RASSEGNA STAMPA DEL 20 MAGGIO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Il senso dell’attesa ed il silenzio della riflessione. I presupposti per suggellare l’intesa esistono e sono stati esplicitamente espressi, ma l’accordo lavorativo stenta ancora a concretizzarsi: il Taranto e Maurizio Pellegrino, aspirante principale alla carica di direttore sportivo, non assegnata dopo l’esonero di Francesco Montervino, vivono una fase di stallo. Non esattamente reciproca: ad invocare il tempo necessario per esaminare il contesto calcistico rossoblu, a concedersi una filosofia d’indagine propedeutica all’accettazione definitiva della nuova mansione ai vertici del sodalizio ionico è proprio il dirigente ex Catania, travolto comunque dall’entusiasmo e dalla progettualità illustrata dal presidente Massimo Giove all’indomani del convivio a base di pesce consumato venerdì scorso in un raffinato ristorante del Borgo. I protagonisti delle negoziazioni hanno operato dietro le quinte, in assoluta segretezza, lasciando filtrare solo qualche dettaglio indicativo, scevro da approfondimenti: Pellegrino ha voluto vivisezionare le strutture che potrebbero diventare il suo quartier generale, ovvero i locali ed i campi di gioco incastonati nello stadio Iacovone, così come l’impianto di Faggiano, di recente acquisizione da parte del club rossoblu, proiettato a trasformarlo nella sede delle esercitazioni sia della Prima Squadra che delle compagini afferenti al settore giovanile. Non solo: l’es responsabile dell’area sportiva etnea ha incontrato già Giuseppe Laterza, impegnato ad applicare l’ultimo cronoprogramma di allenamenti del suo gruppo, per il quale la settimana prossima scatterà il fatidico “rompete le righe”, che schiuderà ad un periodo di vacanza intervallato dagli immancabili colloqui inerenti la validità dei contratti, la possibilità di evoluzione o di rescissione per tutti i tesserati. Per lo stratega originario di Fasano la prosecuzione a scadenza naturale dell’accordo stipulato l’estate scorsa col Taranto appare una certezza: mister Laterza onorerà il terzo anno consecutivo sulla panchina rossoblu, dopo i lusinghieri traguardi conquistati in due campionati consecutivi, dalla promozione in Lega Pro al suo debutto con conseguimento della salvezza sul palcoscenico del professionismo: la prima osmosi di opinioni ed idee è stata positiva, la sintonia immediata, come la prospettiva di future e proficue collaborazioni sotto l’egida di un progetto agonistico e culturale destinato a crescere e migliorare (la partecipazione ai prossimi play off sarà un dogma). Inoltre Pellegrino ha realizzato una prima, ermetica stima dell’organico effettivo rossoblu, probabilmente nell’ottica della funzionalità degli elementi distribuiti per reparti ed in relazione alle peculiarià dei singoli atti firmati: molti tesserati inseriti nel roster sono in possesso di contratti pluriennali, sottoscritti innanzitutto dai giovani come Ferrara, Mastromonaco, Santarpia, Diaby, Tomassini (tutti vincolati per tre stagioni agonistiche), ma anche come De Maria e Granata (due anni), mentre Labriola, prodotto del vivaio del Napoli, aveva firmato per un unico torneo. Per quel che concerne i giocatori over, titolari del calibro di Saraniti o Giovinco sono intenzionati a rispettare la solidità biennale dell’accordo; due stagioni in itinere anche per elementi come capitan Marsili, Benassai, Falcone e Pacilli (molti dubbi sulle prestazioni di quest’ultimo, il quale aveva vidimato il documento per una sola stagione l’estate scorsa, con opzione per la successiva). Particolari i casi di Civilleri (il centrocampista ha ottenuto il prolungamento del contratto al 2024, durante la sessione invernale del mercato), Versienti, Zullo e Riccardi, tutti in scadenza, così come Guastamacchia, mai sceso in campo a causa del grave infortunio al ginocchio accorsogli al termine dell’ultima esperienza in LND. In merito alla batteria dei portieri, Chiorra è rientrato dal prestito all’Empoli, società detentrice del cartellino, mentre Antonino e Loliva hanno firmato rispettivamente un atto annuale ed uno biennale. Di Gennaro, uomo determinante nella seconda porzione del torneo, ha salutato già il gruppo, in ossequio ai cinque mesi di accordo approvati nel gennaio scorso, stessa sorte per Manneh e per Turi, mentre occorre sciogliere le riserve su Barone, sfortunato attaccante prelevato dal Gladiator a gennaio e visto all’opera solo in pochi scampoli di partita. Non dovrebbe creare allarmismo il procrastinarsi delle riflessioni da parte di Maurizio Pellegrino, specialista poliedrico del settore che risulta ovviamente nel mirino di altri club di categoria: nel calcio, però, i colpi ad effetto e gli esiti clamorosi non sono da escludere a priori ed è lecito immaginare che la dirigenza rossoblu sia guardinga, pronta a sondare alternative valide che già erano inserite nel novero delle candidature al ruolo di direttore sportivo. Tutti profili interessanti ed eclettici, fra i quali emergono Elio Di Toro, artefice emergente della promozione del Cerignola in Lega Pro con un passato nel coordinamento del vivaio del Foggia e Mariano Fernandez, dirigente argentino chiamato in corso d’opera dalla Viterberse, squadra che è riuscita a trasformarsi ed a conquistare la salvezza attraverso i recenti play out. Non tramonta la suggestione di un ritorno in riva allo Ionio da parte di Danilo Pagni, la cui investitura sarebbe stata caldeggiata dal consulente esterno Vittorio Galigani in tempi non sospetti, mentre non è da escludere un rinnovato interesse nei confronti di un altro esperto in materia, ovvero Nicola Dionisio, promotore del miracolo Brindisi (i biancazzurri hanno blindato la permanenza aritmetica in categoria, nonostante gli scenari fallimentari del torneo di serie D che sta per concludersi).














