Quali sono le sue sensazioni sulla stagione appena conclusa dal Taranto?
“Sono stato sempre positivo su ciò che è stato fatto lo scorso anno. Certo, c’è stato un girone d’andata molto importante conditi da 30 punti che avevano fatto sperare nella qualificazione ai playoff e successivamente un ritorno che è stato costellato da una moltitudine di difficoltà tra quali covid, rigori sbagliati, continui infortuni ecc. Comunque, l’obbiettivo fondamentale era mantenere la categoria e c’è da essere soddisfatti per il lavoro svolto da Laterza e Montervino.”
Lei ha vinto e vissuto questa piazza che ultimamente mostra malumori verso la dirigenza, cosa si sente di consigliare ai tifosi?
“Quando arrivai la prima volta a Taranto ci fu dopo la mia prima sconfitta contestazione; quindi, conosco bene l’umore dei tifosi rossoblù quando non sono contenti dell’operato sia della squadra che della società. Vi è sicuramente scetticismo, ma una mia consapevolezza che posso condividere a chi lavorerà a Taranto è che se cominceranno a fare risultato ed a offrire un bel gioco saranno tutti da loro parte. I tarantini hanno sempre dimostrato di vedere e di comprendere il bel calcio, sicuramente non è un momento semplice per l’aspetto “affettivo” da parte dei tifosi ma credo che basti portare un bel gioco e si potrà tornare essere più calorosi che mai.”
A Taranto si apre un nuovo ciclo con l’arrivo di Dionisio e Di Costanzo, quali sono i suoi pensieri su questo duo?
“Per quanto riguarda Nicola Dionisio posso dirti che lo conosco molto bene, perché è stato il direttore sportivo che mi portò dopo i miei due anni a Taranto alla Cavese. A lui devo molto perché in quell’anno fui chiamato a metà campionato causa dimissioni dell’ex mister e insieme facemmo un girone di ritorno importante facendo degli ottimi risultati. Nella prima trasferta battemmo il Verona di Sarri e successivamente ci furono tanti risultati importanti che ci fecero allontanare dalle zone basse della classifica. Grazie a questo girone l’anno dopo mi chiamo il Benevento che aveva una squadra stratosferica. Con Nello di Costanzo invece abbiamo fatto il corso a Coverciano assieme, parliamo di un allenatore molto esperto affiancato da un direttore molto competente. Le scelte fatte dalla dirigenza depongono al loro favore, sono persone che conoscono bene i campionati di Serie C e Dionisio è un ds che lavora con molta oculatezza con il budget a disposizione. Sono profili molto esperti a cui auguro il meglio per questa loro esperienza.”
Mister per quanto riguarda lei, la rivedremo presto su qualche panchina? È stato contattato?
“In verità mi era stato proposto di allenare una squadra di Serie A di Malta, ma alla fine non ho accettato per motivazioni personali.”
Ringraziamo enormemente mister Aldo Papagni per la piacevolissima chiacchierata.
Davide Malavisi













