco indicativo a mostrare la reale cifra tecnica della formazione di Mignani, attesa da una gara difficile in cui si dovranno vedere i correttivi giunti dalla sessione del calcio mercato, misurarsi con la voglia estrema dei melandrini di conquistare quanti più punti per veleggiare in zona tranquilla della classifica.
FOGGIA – TURRIS: ghiotta occasione per i satanelli di Zeman, questi secondo turno consecutivo casalingo per arpionare un eventuale nuovo successo che porterebbe, la formazione dauna, a ridosso della capolista Monopoli (data per vincente, in casa, contro il Messina), ma gli ospiti, con la nuova guida tecnica, individuata in Grassadonia, dopo il bruciante stop interno (causato anche da macroscopiche incertezze del portiere granata), puntano a riprendere punti, anche esterni, per evitare pericolosi ritardi che rischierebbero di farli entrare nel “gorgo” della lotta per la retrocessione diretta.
CATANZARO – POTENZA: incontro che già presenterà connotati da “bollino rosso” per gli ospiti lucani che sono incappati in una serata storta in Daunia, al cospetto del Foggia di Zeman, Aver fermato il Bari, all’esordio stagionale, non è bastato per evitare il tonfo allo Zaccheria, dopo il parziale pareggio raggiunto, motivo per cui massima sarà l’attenzione per i lucani. I giallo rossi del bomber Vazquez, per il pareggio quasi scialbo di Picerno, hanno visto ingrossarsi il gruppo di inseguitori dell’attuale capolista, con l’inserimento, peraltro previsto, di Bari e Foggia, giunto grazie ai roboanti successi sul Monterosi e per i foggiani proprio ai danni dei potentini. Match quindi che apparirebbe scontato, ma la quasi disperazione dei lucani potrebbe portare a sviluppi anche clamorosi nel confezionamento del risultato finale.
FIDELIS ANDRIA – VIRTUS FRANCAVILLA: i federiciani di Panarelli, inaugurano la stagione dei derby di Puglia, con il confronto con la Virtus Francavilla di Taurino, fresca vincitrice del primo match stagionale. La squadra del patron Roselli arriva al delicato incrocio con i bianco azzurri brindisini, dopo l’imprevisto stop al Massimino di Catania, subito con il classico punteggio “all’inglese”, ovvero 0 a 2. Match, sicuramente di cartello, tra due delle pugliesi presenti in serie C, ma importante nel risultato per entrambe, attardate in classifica e protese a recuperare queste prime battute, altamente contradditorie. I punti saranno importanti per l classifica, ma sicuramente non decisivi per il raggiungimento degli obbiettivi prefissati in sede di programmazione annuale, il pubblico sugli spalti potrà godere dello spettacolo, ma non è escluso che le due formazioni se non saranno capaci di superare l’avversario, potrebbero accontentarsi della spartizione dei punti, al motto: “Meglio un punto, che niente!”.
AVELLINO – LATINA: al Lombardi – Partenio torna, di fronte al pubblico amico, l’Avellino di Braglia, alla ricerca del feeling con la vittoria, risultato sconosciuto in questo inizio. Il goal recuperato, all’esordio della prima giornata, in rimonta dopo essere stati in svantaggio con il Campobasso, una presenta incompatibilità tra il centravanti Plescia ed il tecnico toscano (situazione riportata dai web irpini), sono motivi perchè la formazione bianco verde si sblocchi davanti al pubblico amico, impegno duro perchè i laziali di Di Donato non vorranno tornare a casa con il classico pugno di mosche in mano. La vittoria sulla Paganese ha infatti accresciuto l’autostima dei pontini, ma l’attenzione e soprattutto i sincronismi difensivi dovranno essere funzionali al massimo, altrimenti gli irpini passerebbero abbastanza agevolmente. Gara quindi da duplice lettura, ma la giocata del singolo la potrebbe decidere in qualsiasi momento, poi la squadra in vantaggio sarebbe in grado di controllarla, magari spinta dall’orgoglio e dalla voglia di non rientrare con un risultato negativo.
PAGANESE – CATANIA: è l’esordio di Grassadonia, l’avvenimento atteso al Torre di Pagani. La tanto auspicata svolta, da far vedere nel match contro il Catania, dovrebbe avvenire proprio con un avversario che in trasferta ha mostrato delle evidenti lacune difensive che lo hanno fatto affondare a Monopoli, nella prima giornata. I siciliani, pur afflitti da enormi problemi extracampo, nello scorso turno hanno fermato, quasi insperatamente, l’accreditata Andria di Panarelli, pertanto vorranno cercare, ad ogni costo, il risultato positivo che cancellerebbe, sia pure parzialmente, il pesante tonfo in riva all’Adriatico. I ragazzi locali, a loro volta, dopo lo scivolone di Latina e il pirotecnico pareggio interno dell’esordio, in grande rimonta (dall’1 a 4 al 4 a 4), puntano all’unico slot possibile: i tre punti, che mancano dalla scorsa stagione e che potrebbero arrivare anche in virtù degli innesti arrivati dalla sessione di calcio mercato, chiusa lo scorso 31 agosto.
MONTEROSI TUSCIA – CAMPOBASSO: classico “derby” laziale – molisano, tra due compagini neo promosse che provengono da un turno in cui sono state costrette a subire stop dolorosi (quello dei molisani) e fragorosi, come quello dei viterbesi. La formazione ospite di Cudini cercherà di ripetere la prestazione di Avellino (almeno fino al pareggio degli irpini), contando sulla verve degli attaccanti, anche se giocherà senza Fabriani, espulso per la manata su Saraniti ed appiedato per tre turni, contro la squadra dei locali che vorranno prendere più punti possibili, soprattutto in questi scontri diretti tra compagini intente nella lotta alla salvezza. Il rischio concreto di soccombere potrebbe portare ad un risultato di parità perchè comunque conta tantissimo, in questo inizio di stagione, abbastanza equilibrato, conquistare punti necessari a non rimanere attardati rispetto alle altre avversarie intente allo stesso obbiettivo.
VIBONESE – JUVE STABIA: i calabresi ancora alla ricerca del primo cin cin in campionato, attenderanno una delle ipotetiche big dell’annata, ovvero le “vespe” di Novellino, deciso, nella trasferta in Calabria, a conquistare l’intera posta. La squadra di Vibo Valentia, dopo la sconfitta di Francavilla, sul proprio campo e di fronte ai propri tifosi vorranno impegnarsi al massimo per sovvertire un pronostico che, realisticamente, li vede abbastanza sfavoriti. La certezza sarà che la sfida non farà annoiare nessuno, poi la giocata di classe, anche occasionale, potrebbe incidere sul risultato finale.
Fabrizio Di Leo













