Dopo una settimana abbondante in cui il calcio ha subito l’ennesima pagina di cronaca per fatti extra calcistici, si torna finalmente a parlare di calcio giocato e noi lo abbiamo fatto direttamente con il mister del Taranto Luigi Panarelli al quale abbiamo rivolto qualche domanda.
Quali insidie può nascondere una partita contro una squadra che è già retrocessa?
Le insidie sono le stesse che poteva nascondere l’Ercolanese due settimane fa. Non hanno niente da perdere, giocheranno a viso aperto in uno stadio bello e vorranno mettersi in mostra. Vorranno onorare il campionato anche perchè come si è visto dai risultati dello scorso turno l’Ercolanese ha fermato sul pari il Cerignola. Partite scontate non ce ne sono e sono piene di insidie. Noi la stiamo preparando come se incontrassimo il Picerno e quindi sotto questo punto di vista per noi non cambia niente. Si tratta di una partita che se la vinci ha fatto il minimo mentre una sconfitta rappresenta l’insidia maggiore. Nulla è scontato, i giocatori del campionato vorranno mettersi in mostra per il prossimo campionato.
Vi troverete ad affrontare una partita con 7-8 defezioni…
Io nell’arco dell’annata non mi sono mai lamentato, non ho mai cercato alibi e alla stessa maniera farò domenica. Non credo che potrò utilizzare Manzo e Favetta perchè hanno avuto una prognosi di dieci giorni. Lanzolla e Croce sono squalificati, non ci dovrebbe essere Pellegrino così come Esposito e D’Agostino. Proverò a fare un tentativo per portarli in panchina. Noi non abbiamo mai fatto caso alle assenze e anche a Picerno pur con delle assenze importanti abbiamo fatto una grandissima partita. Si fanno i risultati col gruppo e si ottengono i risultati col gruppo, questa è la mia filosofia.
Adesso bisogna pensare al miglior piazzamento nella griglia play-off…
Noi da quando abbiamo cominciato il campionato abbiamo sempre pensato a un solo risultato anche se vincerle tutte non è mai semplice e non lo fanno neanche le migliori squadre italiane ed europee. Noi abbiamo sempre giocato per vincere; poche volte abbiamo pareggiato e pochissime abbiamo perso. Ricordo che quando vincemmo il campionato nel 94′-95′ e io ero under perdemmo sei partite. La sconfitta necessita di una critica costruttiva. Ormai quello che è stato è stato. Ora dobbiamo pensare a raggiungere e poi disputare i play-off nella migliore condizione di classifica possibile.
Nelle ultime 2-3 partite abbiamo visto un Taranto più tonico e più rapido nell’esecuzione di alcuni passaggi e movimenti, cosa che nel mese di marzo non era avvenuta. Da cosa può essere dipeso?
Ci sta nell’arco di una stagione di avere delle flessioni, non si può andare sempre al massimo. A volte forse abbiamo rallentato ma abbiamo comunque ottenuto risultato. Nelle ultime tre prestazioni abbiamo espresso un buon calcio ritrovando anche il bel gioco. Ma anche in campionati europei non sempre si vince con il bel gioco. Ora siamo in una condizione atletica eccellente, altrimenti con il Picerno dopo quanto accaduto avremmo potuto avere un calo psicologico e questo non è accaduto. A Picerno ci è mancato anche un rigore che è sotto gli occhi di tutti.
Il calcio non può essere avvolto da questo alone di violenza…
Preferisco non esprimermi, a me piace il calcio giocato. Queste cose fanno il calcio soprattutto se sono premeditate. C’è una società che sta lavorando e mi fido di loro, ho fiducia nella giustizia e vediamo se con il ricorso otteniamo quello che il Taranto merita. Il rischio è quello di creare dei precedenti e questo va assolutamente scongiurato.
Mister Panarelli cosa farà l’anno prossimo? Ha già parlato con la società?
Non lo so, sono concentratissimo sul finale di stagione perchè ci sono ancora degli obiettivi da centrare. Quello che sarà lo vedremo a fine anno. Ho un ottimo rapporto con tutta la società e a fine anno valuteremo insieme.
Andrea Loiacono














