RASSEGNA STAMPA DEL 5 FEBBRAIO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Alla ricerca della prima vittoria del nuovo anno solare. Secondo, lungo viaggio in terra laziale per il Taranto, atteso domani pomeriggio dalla sfida nel feudo del Monterosi Tuscia, formazione coraggiosa che gravita appena sopra la zona pericolosa della graduatoria. Un incontro inedito, in programma alle ore 17.30 presso lo stadio “Enrico Rocchi” di Viterbo, la cui trasmissione in diretta sarà garantita dall’emittente streaming esclusivista Eleven Sports. L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha qualificato la suddetta gara “ad alto profilo di rischio”, probabilmente per il timore di intemperanze che potrebbero manifestarsi, su territorio neutro, fra le frange facinorose insinuate fra sostenitori ionici e tifoserie antagoniste storiche: il divieto della trasferta per i residenti nella provincia di Taranto è stato ufficializzato ieri. Una delibera preventivata, poiché il Casms si era confrontato con le leghe competenti, alle quali era stato assegnato il compito di allertare le società organizzatrici affinché non fosse avviata la vendita dei tagliandi nell’entroterra ionico. A dirigere Monterosi-Taranto è stato designato Eugenio Scarpa della sezione di Collegno, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Mattia Regattieri (Finale Emilia) e Markiyan Voytyuk (Ancona); per l’incarico di quarto ufficiale è stato selezionato Simone Moretti dell’area di Firenze. Ieri pomeriggio, la squadra rossoblu si è allenata sul sintetico del campo B, dedicandosi a meccanismi e strategie attraverso una sgambatura a perimetro ridotto, perfezionando il lavoro tecnico dopo la rituale fase di riscaldamento. La seduta di rifinitura è in agenda nella mattinata odierna, al termine della quale Giuseppe Laterza, allenatore ionico, dialogherà con la stampa. Contro un organizzato Campobasso, nel turno infrasettimanale di recupero della seconda giornata di ritorno, la compagine ionica ha inanellato il terzo pareggio consecutivo dalla ripresa dell’attività agonistica dopo la sosta imposta dalla Lega Pro in attesa della vidimazione del protocollo sanitario per i club: un’antitesi qualitativa ha caratterizzato i due tempi di gioco, sviluppati attraverso un approccio irruente e pragmatico, un’interpretazione equilibrata, poi un atteggiamento più adagiato e conservativo, sino ad una creatività tradita dalla precarietà della freschezza e dagli episodi non propizi. Illusione ed anatema: dal vantaggio fulmineo realizzato da Giovinco, al calcio di rigore fallito da Saraniti nell’epilogo. La dicotomia consta di un’identità propositiva e concreta nella prima frazione di gara, avvalorata dal concorso fluido garantito dagli interpreti di entrambe le fasce, come di un’iniziativa più contratta nella seconda porzione: “E’ la dinamica giusta della partita- aveva commentato mister Laterza- Siamo passati in vantaggio subito, abbiamo disputato un buon primo tempo, abbiamo avuto due occasioni importanti e penso che sul gol annullato a Saraniti il fuorigioco fosse millimetrico. Nella ripresa ci siamo un po’ abbassati: i molisani hanno cambiato modulo. Secondo me a causa della stanchezza: eravamo reduci dalla gara esterna di Latina, in cui abbiamo corso tanto su un campo pesante e contro una squadra che spostava benissimo palla”. “Nel secondo tempo abbiamo arretrato il nostro baricentro, con l’entrata di Bellocq abbiamo ripreso campo ed imposto la manovra- aveva confidato l’allenatore- Con l’ingresso di Manneh siamo riusciti a recuperare il discorso dell’uno contro uno sulle fasce. In alcune situazioni, tecnicamente, abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio, complice una diminuzione di energia nel quarto d’ora in cui il Campobasso aveva guadagnato metri e pareggiato. Forse avrei dovuto anticipare il cambio di Bellocq a centrocampo: la responsabilità è mia”. Ed è proprio l’asse nevralgica ad essere destinata ad una metamorfosi obbligata: come previsto, il giudice sportivo ha squalificato per una gara effettiva, per recidività in ammonizione, sia Civilleri che Bellocq. I due atleti hanno incassato il quinto cartellino giallo stagionale ed erano inseriti nel novero dei diffidati, nel quale figura anche Giovinco. Nella riflessione di un turn-over moderato ed equilibrato, il quale non comprometta e non snaturi la dimensione tattica e mnemonica della squadra, il ballottaggio per una mediana da inventare è appannaggio dei giovani Labriola e Cannavaro, da affiancare a capitan Marsili. “Hanno dimostrato di essere all’altezza, sicuramente uno dei due scenderà in campo- aveva dichiarato a caldo mister Laterza- Stanno bene entrambi, rifletterò sino alla vigilia”. Gli avvicendamenti degli effettivi nella formazione titolare potrebbero coinvolgere la corsia sinistra, laddove la staffetta fra Santarpia (esplosività ed idee contro il Campobasso) e Falcone (ispirazione al volo stampata sul palo) sulla trequarti offensiva è affidabile, così come il dualismo fra la maturità acquisita da De Maria e la sicurezza emanata da Ferrara, in graduale recupero dall’infortunio. Per quel che concerne il binario opposto destro, la garanzia è rappresentata dalla sinergia e dalla sovrapposizione fra Versienti e Mastromonaco: le alternanze sono appannaggio di Tomassini e del neo acquisto Turi per il ruolo di terzino, di Manneh per il versante d’attacco. Quest’ultimo, ingaggiato in epilogo di mercato, ha offerto un impatto interessante nel match contro i molisani, procurando anche il calcio di rigore non concretizzato da Saraniti. Per quel che concerne il pacchetto arretrato, si attendono lumi circa le condizioni fisiche di Zullo (sostituito da un Riccardi ripristinato nella sua mansione naturale di centrale), mentre Granata è ancora fermo ai box. Per la batteria d’attacco, Barone è pronto a far ritemprare Giovinco. Non potrà accomodarsi in panchina Francesco Montervino: il direttore sportivo del Taranto, espulso contro il Campobasso, è stato inibito a rappresentare la società nell’ambito federale sino al 21 febbraio, “per avere, al 16’del secondo tempo, tenuto un comportamento offensivo e minaccioso nei confronti di un calciatore avversario, in quanto, dopo la segnatura della rete della società avversaria, a gioco fermo entrava sul terreno di gioco cercando di raggiungere un calciatore avversario e pronunciando al suo indirizzo una frase offensiva”.













