Il Taranto di mister Panarelli dopo la brutta sconfitta maturata contro il Francavilla, affonda il fanalino di coda Ercolanese realizzando 7 reti e giocando una partita molto tranquilla, senza praticamente subire nulla. Analizziamo dunque, reparto per reparto, i rossoblu nella sfida di ieri:
PORTIERE: Torna in campo dal primo minuto dopo mesi di assenza, Paolo Pellegrino che, in un paio di occasioni, si rende protagonista in positivo con delle parate che salvano il risultato e soprattutto impediscono all’ultima della classe la gioia di andare in rete allo Iacovone. Per il resto partita di ordinaria amministrazione e rientro in campo abbastanza tranquillo per il portiere rossoblu.
DIFESA: Pacchetto difensivo composto da Ferrara, Di Bari, Menna e Pelliccia che soffre poco e non concede nulla agli ospiti, fatta eccezione per alcuni momenti “morti” nei quali il Taranto permette al Granata di avanzare e farsi vedere nella propria metà campo. Buona gara di spinta per i due terzini che, contro un avversario abbastanza abordabile hanno la possibilità di scendere molto palla al piede e proprio grazie a ciò, arriva dai piedi di Pelliccia il goal di Croce del 3-0. Bene, ovviamente, anche i due centrali, con Di Bari in gran risalto dopo un periodo non semplice in seguito all’infortunio. La buona prova permetta anche a Menna di giocare con tranquillità e di prendersi qualche rischio in più rispetto al solito.
CENTROCAMPO: Schierata la coppia che meglio ha funzionato durante la stagione, ovvero quella formata dal capitano dei rossoblu Max Marsili e dal giovane e promettente under classe ’00, Angelo Bonavolontà. Sin da subito il Taranto sfrutta le debolezze degli avversari e prende in mano le redini del gioco, con Marsili vero perno del centrocampo in fase di rottura e di impostazione, e Bonavolontà chiamato a fare il lavoro sporco sia in fase offensiva che in fase difensiva. Nella ripresa spazio a Gianmaria Guadagno che prova a mettersi in luce per a prima volta durante la stagione nel suo ruolo di centrocampista centrale, al fianco dell’esperto capitano e di Emiliano Massimo, anch’egli subentrato a gara in corso e soprattutto in goal.
TREQUARTI: Fa strano, ma in una domenica piena di goal e belle giocate, l’unico non brillare del tutto è il fantasista dei rossoblu, Stefano D’Agostino che, in apparente difficoltà, fa fatica a vedere la porta poiché costretto a giocare molto di spalle al portiere avversario e chiamato a fare molto giro palla e tanta impostazione del gioco in fase avanzata. Come lui, non è la giornata perfetta per Fabio Oggiano, che non incide come suo solito sul match e fa poco male alla compagine campana. Al contrario, per Vittorio Esposito è la domenica ideale: 3 assist e un goal per lui. Corsa, dribbling, fantasia, imprevedibilità e concretezza da parte di uno degli interpreti più forti di tutto il gruppo, sono mancate al Taranto nelle ultime uscite a causa di problemi fisici che hanno impedito al pubblico ionico di poter assistere al miglior Vittorio Esposito. Nota positiva anche quella per Sebastian Di Senso, molto sfortunato e criticato nell’ultimo periodo, ma in doppietta contro il Granata e in un’apparente buona forma fisica e soprattutto psicologica.
ATTACCO: Ancora una volta fiducia, pienamente ripagata, per il bomber di Ponticelli,Ciro Favetta. Doppietta personale e quota 13 goal in campionato raggiunta. Il primo goal conferma le qualità e la grinta con cui questo ragazzo gioca e scende in campo con la maglia del Taranto addosso. Solito grande lavoro per la squadra anche sulla linea di centrocampo e sacrificio quando ce n’è bisogno. In goal anche il subentrato Antonio Croce che dopo non essere riuscito a fare male al Francavilla domenica, prova in qualche modo a farsi perdonare con un bel goal di testa. Non ha la gioia del goal Fabrizio Roberti che però, con il suo spirito combattivo, dimostra quanto avrebbe voluto mettere la palla in rete.
ALLENATORE: Non effettua molto turnover in vista della sfida importante, quanto anche inutile per la lotta al primo posto, di giovedì contro la capolista Picerno. Schierati tutti i titolari e in goal 3 dei 5 subentrati a gara in corso, a conferma della bravura di mister Panarelli nelle scelte e nella lettura delle partite.
Simone Pulpito














