Si è concesso ad un’intervista ai nostri microfoni, il doppio ex della sfida Monopoli-Taranto di domenica, Beppe Genchi. L’attaccante ha rilasciato dichiarazioni a tutto tondo riguardo il suo passato nelle due compagini, dicendo di essersi trovato bene in entrambe le esperienze.
Cosa porta dentro delle esperienze vissute con la maglia di Monopoli e Taranto?
I tifosi tarantini sanno cosa ha significato per me l’esperienza in riva allo Ionio. Essere protagonista in una piazza importante come quella di Taranto per me è stato significativo, e sarà una parte della mia carriera che non dimenticherò mai. A Monopoli ho disputato il campionato di Lega Pro, e come giocatore ci sono arrivato più maturo. Anche dell’esperienza in maglia biancoverde ho un bellissimo ricordo, poiché il primo anno ci siamo salvati, il secondo abbiamo disputato i playoff per la serie B, e i miei gol non sono mancati.
Che gara si aspetta domenica? Farà il tifo per una delle due squadre?
Non è nella mia indole tifare per una delle due squadre, perché ho dei bei ricordi con entrambe le maglie ed entrambe le società mi hanno dato tanto, in annate diverse. Mi aspetto una partita molto maschia, perché si affronteranno due squadre quadrate, ben messe in campo, che tirano fuori il massimo in ogni partita. Non avranno un organico ai livelli di quello di Bari e Catanzaro, ma sono due squadre con allenatori che fanno della tattica il loro punto di forza. Monopoli-Taranto sarà la partita di cartello della prossima giornata del girone C di Lega Pro.
Quanto, secondo lei, sono mancati i tifosi nelle passate stagioni alle due squadre e al sistema calcio in generale?
Mi dispiace dirlo per il Monopoli, ma il tifo è mancato più al Taranto. Non so per quale motivo, il Veneziani non vede tantissima gente ad assistere alle partite dagli spalti. Il Taranto, nonostante l’assenza dei tifosi, l’anno scorso ha vinto il campionato e quest’anno nelle partite casalinghe, il pubblico si dimostra essere il dodicesimo uomo in campo. Per qualsiasi squadra sarà difficile andare allo Iacovone e fare la partita.
Qual è il suo ricordo più bello con la maglia del Taranto? Se arrivasse una nuova chiamata dalla società tarantina, cosa risponderebbe?
A Taranto non credo ci sia un momento preciso da incorniciare, probabilmente la partita Taranto-Potenza, nell’anno della presidenza Campitiello, quando allo Iacovone ci fu il tutto esaurito, con 12.000 persone allo stadio. La chiamata è quasi impossibile che arrivi, ma qualora dovesse arrivare, è impossibile dire di no al Taranto.
Giampiero Laera













