Dopo la pesante sconfitta rimediata a Palermo (5-2), il Taranto non riesce ad andare oltre il pari nel match casalingo contro la Juve Stabia (0-0). Niente da fare per la squadra di Laterza che, nonostante alcuni miglioramenti rispetto alla trasferta siciliana (soprattutto dal punto di vista difensivo), non è mai riuscita a creare dei reali pericoli alla difesa della Juve Stabia. La squadra di Novellino sembra aver voluto lasciare il pallino del gioco al Taranto per poi cercare di colpire in contropiede. I ‘rossoblù’ hanno prontamente disinnescato i tentativi di ripartenza avversaria ma, con un possesso palla sterile e poca fantasia negli ultimi trenta metri, non sono riusciti a superare il muro eretto dalle ‘vespe’ (che erano schierati a cinque in difesa in fase di non possesso, ndr.).
DIFESA – Buona la prova degli interpreti del reparto difensivo. A parte alcune indecisioni (soprattutto in fase di possesso), la retroguardia ‘rossoblù’ ha ben vigilato sulle ripartenze avversarie ed è apparsa decisamente più concentrata rispetto alle ultime uscite. Da segnalare la buonissima prestazione di Granata che, quando chiamato in causa, si è fatto trovare sempre pronto.
CENTROCAMPO – Sufficiente anche la prova della mediana rossoblù composta dalla coppia Di Gennaro-Labriola. I due sono stati il perno della fase di possesso della squadra, hanno gestito tantissimi palloni, alternando buone giocate ad alcuni errori. Certamente in questo momento l’assenza di valide alternative in questo reparto (considerando gli acciaccati Civilleri e Marsili) pesa tantissimo, ed è fisiologico un calo fisico nella seconda metà del secondo tempo.
ATTACCO – Assenza di fantasia, pochi spunti e mancata concretezza: questi sono i principali problemi del reparto offensivo ‘rossoblù’ nelle ultime uscite stagionali. Anche contro la Juve Stabia la manovra offensiva è stata monotona e prevedibile, con solo un paio di tentativi da parte di Giovinco (15’ e 20’) e di De Maria (60’) ma di facile lettura per l’estremo difensore avversario. La squadra inoltre non sta riuscendo più a sfruttare le ripartenze in campo aperto a causa di alcune scelte di passaggio sbagliate o per decisioni individuali che portano al rallentamento della manovra.
LATERZA – Rispetto alle ultime uscite la sua squadra è apparsa decisamente più concentrata e attenta ai potenziali pericoli delle sortite offensive avversarie. Per fare punti importanti e decisivi in ottica salvezza però bisogna ritornare a vincere e, per farlo, occorre risolvere al più presto il problema della sterilità offensiva.
Alessandro Pallotta













