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Taranto-Catanzaro 0-1, la fotogallery

Serie C/C, il Taranto perde contro il Catanzaro l’imbattibilità allo Iacovone

Clamorosa sconfitta interna del Bari contro il Campobasso per 3-2. Per i molisani tripletta di Liguori

La 28^ giornata di campionato, in apparenza interlocutoria, si è manifestata all’insegna dell’imprevedibilità, tanto che la lotta per il salto in serie B si è, inaspettatamente, riaperta. La capolista Bari, al cospetto del Campobasso, avversario impegnato nella conquista della permanenza in terza serie, è incappata in un’altra giornata infelice, tanto da incassare una sconfitta più che dolorosa, sanguinante, per la concomitanza dei risultati provenienti dagli altri campi. Infatti al termine della gara, la notizia proveniente da Taranto, vedeva i giallorossi dell’ex tecnico barese, Vivarini, conquistare la sesta vittoria consecutiva e, con questa affermazione, ridurre il gap a soli quattro punti, a cui si sommava il successo casalingo dell’Avellino di Gautieri, ora a sette punti dalla vetta per la dichiarata riapertura delle lotta alla B. Alle spalle del terzetto di vertice, la Virtus Francavilla è caduta a Catania per uno stop molto delicato, in prospettiva classifica, mentre avanzano, prepotentemente, il Palermo travolgente sulla Turris, in chiara caduta libera; il Picerno, divenuto quasi regolare, almeno nelle gare casalinghe; il Latina, osso duro sul proprio campo, ma ora in striscia positiva, ed il Foggia, capace a Monopoli di vincere ed estromettere, almeno in questo periodo, i bianco verdi dalla lotta al secondo e terzo posto, affollata e con tre forti pretendenti. Nella zona tranquilla, limbo tra la zona play off e play out, la cui prima di questa fascia è il Taranto di Laterza, sono balzate, a ridosso dei rossoblù: il Catania che nonostante la penalizzazione (quattro punti) e le note vicende societarie, continua a fare risultati e proprio il Francavilla ne ha fatto le spese, al Massimino; il Campobasso che tiene alta l’attenzione e miete successi tali da rilanciarlo pesantemente in graduatoria; il Monterosi, spadroneggiante anche in trasferta (ne sa qualcosa la malcapitata Paganese) e la deludentissima Juve Stabia che sembra in caduta libera. La zona play out è aperta da due formazioni. L’arrembante Messina, in casa capace di battere, in uno scontro salvezza, il Potenza; la Paganese, ormai sfilacciatasi nella sua struttura di squadra, ad inizio campionato, compatta al Torre; il Potenza di Arleo, debole in trasferta e soccombente negli scontri diretti; l’Andria alle prese con il rendimento esterno non redditizio ed infine la Vibonese, cenerentola della graduatoria, ma continuando sulla falsariga della trasferta di Latina, potrebbe avere ancora una motivazione per crederci e sperare, per almeno di disputare i play out, attualmente, più di una chimera nel futuro del campionato dei calabresi.

BARI – CAMPOBASSO: la gara tra i baresi ed i molisani, sula carta molto agevole per i padroni di casa, impegnati al San Nicola di fronte al proprio pubblico, ha mostrato una formazione che ha affrontato l’impegno con una scarsa propensione all’attenzione e alla concentrazione. Infatti i biancorossi, dopo un inizio scoppiettante, per un eccesso di superficialità (il peggior uomo è risultato Celiento) ha permesso al rossoblù Liguori di mostrarsi come un marziano, tanto che al 22°, il molisano, con un tiro a candela , nella parabola diabolica, superava Frattali, portando i suoi compagni, inaspettatamente, in vantaggio. I baresi, però, non demordevano ed impegnavano la difesa ospite, ma non c’erano reali possibilità di superare l’estremo molisano. Nella ripresa, un clamoroso errore di Celiento, ovvero un retropassaggi, innescava il solito Liguori che, a tu per tu con Frattali, lo superava con una staffilata, quindi sempre Liguori, riceveva una palla smarcante di Tenkorang ed infilava lo 0 a 3, mortificante, Qui il Bari, reagiva, più che altro con la forza dei nervi e trovava l’1 – 2. con un autogoal di Dalmazzi e, successivamente, con una bella staffilata di D’Errico per un 2 a 3 che, al termine della contesa, faceva fare un balzo in avanti al Campobasso, ma che lasciava il segno tra i padroni di casa, costretti al ritiro anticipato, prima del match casalingo, di mercoledì prossimo, con il Picerno, altro osso duro.

TARANTO – CATANZARO: la corazzata Catanzaro giungeva allo Iacovone con l’obbiettivo di centrare la sesta vittoria consecutiva, mentre Laterza, proprio per l’occasione, cercava con un cambio modulo di cogliere almeno un risultato positivo. Confermata la linea difensiva a quattro, nel reparto di centrocampo, Marsili si accomodava in panca e Di Gennaro con Civilleri nonché Labriola, ai suoi lati, formava il tridente nella zona nevralgica del green dello Iacovone. In avanti, l’inedito tridente composto da Giovinco e Manneh sugli esterni e Saraniti unica punta centrale. I calabresi, fin dalle prime battute cercavano di essere incisivi e propositivi nell’area ionica, tanto che Chiorra era chiamato nel primo quarto d’ora ad un paio d’interventi che impedivano agli ospiti di essere in vantaggio, poi, nel corso del primo tempo equilibrio massimo con il Taranto non eccesivamente pericoloso in area giallo rossa, pur con un’occasione per Saraniti, anticipato con tempestività, fuori area da Branduani, Nella ripresa, dopo una decina di minuti, in cui le squadre tenevano un equilibrio massimo, una punizione di Sounas dalla sinistra, trovava Fazio, difensore ospite, smarcato in area piccola ionica ed il colpo di testa superava Chiorra. Era lo 0 a 1 che non veniva più ripreso dalla formazione di Laterza, nonostante i cambi effettuati, ed il tecnico non trovava la via del goal causa l’ermeticità della squadra di Vivarini, il quale, al termine del match, era ampiamente soddisfatto, pur riconoscendo come il Taranto sia una buona squadra, ma limitata dalla linea difensiva della sua formazione. Sconfitta, mal digerita dal pubblico dello Iacovone di fede rossoblù, qualche fischio di disapprovazione giunto dopo questo stop che, in fin dei conto, è stato assolutamente indolore perché se gli ionici ora sono fuori dalla zona play off è anche vero che la distanza dalla quint’ultima posizione, occupata in condominio dal Messina e Paganese, è rimasta invariata, con gli otto punti di distacco.

AVELLINO – FIDELIS ANDRIA: l’esordio del tecnico Gautieri è coinciso con una prestazione molto convincente sulla Fidelis Andria che oltre alla debolezza casalinga, appare anche in leggera difficoltà in trasferta, collezionando una serie di risultati non soddisfacenti che non le permettono di lasciare la scomoda posizione di penultima della classe. Il match disputato al Lombardi Partenio di Avellino, ha visto la formazione di Di Leo e Di Bari, impotente di fronte alla formazione irpina, carica e vogliosa di riscatto dopo la dolorosissima sconfitta di Francavilla e l’andamento del match era quello della massima pressione dei locali e la resistenza, di attesa ospite, tesa a qualche ripartenza che potesse scalfire la difesa bianco verde. Dopo un primo tempo molto equilibrato per l’atteggiamento tattico dei federiciani, nella ripresa, l’oggetto del desiderio di molti club di B e C, Oliver Kragl, sbloccava l’incontro con una staffilata da fuori area che si infilava nell’angolino sinistro della porta difesa da Saracco. Poi l’Avellino cercava il raddoppio, ma non giungeva per casualità e per imprecisione, poi nel recupero, al 4° minuto, un fallo su Plescia, portava lo stesso attaccante alla battuta del rigore che fissava il punteggio del 2 a 0, tra la soddisfazione dei locali e la delusione, frammista alla preoccupazione, per gli ospiti , dopo l’ennesima sconfitta che lascia invariata la posizione preoccupante dei pugliesi.

CATANIA – VIRTUS FRANCAVILLA: la gara tra gli etnei e gli imperiali di Taurino assumeva importanza fondamentale per gli ospiti intenti alla rincorsa al secondo posto ed il mantenimento dello stesso. La gara si articolava con le due squadre che provavano a pungersi, ma le difese avevano la meglio sugli attacchi. Infatti Moro, da un versante, e Patierno, sulla sponda pugliese, erano gli attenzionati, dalle rispettive difese, ma il match aveva la fiammata decisiva nella giocata catanese finalizzata da una staffilata fuori area di Biondi che spezzava il risultato, ma era il giusto riconoscimento di un match in cui i padroni di casa si erano resi più pericolosi degli ospiti, atteggiamento perpetrato fino alla conclusione dell’incontro, determinante per la vittoria siciliana e il duro stop che tarpava, in questo periodo del campionato, le ambizioni di grandezza dei brindisini, in considerazione che questi punti persi incideranno sulla classifica finale.

PALERMO – TURRIS: gara senza storia quella del Barbera tra i rosanero di Silvio Baldini e la Turris di Caneo. La formazione ospite è in nettissima difficoltà e nelle ultime settimane ha avuto non pochi problemi per racimolare punti utili a farla permanere in zona play off. Padroni di casa che hanno imperversato per tutto il match nella metà campo dei corallini e già dopo dieci minuti un cross verso l’area ospite veniva alzato a pallonetto da Sbraga che collocava la sfera in rete. Poi, durante il corso della frazione, era Floriano a piazzare la palla del 2 a 0 e, all’intervallo, appariva il punteggio giusto che sarebbe potuto essere anche più netto. Nella ripresa, prima Brunori, siglava il 3 a 0, quindi era Luperini, prima del quarto d’ora, a piazzare la rete del 4 a 0, quindi con l’inferiorità numerica ospite, proprio allo scadere Soleri piazzava la “manita”, mortificante per i partenopei che vedono la panchina di Caneo, altamente a rischio visti gli infelici esiti delle recenti giornate di campionato disputate. Il Palermo, al contrario, continua ad essere altalenante e dopo la sconfitta di Foggia, netta, si è riscattato con una goleada sui corallini, ma la distanza tanto dalla vetta (16 punti) che dalla seconda posizione (12 punti) rimane siderale, pertanto dovrà vivere turno per turno per capire la sua collocazione finale.

MONOPOLI – FOGGIA: al Veneziani si sono confrontate due formazioni che, pur con obbiettivi diversi tentavano di superarsi se non altro per confermare il coronamento delle rispettive ambizioni e la gara in terra adriatica ha confermato la bontà del gioco apprezzato dal pubblico presente che ha gustato uno spettacolo abbastanza accettabile. E’ stata una partita a senso unico con il Monopoli abbastanza incisivo, ma poco preciso in fase conclusiva e nonostante ci siano stati due reti, annullate ai padroni di casa, il pareggio che sarebbe stato il risultato meno previsto ed immeritato per i bianco verdi, in conclusione è sfumato per una rasoiata da fuori area di Petermann. la mente del gioco dauno, bravo a trovare l’angolino giusto per il vantaggio, difeso poi con molta attenzione e quindi artefice di tre punti utili, alla formazione di Zeman per rientrare, a pieno titolo, nella griglia play off con un discreto vantaggio sulle immediate inseguitrici (dall’11° posto in poi), capeggiate dal Taranto di Laterza. Colombo ed i suoi ragazzi, invece, hanno visto sfumare, ancora una volta la possibilità di ridurre lo svantaggio rispetto alla seconda posizione, ora distante otto punti e con altre tre formazioni collocate tra gli adriatici e la piazza d’onore.

LATINA – VIBONESE: al Francioni, nuovo show dei ragazzi di Di Donato, implacabili sul proprio terreno e, in questa occasione, i pontini sono stati capaci di affondare anche la disperata Vibonese di Orlandi che, pur con una reazione d’orgoglio, sono tornati in Calabria con una sconfitta, pur preventivabile, ma sanguinosa per come è maturata. I rossoblù vibonesi erano consapevoli che la trasferta laziale sarebbe stata ardua e molto complicata, ma con una tattica attenta e di massima concentrazione sperava di poter ripartire e sfruttare le inevitabili praterie che i laziali avrebbero potuto lasciare per articolare i loro attacchi. Dopo che nei primi minuti gli ospiti si sono proiettati in area dei padroni di casa, i pontini trovavano il goal, da un calcio d’angolo e da fuori area era Barberini a scagliare una bordata che si infilava nell’angolino destro della porta ospite. Nella prosecuzione del primo tempo erano sempre i padroni di casa a comandare nel gioco, poi, a pochi minuti dall’intervallo, raddoppio dei neroazzurri. Un cross dalla sinistra veniva raccolto, sotto porta da Jefferson, abile a piazzare la palla in rete ed il 2 a 0 era confezionato. Nella seconda parte di gara, dopo dieci minuti erano ancora i locali a portarsi sul 3 a 0, ancora con Jefferson che, anticipando il suo diretto difensore, con una mezza girata, spediva la sfera in rete. A questo punto ospiti che, non avendo nulla da perdere, si spingevano in avanti e prima con Ngom e poi con Volpe dimezzavano lo svantaggio, ma non riuscivano a ricucire il punteggio che, a termine della gara, li condannava ad una nuova sconfitta ed uno stop grave perché li costringeva ad essere ultimi in classifica. Pontini più che soddisfatti per aver rafforzato la loro posizione nella griglia play off e la scalata, continua, portandoli, al termine di questo turno, in 7^ posizione, più che lusinghiera per una compagine, l’estate scorsa, ripescata in terza serie.

AZ PICERNO – JUVE STABIA: al Curcio si affrontavano due formazioni deluse dal turno precedente, costrette alla sconfitta interna e con lo stesso punteggio. Occasione di riscatto per entrambe e il match appariva molto equilibrato e solo con una giocata importante si sarebbe potuto sbloccare. Infatti, dopo circa un’ora di gioco, Reginaldo, da fuori area piazzava uno shoot terrificante che trafiggeva il portiere, ex Andria, Dini e da quel momento, i campani, pur tentando di recuperare il pareggio, non vi riuscivano tanto che, al fischio finale, massima soddisfazione per Colucci e i suoi ragazzi, mentre Sottili era costretto, ancora una volta, ad ingoiare un boccone amaro e la sua panchina continua ad essere scottante, ma avrà l’obbligo, nel turno infrasettimanale, di tornare ai tre punti, sia pure con un avversario, sì in difficoltà, ma quasi disperato nella malaugurata di tornare a casa senza punti, ovvero la Vibonese di Orlandi.

PAGANESE – MONTEROSI TUSCIA: al Torre di Pagani si è consumato l’ennesimo dramma per i padroni di casa diretti da Grassadonia. Nel match contro il Monterosi Tuscia, la formazione salernitana è affondata abbastanza pesantemente ed il distacco con la zona tranquilla è arrivato a sette punti, con l’aggravante di essere stata raggiunta dal Messina. Dopo un primo tempo dove le squadre oltre ad essersi studiare cercavano di punzecchiarsi e testare le fasi difensive dell’avversario, nel quarto minuto di recupero il Monterosi passava in vantaggio. Da calcio di punizione dalla sinistra, incornata precisa di Rocchi per l’ 1 a 0 ed il vantaggio laziale all’intervallo. Nella ripresa, assalto dei padroni di casa, poi improvvisamente, dopo l’espulsione del paganese Celesia, ospiti che si portavano sul 2 a 0 con un goal di Artistico, abile a ribattere a rete una respinta difensiva. Era il goal che in pratica chiudeva il match e l’incapacità di essere pericolosi stabiliva il successo dei laziali che, nel 3° minuto di recupero, trovavano la marcatura del 3 a 0 con Franchini, bravo ed abile a recuperare una palla, sradicandola da un difensore avversario e , entrato in area, a trafiggere il portiere Baiocco. Vittoria importantissima per i pontini di Menichini, stop dolorosissimo per i padroni di casa, ora incapaci anche di fare risultato tra le mura amiche e, nel contempo, rimanere impantanati nella palude dei play out, da cui diventa sempre più difficile, uscirne.

ACR MESSINA – POTENZA: al San Filippo Franco Scoglio, il match tra i siciliani ed i lucani di Arleo, metteva in palio punti importanti. Nelle prime battute di gara, l’intraprendenza degli ospiti sembrava portare ad una contesa molto spettacolare, ma arrivati la quarto d’ora, una palla pervenuta a Piovaccari, veniva dallo stesso trattata con maestria e la bordata da fuori area, con parabola a giro, si infilava nel sette della porta difesa dall’estremo potentino. Sull’1a 0 la gara si incanalava sulla sponda messinese in quanto i rossoblù di Arleo non riuscivano sia nella parte restante del primo tempo sia nella ripresa a realizzare quel goal che sarebbe stato prezioso, anzi, nel recupero una bella palla, per Fofana veniva concretizzata con una staffilata di precisione e si infilava nella porta lucana fissando il 2 a 0 conclusivo, Terminava così il match che condannava i potentini al penultimo posto e cadere nell’ennesimo scontro diretto per la permanenza, mentre faceva balenare ai padroni di casa, orizzonti migliori pur se la salvezza diretta è ora a sette punti dal gruppone che lo precede.

Fabrizio Di Leo

Tags: Serie C
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