SGRONA UFFICIALE – E’ ufficiale. Franco Sgrona ha firmato nel corso della giornata di mercoledì il contratto che lo legherà al Taranto per la prossima stagione. Il nuovo direttore sportivo ha un progetto ben preciso e con il presidente Giove è stato individuato anche il nome del prossimo allenatore che è quello di Nicola Ragno. L’ex tecnico del Bisceglie ha vinto la concorrenza di Favarin e Giacomarro (che a breve rinnoverà con il Picerno), ma bisognerà attendere il 2 luglio prima di poterlo tesserare.
NICOLA RAGNO – Ragno infatti ha un contratto in scadenza con il Potenza ed i rapporti incrinatisi con il presidente Caiata dopo l’esonero, non gli consentono di liberarsi prima della della data del 30 Giugno. Il progetto Ragno ha però convinto Massimo Giove che ha tutta la pazienza di attendere che il tecnico si svincoli prima di poterlo annunciare. Ragno ha convinto Giove per la grande preparazione tecnica, per il suo curriculum di spessore e per il progetto presentatogli.
IL MODULO – Con Franco Sgrona il tecnico di Molfetta ha già lavorato in passato e c’è un quadro ben preciso circa la squadra da costruire per il prossimo campionato. Tatticamente Ragno gioca con un 3-5-2 lineare quindi ogni scelta sarà subordinata al modulo del tecnico. Sarà determinante anche il rapporto che il presidente Giove ha costruito nel tempo con il procuratore Menolascina, che gestisce molti calciatori che farebbero al caso del Taranto.
LE CONFERME – Sul piano delle conferme Manzo e Favetta sembrano gli uomini sicuri di restare. Il presidente Giove vorrebbe trattenere anche D’Agostino, ma bisognerà comprendere eventualmente come impiegarlo tatticamente. Massimo invece è un elemento che dovrebbe fare al caso di Ragno ed ha buone possibilità di permanenza. Tutti gli altri restano sulla graticola, ma una rivoluzione dell’organico non è da escludere, tanto che Croce, Lanzolla e Di Bari sono da considerare con la valigia pronta.
I POSSIBILI ARRIVI – Sul fronte arrivi Giove, Sgrona e lo stesso Ragno, convergono tutti su due nomi per il reparto offensivo e sono Lattanzio e soprattutto Patierno, da tempo corteggiato e con cui ci sarebbe già un’intesa di massima. A centrocampo i fari sono puntati su Biason, altro elemento che farebbe al caso del tecnico ancora tesserato col Potenza, che potrebbe portare a Taranto più di qualche suo pupillo come Diop del Roccella e Sicignano ora al Gela.
MONTELLA – Hanno destato scalpore, ma non preoccupazione, le scritte contro il diggì Montella sui muri dello Iacovone. Non tanto quelle esterne, quanto quelle interne. Bisognerebbe comprendere come gli autori sono riusciti ad entrare con tanta facilità. Ciò non ha scalfito la solidità societaria che si è stretta attorno a Montella rafforzando la fiducia sul dirigente.
ODIATORI SERIALI – Le scritte sui muri hanno quindi portato ad un effetto boomerang. Chi infatti si attendeva le dimissioni di Montella o un disimpegno di Giove è rimasto deluso. Certamente sull’ondata di odio e violenza degli ultimi giorni, ha influito il continuo massacro mediatico sui social di pseudo tifosi ed addetti ai lavori interessati ad una cattiva sorte dell’attuale compagine societaria.
NESSUN INCONTRO – In maniera maldestra, nelle scorse ore sono state diffuse notizie circa un incontro del presidente Giove per la vendita della società ad un altro imprenditore (che stranamente non ha nome) ad un prezzo fuori mercato. Contattata dalla nostra redazione, la dirigenza ionica non ha confermato l’indiscrezione.
Maurizio Mazzarella














