Abbiamo raggiunto telefonicamente l’esperto avvocato, Eduardo Chiacchio, alla quale persona il Taranto si sta affidando per gestire il ricorso degli episodi di Picerno.
Quando sarà presentato ricorso? Quando si avrà una sentenza definitiva?
“Sarà presentato nei tempi dovuti, quindi nei prossimi giorni. La sentenza penso si avrà la settimana prossima.”
Cosa pensa lei dell’accaduto di Picerno?
“Ad un avvocato non è concesso pensare, io penso solo a svolgere la mia attività formulando ricorsi e appelli, devo agire.”
Con il ricorso che sarà presentato, il Taranto che probabilità ha di vincerlo?
“Io non posso esprimere probabilità, rileggerò gli atti della Corte e presenterò ricorso. Sulle probabilità non mi sono mai espresso durante la mia attività professionale. A mio avviso quella sentenza deve essere riformata però non vado troppo nei tecnicismi.”
Data la sua esperienza, episodi del genere ne avete affrontati tanti. Come va gestita secondo lei questa situazione?
“Va gestita nel migliore modo in cui si può gestire. Bisogna impegnarsi al massimo per un ricorso che è in riforma ad un giudicato di primo grado e quindi una sentenza di primo grado deve essere anche modificata.”
Cosa si aspetta il Taranto dalla sentenza finale?
“Il Taranto con il ricorso chiederà la vittoria a tavolino e non di certo per la penalizzazione del Picerno, altrimenti non avrei neanche accettato di prendere in mano la causa. La penalizzazione viene irrogata ad una società quando si siano verificati durante la gara fatti che hanno compromesso l’alterazione del potenziale di una squadra. In questo caso viene sanzionata la società i cui tesserati, rappresentanti, dirigenti ecc. con un numero di punti pari a quelli conquistati sul campo, in questo caso un solo punto, perciò al Taranto non interessa. Quello che si dice sui social è ignoranza colossale della materia, quando si parla di 5 punti di penalizzazione è mancanza di cognizione.”
Simone Pulpito














