RASSEGNA STAMPA DELL’8 APRILE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Sortilegio dissolto e venti propizi per il culmine del viaggio nel porto della salvezza. La vittoria, la prima dall’inaugurazione dell’anno solare, conquistata mercoledì contro un Monopoli sulla cresta dell’onda, ha ristabilito, dopo un tempo esageratamente prolungato, le virtù dell’omogeneità, della razionalità e del pragmatismo per il Taranto. Ed ha regalato una rinnovata e determinante linfa vitale, propedeutica al completamento di una marcia troppo spesso compromessa da ostacoli di ogni natura (fisica, psicologica, tecnica, agonistica e cronologica), proiettata, con una dose di maggiore sicurezza nei propri mezzi, all’ottenimento della permanenza in categoria, corollario di un calendario di aprile incandescente, il cui epilogo coincide con la fine della stagione regolare. Nella sfida di recupero della 14ma giornata di ritorno, il Taranto ha indovinato ed interpretato alla perfezione ogni dinamica, sotto l’egida delle peculiarità invocate, con carisma reiterato, dal suo stratega Giuseppe Laterza, ovvero il senso di responsabilità, la concentrazione e l’equilibrio da garantire nello sviluppo di entrambe le fasi di gioco, la lucidità e la puntualità nelle chiusure, la protezione e la creazione offensiva, la sinergia fra meccanismi collettivi ed ispirazione individuale da ostentare con coraggio, scevra da ogni stato di panico implicito. La chiave di volta del sospirato ritorno al successo da parte della compagine ionica rintraccia la sua origine nell’identità del recente passato, quello lodato nella prima e brillante porzione del campionato: il progresso dell’attenzione dispensata a tutela delle iniziative avversarie (Chiorra prodigioso alla parata e Granata ritornato sugli scudi in retroguardia), la disciplina nella lettura delle giocate dalla zona nevralgica (indiscutibile qualità nella geometria, nella verticalizzazione e nello spunto elargita da Di Gennaro, in simbiosi con l’esplosivo Labriola per un binomio originale), la riappropriazione della sostanza, del dialogo e del sacrificio sulle corsie (con Versienti e De Maria intraprendenti, in sovrapposizione coi relativi terzini) per un originario e metodico 4-2-3-1. Ed ha anche adempiuto alla missione del contributo di esperienza tattica da parte dei suoi protagonisti di spessore, in simmetria con la spensieratezza dei giovani: i due sigilli realizzati dagli attaccanti Saraniti e Giovinco sono iconici, rispettivamente, sia dell’applicazione dei concetti (schema su palla inattiva), sia dell’istinto e della genialità (magia da fuori area, traiettoria raffinata). “Il gol di Giovinco è l’emblema dell’essersi liberati mentalmente- ha raccontato un sorridente Laterza al termine dell’esibizione- Avevamo preparato la partita sapendo che il Monopoli adottava un 3-5-2: col nostro 4-2-3-1 abbiamo oscurato il difensore centrale ed il play, mentre con l’esterno riuscivamo sempre a coprire palla, confidando nel terzino che procedeva sul loro quinto”. “Siamo stati bravi a scalare, bene nei tempi, bravi in catena, abili anche in mezzo ad accorciare, in linea d’anticipo ed in zona palla- ha esaminato il tecnico rossoblu- Per me, abbiamo disputato una grande partita sia nel primo che nel secondo tempo: certo, nella ripresa ci siamo un po’ abbassati, la stanchezza emergeva e molti giocatori cercavano il cambio perché stremati. Nella prima frazione di gioco, siamo stati più ordinati e lucidi, nella successiva il cuore ha gestito tutto”. “Questa vittoria eccezionale è del gruppo, che ha cuore e testa, l’ha sempre dimostrato dalla prima giornata del campionato ed il suo carattere forte è emerso, dopo un periodo di negatività- è l’aforisma di mister Laterza- Il Taranto è stato perfetto. Ora è fondamentale recuperare le energie per la trasferta di Messina”. Un autentico duello per allontanare la sezione pericolosa della graduatoria: in attesa della sentenza fallimentare per il Catania, i rossoblu affronteranno in rapida sequenza due antagoniste sull’asse siciliana, ovvero il Messina domenica alle ore 14.30, la formazione etnea invece nel pomeriggio di mercoledì 13, alle ore 18.00, per il recupero della 15ma giornata di ritorno. Per la sfida coi peloritani, in programma presso lo stadio intitolato a Franco Scoglio, è attiva la vendita dei tagliandi: in base alle indicazioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, il quale ha connotato ad alto profilo di rischio la suddetta gara, i biglietti sono riservati ai residenti della provincia di Taranto esclusivamente per il settore ospiti. E sono ben 800 a disposizione per i tifosi rossoblu: il ticket intero costa € 10,00 (più diritti di prevendita); i bambini da 0 a 6 anni beneficeranno dell’ingresso gratuito, i ragazzi da 7 a 18 anni e le donne pagheranno € 3,00 (più diritti di prevendita). Sarà possibile acquistare i tagliandi tramite il circuito postoriservato.it, oppure presso il Bar Tabacchi Pausa Caffè, sito in viale Trentino, 5/7 (Taranto). Ieri si è pronunciato il giudice sportivo: al sodalizio ionico è stata comminata un’ammenda di 400 euro “per avere i suoi sostenitori intonato cori oltraggiosi: al 17° del primo tempo, per tre volte, nei confronti delle Forze dell’Ordine; al 31° del primo tempo ed al 20° del secondo tempo, per due volte, nei confronti dei tifosi avversari”. Squalifica per una gara effettiva e 500 euro di multa per Giovanni Indiveri, preparatore dei portieri del Taranto, allontanato dalla panchina durante la ripresa del match: sanzione inflitta “per avere, al 28° del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della squadra arbitrale, in quanto si alzava dalla panchina e protestava platealmente nei loro confronti”. Come nelle previsioni, è scattata la diffida per il portiere Niccolò Chiorra, il quale ha incassato la quarta ammonizione stagionale. Il centrocampista Civilleri, subentrato nel frangente conclusivo della gara, ed il difensore Riccardi hanno ricevuto rispettivamente l’ottavo ed il settimo cartellino giallo del torneo.














