Dopo una serie di tre pareggi consecutivi a porte inviolate, il Taranto va di scena in una sfida molto ostica in quel di Catanzaro. Gara difficile contro una delle pretendenti alla promozione diretta in Serie B, ma i rossoblu con le squadre propositive giocano meglio e riescono ad imporre le proprie idee di calcio.
La difesa nell’ultima uscita ha sofferto poco e nulla, dimostrando maturità e un feeling acquisito che ha portato al terzo clean sheet consecutivo. In attesa del rientro in campo di Guastamacchia, Zullo e Benassai sono tra i migliori in campo, insieme a Riccardi e Ferrara che spingono sulla fascia e difendono egregiamente. Poco impegnato Chiorra che deve cercare di eliminare la paura sulle uscite, specialmente sulle palle vaganti nei pressi dell’area piccola.
Il centrocampo non gira come il solito. Primo tempo tutto sommato positivo ma poi il campo pesante e forse anche un pizzico di stanchezza bloccano i rossoblu che non riescono a proporsi in maniera lucida e convincente oltre la metà campo. Bellocq e Civilleri meglio in fase difensiva, molto confusi quando c’è da attaccare. Marsili cerca sempre di prendere in mano la manovra ma fa più fatica del solito. Nella ripresa positivo l’ingresso di Labriola che si impegna molto e cerca di abbinare qualità alla quantità.
In attacco Saraniti si sfianca ma è perennemente solo lì davanti, senza nessuno a dargli una mano. Giovinco ancora fuori condizione, non riesce a mettere in mostra le sue vere qualità, anche a causa del ruolo in campo non propriamente suo. Mastromonaco è totalmente rigenerato, corre molto sulla fascia creando difficoltà agli avversari con la sua velocità e aiuta tanto i compagni in fase difensiva. Nella ripresa Pacilli entra in campo abbastanza spento e anch’egli fuori forma.
Simone Pulpito














