RASSEGNA STAMPA DEL 22 MARZO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Un’interruzione obbligata ed inaspettata, un percorso irto di ostacoli accumulati dall’inizio dell’anno solare, l’esigenza di preservare calma e concentrazione in ottica dell’obiettivo agonistico della salvezza. Il Taranto vive una situazione decisamente surreale, a poco più di un mese dall’epilogo della stagione regolare: le numerose positività alla nuova variante omicron, emerse fra i tesserati del gruppo-squadra durante il fine settimana, hanno suggerito ed imposto il rinvio della partita interna col Monopoli, la seconda di due sfide incastonate consecutivamente fra le mura amiche, dopo quella persa di misura contro l’Avellino mercoledì scorso, complice anche una formazione inedita e sperimentale, strutturata in base alle assenze di diversa natura. Dopo la certificazione dell’esito indesiderato dei test antigenici per i primi quattordici elementi rossoblu, propedeutica alla proroga della gara con i biancoverdi monopolitani, accettata con tempismo dai vertici della Lega Pro, il sodalizio ionico ha comunicato il contagio di altri cinque protagonisti: quattro riscontrati nella giornata di sabato, un altro aggiunto nella mattinata di domenica. Diciannove indisponibili per infezione Covid tutti afferenti al gruppo-squadra, per i quali la società ha attivato immediatamente le procedure del rimodulato protocollo sanitario, coordinando il relativo isolamento domiciliare: nel contempo, si replicano con puntualità le operazioni di screening ed anche ieri gli elementi già immunizzati sono stati sottoposti ad un altro ciclo di tamponi di controllo. Gli allenamenti per i tesserati “negativi” procedono in maniera rituale, quotidianamente, nell’eremo rossoblu e nell’attesa di notizie confortanti: l’impossibilità di effettuare esercitazioni con un organico più completo e, soprattutto, di sviluppare movimenti e prove strategiche attraverso il normale contatto indispensabile nella disciplina calcistica, non solo complica il lavoro sinergico da parte dello staff tecnico, ma rischia di compromettere anche la disputa della prossima gara a Catania. Come noto, la partita casalinga con il Monopoli è stata riprogrammata ufficialmente dalla federazione di categoria per mercoledì 6 aprile, con fischio d’inizio alle ore 14.30: la sequenza delle esibizioni del Taranto dovrebbe ripartire proprio dal doppio e ravvicinato esodo in Sicilia, ma la sfida con gli etnei, in agenda domenica prossima, allo stato attuale è in bilico. Auspici più benevoli per l’atteso match in notturna di mercoledì 30 marzo contro il Palermo, il quale rappresenta il recupero della terza giornata di ritorno, procrastinato da oltre un mese, previa disponibilità dell’impianto del “Barbera” garantita alla Figc: tale stadio sarà palcoscenico della sfida fra le Nazionali di Italia e Macedonia del Nord, in agenda giovedì prossimo, gara play off valevole per l’accesso ai Mondiali in Qatar. In relazione al protocollo sanitario per la gestione dell’infezione da variante omicron, già stilato nella metà di gennaio, le cui regole sono state condivise dalle amministrazioni centrali e territoriali, negli sport cosiddetti “non individuali” si può richiedere il rinvio di una partita esclusivamente col 35% di tesserati positivi nel gruppo-squadra. Il documento prevede essenzialmente il blocco dell’operatività di un club qualora il numero degli atleti contagiati superasse la percentuale enunciata: gli stessi dovranno rispettare il periodo di isolamento e sottoporsi ai test antigenici rapidi con una frequenza di cinque giorni, con obbligo di indossare la mascherina Ffp2 (in caso di alto rischio). Non filtrano informazioni inerenti alla schiera di infortunati che sta pregiudicando la ricerca di alternative di ruolo nelle fila ioniche: in occasione dell’ultima performance contro l’Avellino, erano stati costretti ad abdicare tre elementi cardini regolarmente inclusi nella lista dei convocati, ovvero Versienti, Di Gennaro e Zullo. Il primo, eclettico esterno destro, era stato frenato da un risentimento all’adduttore, mentre sia l’esperto centrocampista che il difensore centrale erano stati colpiti da un’indisposizione gastrointestinale. Anche Saraniti, unica punta effettiva inserita nella formazione titolare, si era arreso ad un trauma alla schiena durante la fase di riscaldamento, lasciando il suo posto al recuperato Kalifa Manneh. Quest’ultimo ha ricevuto la convocazione da parte della Nazionale del Gambia, impegnata nel turno preliminare per la qualificazione alla Coppa d’Africa del 2023, precisamente contro la rappresentativa del Ciad: i due appuntamenti sono fissati per domani (gara d’andata a Yaundè, in Camerun) e per martedì 29 marzo (sfida di ritorno ad Agadir, in Marocco). Salvo imprevisti, l’esterno offensivo rossoblu non parteciperà ad entrambe le partite in terra siciliana, contro Catania e Palermo. Per quel che concerne ancora il bollettino medico, nel corso del match con la formazione irpina avevano invocato la sostituzione i protagonisti del tandem mediano, Marsili e Civilleri: il capitano ha dovuto cedere per un risentimento all’adduttore, mentre l’ex Licata aveva resistito, giocando con l’ausilio di antidolorifici per il reiterato problema lombare. Si monitorano le condizioni di Falcone e Guastamacchia: l’estroso laterale mancino avrebbe dovuto riprendere a lavorare con la squadra, dopo i previsti accertamenti strumentali per la lesione di secondo grado riportata nell’inserzione muscolo-tendinea dell’adduttore destro; la defezione del centrale difensivo si trascina, invece, dall’inizio del campionato, intervallata da qualche panchina, sicuramente aggravata dalla sofferenza al ginocchio destro evidenziata prima della trasferta di Andria. Ad amministrare l’ultimo impegno agonistico con i campani era stato Giuseppe Lentini, vice allenatore in sostituzione di mister Laterza, obbligato al forfait per una dolorosa lombosciatalgia.














