Dall’ 89 al ’91 ha indossato la maglia rossoblù nel ruolo di centrocampista centrando una promozione. Lo stesso ha fatto da DS degli ionici dal ’05 al ’07 con mister Aldo Papagni in panchina: parliamo di Luca Evangelisti al quale abbiamo rivolto qualche domanda sul Taranto e sul suo futuro.
Si aspettava che questo Picerno a 5 giornate dal termine avesse 7 punti di vantaggio dalla coppia Taranto-Cerignola?
Purtroppo il campionato di serie D è difficilissimo, il Picerno ha un ottimo allenatore e una squadra competitiva per la categoria, in più a suo vantaggio non ha la pressione del Taranto. Sta facendo un campionato oltre le aspettative. Dico sempre che non bisogna essere superiori sulla carta ma sul campo. Credo però che ancora il campionato non sia finito.
Cosa ne pensa di Panarelli che sta confermando quanto di buono fatto ad Altamura?
È un allenatore che sta facendo bene in una piazza difficile come Taranto. Conosce Taranto per averci giocato, deve continuare così. Fare l’allenatore è difficilissimo perché ci sono tante criticità. Spero che porti un successo al Taranto perché il campionato non è ancora finito.
Cosa ne pensa dei tanti giovani che quest’anno il Taranto ha in organico? Penso a Ferrara, Antonino, Guadagno, Bonavolontà…
In Italia noi addetti ai lavori abbiamo poco coraggio, io su questo penso che i giovani quando sono bravi devono giocare. Io a Taranto li ho fatti giocare anche quando non c’erano le regole. Bisogna allestirgli una squadra intorno che li faccia crescere. Credo che il Taranto abbia 3-4 elementi che possono fare una bella carriera.
Che ricordo ha del campionato che vinse con mister Papagni?
Sono stati anni importanti, spero che il Taranto si consolidi in serie C perché ne ha bisogno, sono un super tifoso del Taranto.
Il Presidente Giove in meno di due anni ha restituito dignità al calcio tarantino…
Bisogna fargli i complimenti perché ha fatto tanti sacrifici. Dedica anima e cuore per portare avanti questa squadra e i tifosi hanno risposto con dei numeri importanti. Speriamo che fino alla fine possa succedere qualcosa di importante.
Un domani le piacerebbe fare parte del progetto Taranto?
Io faccio questo lavoro e posso dire che Taranto mi è rimasta nel cuore, è una piazza che pochi direttori possono rifiutare. Poi sono l’unico che ho vinto il campionato sia da giocatore che da dirigente perciò porto anche fortuna. Con il presidente abbiamo un buon rapporto, ora però si devono concentrare sulla fine del campionato che è determinante. Le cose poi vengono da sole.
Cosimo Lenti













