Roberto Taurino da poco sollevato dall’incarico di allenatore del Nardò, ci parla di questa esperienza appena conclusa, dando il suo giudizio sugli ultimi sviluppi del campionato.
La sua esperienza a Nardò è da poco giunta al termine, cosa è andato storto?
Quando i risultati non arrivano c’è l’abitudine di cambiare allenatore per cercare di dare una scossa a tutto l’ambiente. I risultati degli ultimi mesi parlavano chiaro e la squadra stava intraprendendo un percorso che non avrebbe permesso il raggiungimento della salvezza. L’esonero in sè ci può stare ma sono rammaricato per come è arrivato, la società negli ultimi mesi è stata sorda di fronte ad alcune mie osservazioni e perplessità. Mi dispiace perchè a Nardò ho iniziato la mia carriera da allenatore e ci tenevo a finirla in un modo diverso, mi assumo le mie responsabilità anche se non so se altri si assumeranno le proprie.
Il Taranto ha sei giornate a disposizione per eseguire una rimonta clamorosa, impresa possibile?
Ovviamente la situazione è molto complicata, anche perchè il Picerno continua a marciare senza sosta. Ovviamente nel calcio può succedere di tutto, quindi l’unica cosa che può fare il Taranto è vincerle tutte da qui alla fine del campionato per non lasciare nulla di intentato e non avere rimpianti. Oltre allo scontro diretto contro il Taranto, il Picerno avrà altre partite difficili da affrontare e sarà necessario che i pugliesi non perdano terreno per poterne beneficiare. Sarà difficile ma penso che abbiano i mezzi per poter vincere tutte le partite rimanenti, con un organico composto da giocatori di grande qualità ed esperienza, che sono in grado di gestire anche a livello mentale questo epilogo di campionato. L’unica speranza a cui il Taranto potrà aggrapparsi è che il Picerno possa farsi prendere dall’ansia della vittoria, cosa che si è vista già domenica quando ha rischiato di terminare la propria striscia di vittorie contro la Sarnese.
E’ rimasto sorpreso dal campionato della squadra di Giacomarro?
Ad inizio campionato avevo inserito il Picerno tra le mie favorite. Conoscevo già qualche giocatore ed il loro allenatore, che possiede ha grande esperienza, quindi secondo me hanno lavorato molto bene nell’allestimento della squadra e dello staff. L’acquisto di Gallon e Corso nel mercato di riparazione testimonia la serietà e le ambizioni della società che ha puntato su una piccola comunità che vive il calcio serenamente e senza apprensioni com’è giusto che sia, è un fattore che aiuta la squadra ad esprimersi senza ansie. Sicuramente un distacco così ampio in classifica non me lo sarei aspettato, ma sapevo che avrebbero disputato un campionato di vertice.
Domenica il Taranto affronterà la sua ex squadra, che partita sarà?
E’ un derby, anche abbastanza sentito, quindi sono convinto che il Nardò farà di tutto per dare filo da torcere al Taranto. Non me la sento di fare un pronostico ma sono curioso di assistere a questa partita che potrà regalare emozioni.
Gabriele Campa














