Turno interessante, il 14°, nel girone C. Il Bari, dopo lo stop doloroso ed imprevisto di Castellammare di Stabia, ospita la Vibonese di D’Agostino, alle prese con una classifica drammatica (ultima posizione in coabitazione con l’Andria), complice una serie di risultati che indicano la discontinuità dei calabresi. Sulla disperazione dei vibonesi, e quindi la voglia di tornare a casa con un risultato favorevole (il punto sarebbe oro colato), fanno conto, innanzi tutto, il Catanzaro che, recandosi a Torre del Greco, ospite della Turris, vorrà forzare la mano per conquistare la posta piena, con il duplice scopo di restare in scia dei baresi ed eliminare dalla corsa alle primissime posizioni i corallini di Caneo. Impegno sicuramente non agevole, anzi la trasferta in Campania nasconderà delle insidie non indifferenti, ecco perché gara aperta ad ogni pronostico; il Palermo, ospitando un Potenza a corrente alternata (molto debole nelle esibizioni esterne), vorrà dare continuità alle ultime prestazioni, cercando di superare un avversario, molto preoccupato di scivolare, nuovamente, in coda alla graduatoria e Trocini vorrà spezzare la serie negativa esterna che ha condizionato l’ultimo mese di campionato. Il Monopoli, del gruppo a 23 punti, sarà impegnato nel derby con il Taranto di Laterza, molto motivato dopo la sconfitta di Avellino e speranzoso di poter svuotare l’infermeria, al momento, abbastanza affollata e in terra irpina si è notata l’assenza di Marsili e Saraniti, calciatori che potevano cambiare il corso del match. Detto della Turris, e del confronto con il Catanzaro, il Foggia si recherà a Catania, per affrontare un match per nulla agevole per Zeman e i suoi ragazzi, contro una formazione, quella di Baldini, spinta dal suo cannoniere principe, Moro, nonostante gli enormi problemi societari che avrebbero potuto minare la sicurezza e la certezza di tutti i tesserati ed invece li ha compattati. La Virtus Francavilla, dopo la vittoria sul Latina, è attesa dalla prova del nove a Picerno, contro la formazione lucana di Palo, per tentare di esorcizzare le prove fuori casa che rappresentano il tallone d’Achille della formazione di Taurino. Compito non facile perché la squadra del patron Curcio vuole conquistare punti preziosi per l’obbiettivo primario, ovvero la permanenza. La Juve Stabia, alla seconda esibizione casalinga, ospiterà il Monterosi Tuscia, in un momento, per i laziali, di declino, culminato con la sconfitta interna, pesante, subita dalla Turris. La Paganese, dopo lo stop bruciante di Foggia, contro l’Andria vorrà far rispettare la legge del “Torre”, terreno amico su cui molte avversarie hanno lasciato l’intera posta in palio. Ginestra, d’altro canto, non avrà molte scelte per puntare ad un risultato positivo, in quanto anche un punto, in ottica classifica finale, potrebbe essere decisivo, per determinare il destino dei federiciani, apparsi, finora, molto fragili in tutti i reparti, ma soprattutto a livello mentale ed anche fisico, viste le premesse estive che poi li hanno condotti al ripescaggio. Messina – Avellino, se si giocherà, rappresenterà un testa coda, in cui i siciliani avranno tutto da guadagnare, mentre gli irpini, dopo la vittoria sul Taranto, vorranno conquistare la posta piena per rimanere ancorati nel gruppo di testa della classifica. Latina – Campobasso sarà un altro confronto vietato ai deboli di cuore, tanto che l’eventuale sconfitta, per una delle due, avrebbe significato diverso visto il gap fra i pontini di Di Donato e la formazione di Cudini, reduce dalla pirotecnica partita disputata al Nuovo Romagnoli, terminata per 4 a 4.
BARI – VIBONESE: la gara del San Nicola rappresenterà per i biancorossi di Mignani, l’occasione propizia per ripartire dopo l’inaspettata sconfitta subita a Castellammare. L’incontro contro i calabresi servirà per dissipare i dubbi delle ultime settimane, soprattutto in trasferta, sulla reale consistenza più mentale e nervosa che fisica della formazione adriatica che sembrerebbe subire un’eccessiva pressione ambientale dovuta all’etichetta di essere la squadra favorita per il salto di categoria. In questo contesto giungerà, al San Nicola, la Vibonese di D’Agostino, undici ancorato nei bassifondi della classifica ed intento ad evitare la retrocessione, diretta, in serie D, trend ben chiaro in questa prima parte di stagione. L’arrivo in Puglia, sulla carta, dovrebbe essere quella dello scomodo ruolo di vittima sacrificale, al cospetto dei galletti biancorossi e questo potrebbe rappresentare un vantaggio per D’Agostino e i suoi ragazzi, in quanto, non avendo nulla da perdere, potranno giocare nel prestigioso palcoscenico barese, senza ulteriori calcoli ma cercare di mettere in difficoltà i padroni di casa. Nelle previsioni degli addetti ai lavori, quindi match senza storia, ma sottovalutare gli ospiti, per i padroni di casa, vorrebbe dire andare incontro a possibili spiacevoli sorprese che minerebbero, più le convinzioni delle certezze che il campionato potrebbe avere emesso delle certe indicazioni sull’esito finale dello stesso,
TURRIS – CATANZARO: al Liguori di Torre del Greco andrà inn scena, un match importante, da definire “clou”, tra due formazioni, in questi ultimi turni di campionato, apparse in salute, tanto da iniziare una prepotente rincorsa alle posizioni di vertice per insidiare, per quanto possibile, la vetta della classifica, occupata d al Bari di Mignani. Sarà sicuramente una gara in cui prevarrà la tattica da parte di Caneo, per i corallini e Calabro, per i calabresi, in quanto i punti in palio saranno da considerare “pesantissimi”, in ottica graduatoria finale, per la composizione della griglia play off. I padroni di casa, pur senza strafare, cercheranno di colpire, con attenzione e giudizio, la retroguardia calabrese che, in parecchie gare precedenti, non ha mostrato un’impermeabilità eccessiva, tanto che, alcune battute d’arresto, hanno posto degli interrogativi al club calabrese se ritoccare, in occasione della prossima sessione invernale di calcio mercato, il reparto difensivo. La formazione di Caneo, in queste ultime settimane ha mostrato un cinismo nell’impedire all’avversario di creare eccessivi problemi alla propria linea difensiva, contando sul fronte offensivo pungente e, in più occasioni, ferale per l’avversario. Il pareggio, come previsione finale dell’incontro, potrebbe essere il risultato più probabile, alla luce del concetto che anche il punto servirebbe a muovere la classifica e permetterebbe ad entrambe di coltivare le ambizioni e dare un seguito alla progettualità prevista nella scorsa estate.
PALERMO – POTENZA: al Barbera Favorita, tornano ad esibirsi i rosanero di Filippi, prepotentemente rilanciati in classifica nei precedenti turni di campionato. La ghiotta occasione per insistere nelle poderosa rincorsa alla vetta della classifica, giunge a proposito con l’arrivo del Potenza di Trocini che propone prestazioni discontinue, tra match interni ed esterni, lasciando interdetti sulla reale consitstenza della formazione lucana, non tanto apprezzata dall’ambiente potentino, giudicata di scarsa qualità e soprattutto, forse inadatta, a sostenere l’impegno di un campionato, l’attuale, molto equilibrato dove i particolari fanno, sicuramente, la differenza. Il cinismo dei palermitani, che ad Andria hanno colpito in modo ferale la squadra di Ginestra, sta portando i frutti sperati ed anche l’attacco sta girando a regime, con l’ausilio di tutti i reparti e l’essere in classifica a soli quattro punti dalla capolista Bari, fornisce la spinta ulteriore, ai siciliani, ad insistere nella scalata verso le migliori posizioni in classifica, con vista verso la vetta ad un tiro di schioppo. I lucani, dopo la boccata d’ossigeno presa con la vittoria nel derby casalingo contro il Picerno, tenteranno nel prestigioso impianto palermitano, di cercare punti utili ad allontanarsi, ulteriormente, dalla zona della retrocessione diretta, distante, attualmente di soli quattro punti. Il permanere, in questo momento, in piena zona play out non lascia tranquilli, ma, realisticamente, l’obbiettivo di Trocini ed i suoi ragazzi è di arrivare a gennaio, nelle migliore posizione di classifica, nell’attesa che il club del patron Caiata decida di intervenire sul mercato per rinforzare adeguatamente la rosa alfine di cercare l’impresa di mantenere la categoria.
MONOPOLI – TARANTO: al Veneziani, l’altro match clou di giornata, vedrà i bianco verdi di Colombo ospitare il Taranto, reduce dalla immeritata sconfitta di Avellino, sia pure in formazione di emergenza, al cospetto del caloroso pubblico adriatico per rimanere in scia della capolista Bari, distante soli quattro punti. Sarà sicuramente una gara tattica, perché i padroni di casa, senza scoprirsi eccessivamente, punteranno sulla prolificità del suo uomo più pericoloso ed incisivo, il bomber Starita, il Taranto che spera di recuperare parte degli infortunati, vorrà tornare dall’Adriatico con punti utili a rafforzare la posizione di classifica, già importante ed in linea con la progettualità stilata la scorsa estate. Sarà un match impostato sicuramente con la massima attenzione da parte di Laterza, consapevole che la formazione adriatica, in questa prima parte di stagione ha espresso un gioco redditizio tale da collocarla a ridosso della capolista Bari, ma anche per aver dimostrato su campi notoriamente difficili, il suo gioco redditizio fatto di velocità ed aggressività. Laterza, come detto cercherà di recuperare alcuni degli indisponibili quali Marsili e Saraniti per cercare, prima di non perdere, poi, magari, tentare qualche colpo da tre punti che blinderebbe l’attuale posizione di classifica, comunque prestigiosa per una neopromossa. Sulla ruota di Monopoli però la X potrebbe scaturire per un confronto in cui i punti sono importanti per il raggiungimento dei rispettivi obbiettivi stagionali, comunque il gioco potrebbe deliziare il pubblico presente, con i tifosi rossoblù che, salvo decisioni dell’ultima ora da parte dell’Osservatorio, dovrebbero poter sostenere la formazione ionica, in questa ardua gara contro gli adriatici.
CATANIA – FOGGIA: Al Massimino il rigenerato Catania, sul campo, ospiterà la formazione di Zeman che corroborata dalla vittoria sulla Paganese, tenterà di portare in Puglia un risultato positivo, magari tentare il blitz con un successo. I siciliani di Baldini dopo le ultime prestazioni, trascinate dall’uomo leader del gruppo, Moro, vorranno di fronte al pubblico amico regalare loro un successo che gli faccia scalare, ulteriormente la classifica ed insediarsi nell’area play off, in una posizione di prestigio. Purtroppo le notizie provenienti fuori dal campo per le note dinamiche societarie che stanno trascinando il club al baratro, forse alla ripartenza dalla serie D, hanno incrinato la fiducia della tifoseria rosso azzurra , chiaramente nella società, ma l’apporto e l’appoggio alla squadra, al momento rimane incondizionata, pur con la spada di Damocle dell’incerto futuro. Gli ospiti potrebbero approfittare di questo momento bipolare degli etnei e, per questo, i satanelli tenteranno di scardinare la difesa dei padroni di casa e tornare a casa con il bottino pieno, in un’operazione da formazione corsara in quanto spregiudicata, impresa ovviamente che non sarà assolutamente facile, ma il tentativo andrà fatto necessariamente.
ACR MESSINA – AVELLINO: le polemiche post gara di Catanzaro, innescate da Capuano (mancato rinvio dell’incontro per un caso di Covid – 19 di un calciatore messinese), nonostante la sconfitta rimediata, hanno ricompattato la formazione peloritana ed il supporto della tifoseria è stata richiesta con decisione dal tecnico campano, proprio alla vigilia di un match, sulla carta, arduo, contro gli irpini di Braglia. In casa, d’altronde, il Messina non può fallire e deve obbligatoriamente conquistare punti necessari, forse anche vitali alla ricerca della permanenza in terza serie. L’atteggiamento della squadra peloritana dovrà essere improntata alla ricerca del goal e del mantenimento del risultato per arpionare un successo che possa essere un toccasana per le aspirazioni di uscire dalla palude della zona play bout, sempre infida per chi ci rimane invischiato, al termine della stagione regolare. L’Avellino, d’altra parte, se non riuscirà nel suo intento di effettuare il colpo esterno, cercherà almeno di conquistare un risultato positivo per continuare la striscia positiva di risultati che l’ha portato in zona play off.
AZ PICERNO – VIRTUS FRANCAVILLA: i padroni di casa, feriti dalla sconfitta subita nel derby di Potenza, tornano al Curcio, ospitando un cliente pericoloso e arduo da incontrare qual è la Virtus Francavilla di mister Taurino. I ragazzi di Palo, contando sul supporto del pubblico amico e sul proprio terreno, non potranno fare sconti a nessuno e quindi l’obbiettivo sono i tre punti per allontanarsi, definitivamente dai margini della zona play out anche se, i pugliesi, non saranno sicuramente d’accordo. In effetti i francavillesi giungeranno a Picerno con lo scopo fondamentale di non cedere il passo ai padroni di casa e quindi anche un pareggio sarebbe ottimo per la formazione del patron Magrì, per coltivare ambizioni di play off.
JUVE STABIA – MONTEROSI TUSCIA: la vittoria sulla capolista Bari ha fatto acquisire ulteriore autostima per i ragazzi di Sottili che saranno chiamati, nella seconda gara casalinga, a superare i laziali del Monterosi che giungeranno al Menti di Castellammare, dopo la brutta battuta d’arresto, casalinga, subita per opera della Turris. Le previsioni farebbero propendere per una gara a senso unico a favore dei padroni di casa, visto il periodo negativo e di flessione dei ragazzi di D’Antoni, provenienti da quattro sconfitte consecutive che li hanno fatto scivolare in quint’ultima posizione ed in piena zona play out, con vista sulla retrocessione diretta. Il tecnico dei viterbesi, nonostante le previsioni non incoraggianti, cercherà di adottare le soluzioni idonee per neutralizzare il potenziale offensivo stabiese, pur mettendo in conto il rientro in Lazio senza punti.
PAGANESE – FIDELIS ANDRIA: la gara al Marcello Torre di Pagani, offre per la caratura dell’avversario, un’occasione, per la formazione di Grassadonia, di ritornare al successo, dopo la “scoppola” subita a Foggia, quasi una resa senza condizioni, che ha fatto accendere la lampadina del rischio di scivolare in piena zona play out e rimanerne invischiati fino al termine della stessa. Ginestra e la sua Andria, in crisi di risultati, ma forse anche di gioco, dopo l’ennesimo calciatore svincolatosi in settimana (Avantaggiato, passato al Casarano), giungerà nella città salernitana con l’intento di conquistare un risultato utile che se, malauguratamente non dovese giungere. aprirebbe una crisi tecnica che in questi casi vedrebbe Ginestra coinvolto, sul banco degli imputati, a rischio esonero. La Paganese, d’alto canto, è anche sulla stessa onda dei pugliesi, perché mancare l’appuntamento con l’Andria, equivarrebbe mettere nuovamente in discussione Grassadonia e le certezze sulle prestazioni casalinghe che finora hanno consentito ai paganesi di mantenersi a galla in classifica.
LATINA – CAMPOBASSO: Match disperato per il Latina di Di Donato (ancora squalificato) che affronterà un Campobasso che ha dimostrato, nell’ultimo turno, una fragilità difensiva, disarmante e preoccupante, tanto che dopo match vinti anche contro avversarie dirette alla permanenza, le trasferte si trasformano in perfomances negative e, a volte, amare nella consistenza della sconfitta. I molisani avrebbero qualcosa in più rispetto ai pontini, ma realisticamente, i padroni di casa, si trasformano sul proprio campo e diventano un ostacolo molto arduo da superare, spinti anche dal pubblico amico che li sostiene comunque in qualsiasi momento della gara. Il pareggio potrebbe essere anche il logico risultato, all’insegna del “Meglio un punt che niente!”, motto che in questo livellato campionato fa muovere la classifica e, nel contempo, spinge tutte le formazioni a non rimanere impantanate nelle posizioni, in zone anche pericolose per la permanenza della terza serie.
Fabrizio Di Leo














