Torna al successo il Taranto che sconfigge il Potenza per 2-1 dopo una partita non iniziata al meglio ma affrontata comunque bene dagli ionici.
Dopo i primi 25 minuti non positivi il Taranto sfrutta un errore della difesa avversaria e trova il vantaggio con Giovinco. La partita cambia e gli ionici sono bravi ad amministrare e a continuare ad attaccare. Il raddoppio arriva al 61′ con Ferrara che, dopo aver percorso tutto il campo palla al piede, scambia con Giovinco e trova il 2-0.
I padroni di casa non soffrono quasi nulla, al 96′ però il Potenza trova un gol su calcio di rigore utile solo per le statistiche.
Passando ai singoli molto bene Ferrara che trova anche il suo primo gol in carriera e con la maglia del Taranto. Buona e attenta anche la prova di Zullo, Granata e Riccardi che concedono pochi spazi agli avversari.
A centrocampo ancora una prestazione sontuosa di Civilleri, da rivedere invece quella di Bellocq che ultimamente non riesce a rendere come dovrebbe.
Davanti finalmente Giovinco torna a colpire e soprattutto torna decisivo. Male Pacilli che non si rende pericoloso, decisamente meglio il subentrato Mastromonaco. Bene Santarpia che trova qualche spunto interessante, sufficiente infine Saraniti.
Questo successo conferma sicuramente la forza della squadra e permette di guardare al futuro con un certo ottimismo.
L’approccio non è stato quello che ci si aspettava, come ha detto anche mister Laterza in conferenza. L’errore difensivo avversario in occasione del primo gol ha probabilmente cambiato la partita e bisogna quindi migliorare sotto questo aspetto. Per il resto dopo la rete del vantaggio il Taranto si è comportato bene ed è stato bravo anche a trovare il raddoppio.
L’obiettivo resta quello della salvezza, ovvio che la media punti collezionata in queste prime giornate fa sognare per qualcosa in più. Basta poco però per tornare con i piedi per terra, anche perché la classifica è cortissima.
L’importante è quindi continuare a lavorare senza pensare alla classifica e prepararsi subito alle prossime due difficili trasferte ad Avellino e Monopoli.
Marco Mannino














