La Fidelis Andria, cede il passo nel match al Torre di Pagani, valevole per l’andata dei play out, e si gioca la permanenza in serie C, nella gara di ritorno, sul proprio campo, al cospetto del pubblico amico.
La formazione azzurro stellata di Di Napoli, attendendo con ansia questo incontro, dopo averlo preparato nelle scorse due settimane, era concentrata e corroborata dal recupero di alcuni indisponibili, assenti nelle ultime giornate di campionato. Il tecnico dei padroni di casa, per l’occasione schierava un 4 – 3 – 3, con in porta Baiocco, difesa composta da Schiavino e Murolo centrali con De Santis e Brogni terzini. Sulla mediana accanto a Tissone, agivano Cretella e Bensaja. Tommasini punta centrale, supportato dalle ali Guadagni e Zanini.
Di Leo, allenatore andriese, opponeva un 4 – 2 – 3 – 1, con Saracco in porta, difesa composta da Riggio e Alcibiade centrali con Monterisi a destra e Benvenga a sinistra, Urso e Casoli sulla mediana mentre Ciotti, Bubas e Carullo, era il terzetto alle spalle dell’unica punta Di Piazza.
Gara, come previsto, affrontata nelle battute iniziali con molta attenzione ed intensità mentale dalle due formazioni, in fase d’attesa per i nero stellati di Di Napoli, mentre gli ospiti, potendo giocare su due risultati su tre a loro favore, cercavano di essere sincronizzati nelle chiusure difensive al fine di limitare il reparto offensivo dei salernitani. L’equilibrio del match, mantenuto per buona parte del primo tempo, con l’assenza di reali pericoli per la porta degli azzurro stellati, veniva spezzato a dieci minuti dall’intervallo quando, una punizione battuta nella zona mediana del campo di Tissone, vedeva la palla smistata sulla sinistra, crossata verso il cuore dell’area andriese, dove Tommasini, spizzicando la sfera, permetteva a Cretella di incunearsi tra due avversari e, una volta a confronto con il portiere Saracco, sulla prima ribattuta era rapido nel riprenderla e collocarla in rete per l’ 1 a 0. Il goal era un colpo che la formazione ospite subiva ed infatti si andava al riposo, convinti che la seconda frazione avrebbe visto gli ospiti alla ricerca del punto del pareggio, per mantenere il vantaggio della miglior posizione in classifica, al termine della stagione regolare.
Nella ripresa, in effetti, l’Andria tentava di prendere in mano le redini del gioco, ma il reparto offensivo, nel suo unico terminale, Di Piazza, non riusciva ad impensierire realmente il portiere Baiocco, per cui il match scivolava via, verso la conclusione e, al fischio finale del sig. Rutella di Enna, dopo i sei minuti di recupero, la gioia nonché la grande soddisfazione sia della Paganese che del pubblico locale presente al Torre, offuscava la grande amarezza degli ospiti e della tifoseria al seguito, pur nella certezza, soprattutto convinzione, che tra sette giorni, al Degli Ulivi di Andria, andrà in onda il secondo tempo decisivo di questa sfida.
La via della permanenza per gli andriesi passerà dal proprio campo e con un unico risultato (la vittoria, anche per 1 a 0), mentre l’inerzia del confronto, ora sarà tutto a vantaggio dei campani, in quanto, in terra federiciana, avranno la possibilità, non indifferente, di giocare per due risultati su tre (oltre al successo, basterebbe il pareggio), per cui il duello pugliese – campano, vivrà un pomeriggio rovente, dove una parte decisiva la giocherà il pubblico andriese, molto caloroso, invitato a supportare e spingere la formazione di Di Leo, a superare questo scoglio, divenuto difficile, dopo l’esibizione di Pagani.
Fabrizio Di Leo













