RASSEGNA STAMPA DEL 17 DICEMBRE 2021 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Proiettato verso l’epilogo del girone d’andata, attento alla correzione dei meccanismi che non hanno funzionato in un derby traumatico. Il Taranto sta metabolizzando i motivi della sconfitta contro il Bari capolista, soprattutto la delusione per non aver almeno offerto una prestazione qualitativamente apprezzabile, come accaduto nelle precedenti trasferte: una sorta di consolazione, di serbatoio di energia morale, sicuramente una base tattica coerente e precisa dalla quale rinnovarsi e ripartire. I ritmi sono stati serrati, la concentrazione del gruppo protetta da un ambiente ovattato dai sentimenti espressi in modo passionale ed enfatizzati dalla tifoseria ionica. Ieri gli uomini di Giuseppe Laterza hanno rodato uomini e schemi nel corso del rituale test ufficiale, disputato contro la Primavera 4 di mister Rogazzo, sul sintetico del campo B per 45 minuti. S’invoca la missione di un riscatto immediato da suggellare per migliorare numericamente la classifica e per rinvigorire sicurezze e sinergie, archiviando quelle destabilizzazioni di reparto ed individuali che sono emerse, anche inaspettatamente, sul rettangolo verde del “San Nicola”. E l’appuntamento imminente coincide con l’ultima sfida di un girone d’andata vissuto intensamente, senza soste e senza tregua, persino con turni infrasettimanali incastonati in calendario: fra le mura amiche dello Iacovone, in un match che rispetterà l’orario tradizionale delle 14.30 e che sarà trasmesso in diretta solo sulla piattaforma streaming esclusivista di Eleven Sports, la compagine ionica accoglierà il Picerno. La squadra lucana è stata concorrente per la promozione sino agli ultimi istanti dello scorso campionato di serie D, il cui primato al termine dei play off ha favorito una “riammissione” nel professionismo (ad essere tecnicamente “ripescata” è stata la Fidelis Andria finalista), non senza suscitare scetticismo, a causa dell’illecito sportivo che ne aveva decretato la retrocessione d’ufficio proprio nella passata stagione agonistica. Con l’avvento di Leonardo Colucci in panchina, il quale ha sostituito l’esonerato Antonio Paolo un mese fa, il ruolino di marcia del Picerno è stato trasformato in maniera positiva: dieci punti collezionati, conseguenza di tre vittorie ed un pareggio, finalizzati all’allontanamento della zona rischiosa della graduatoria. Adesso è la compagine della Basilicata ad anticipare di due lunghezze il Taranto, inserita nell’estesa porzione destinata ai play off: la formazione ionica si trova momentaneamente dirottata nel limbo della stabilità, ma l’obiettivo è sfruttare l’evento casalingo per sancire il sorpasso. In attesa che le riserve siano sciolte ed i dubbi dipanati per quel che concerne pedine da impiegare e reparti da modellare, è lecito ipotizzare un’archiviazione del transitorio 3-5-2, esperimento tattico studiato ma non riuscito al cospetto dei “galletti” primi della classe. Un sistema inedito per Giuseppe Laterza, corollario della precarietà in organico prodotta dalla situazione degli infortuni: un recupero importante è stato però quello di Andrea Saraniti, il quale rappresenta l’unico centravanti dalle peculiarità classiche e che potrebbe suggerire un logico ripristino del 4-2-3-1, abbandonato per necessità proprio in occasione delle cinque partite alle quali non ha partecipato. Il ragionamento coinvolge il trittico dei trequartisti, nel quale la certezza è testimoniata dalla presenza di Giuseppe Giovinco, il cui contributo è decisamente aumentato sia nella propensione offensiva che nella tutela a baricentro abbassato: l’intuizione nel raccogliere la sfera dopo la parata di Frattali sul calcio di rigore battuto da Saraniti, così come lo spirito di sacrificio ed il pendolarismo in fase di non possesso registrati contro il Bari sono segnali importanti di una condizione fisica e psicologica ideale. Non ha mai nascosto la sua aspirazione ad agire avanzato accanto alla prima punta, oppure ad ispirarla in collocazione leggermente arretrata, l’ex Renate: l’efficienza sotto porta potrebbe essere rafforzata in un modulo che è sempre stato prediletto, dall’allenatore come dalla piazza, e che cancellerebbe qualsiasi implicito atteggiamento rinunciatario. Con il rientro di Saraniti, potrebbe rintracciare una predisposizione più coriacea e consona alle sue peculiarità ed alla sua esperienza anche Mario Pacilli: l’esterno destro vanta nel curriculum un’intesa proficua con l’attaccante palermitano, una continuità di sinergia potrebbe annullare qualsiasi timore di involuzione. Sullo stesso versante offensivo, sono autentiche le candidature sia di Mastromonaco che di Versienti. Ed è un gioco ad incastri, poiché entrambi sono duttili e possono operare anche da laterali bassi: il primo, giovane di spiccata inclinazione al cross come di sacrificio nel contenimento, è valutato da Laterza soprattutto in corso d’opera e con un terzino di posizione sulla fascia di pertinenza. Nello specifico, Riccardi, il quale però è frenato da una lesione al quadricipite; la collocazione del più dinamico Tomassini potrebbe essere indicativa. Dal canto suo, Versienti è emblema dell’eclettismo e potrebbe sia presidiare la porzione di retroguardia, che agire in corsia d’attacco. Sulla sponda mancina, con De Maria designato alla sostituzione dell’infortunato Ferrara nella mansione di terzino, la soluzione più affascinante sulla linea della trequarti sarebbe la disposizione di un Luigi Falcone nel pieno della sua forma fisico-atletica e della sua vocazione allo spunto originale, allo stile nell’esecuzione a rete. Imprevedibilità e fantasia potrebbero però essere garantiti anche da Antonio Santarpia, sul quale scommettere per accrescere in spregiudicatezza e rapidità.














