All’indomani della sconfitta della Gelbison contro la capolista Picerno e in vista del match di domenica prossima tra Gelbison e Taranto, abbiamo intervistato l’allenatore della Gelbison Severo De Felice.
Mercoledì avete affrontato il Picerno nel recupero della gara di domenica scorsa; è andata male ma avete messo in difficoltà la capolista. Che gara è stata? Ritiene che il risultato sia giusto?
Per come ci siamo presentati i ragazzi hanno sfiorato veramente l’impresa. Per una squadra come la nostra avere dieci assenze è davvero difficile poter fronteggiare una tale situazione di emergenza. Invece ancora una volta i ragazzi hanno dimostrato di essere un gruppo importante. Per come hanno affrontato la partita, quasi perfetta dal punto di vista della fase di non possesso, avremmo meritato almeno il pareggio. Otto undicesimi non avevano quasi mai giocato insieme. Purtroppo contro certe squadre al minimo errore vieni punito due volte. Siamo stati cinici nello sfruttare una delle due palle gol che abbiamo creato nell’arco della partita. Dopo l’1-1 avevo la percezione che il Picerno non riuscisse a farci male. Il due a uno è scaturito da una nostra ripartenza. Analizzando la partita col senno del poi probabilmente meritavamo un risultato positivo.
Un risultato che avrebbe riaperto tutti i discorsi sia per la promozione che per la lotta play-out…
Noi avevamo un match-point contro il Sorrento, purtroppo conosco i difetti dei miei ragazzi. Nelle partite in cui possiamo dire la nostra e siamo obbligati a vincere, i ragazzi vengono meno. Purtroppo quella partita è stata devastante per gli infortuni. Sono preoccupato per i tanti infortuni anche per il futuro.
Pensa di recuperare qualcuno in vista del Taranto?
Non credo di riuscire a recuperare Chiochia, Rossi, Uliano e Passaro. Devo valutare le condizioni di Esposito che per infortunio non ha potuto giocare tutto il torneo di Viareggio. Contro il Taranto ci sta di perdere anche se avessi tutti a disposizione. A me quello che mi preoccupa è il proseguio del campionato quando andremo a giocare gli scontri diretti. La differenza di tasso tecnico e di struttura col Taranto in caso di sconfitta non ci porterebbero a fare danni. Il calendario è veramente difficile.
La partita di andata contro il Taranto però, fece vedere una buona prestazione difensiva da parte vostra…
Ci sarebbe da meravigliarsi se accadesse il contrario. Purtroppo se vogliamo portare a casa un risultato positivo bisogna fare di necessità virtù. Se si concedessero spazi alle spalle ai giocatori del Taranto ne usciremmo con un groppone di gol sulle spalle. All’andata fummo bravi a non far sfondare il Taranto centralmente. L’unica nostra arma è far mettere cross al Taranto, senza farci sfondare centralmente. A Taranto è successo il miracolo, ci hanno assediato però abbiamo fatto una scelta tattica che ci ha premiato. Purtroppo così come all’andata dovremo fare a meno di Passaro e Rossi che sono per noi fondamentali.
Chi teme più del Taranto i singoli o il gruppo? Cosa ne pensa del lavoro svolto fino ad ora da mister Panarelli?
Non mi permetterei mai di giudicare un collega. I risultati parlano chiaro. L’unica cosa che dico è che secondo me una squadra partita già a settembre con un organico forte e poi ulteriormente rinforzato a dicembre,si doveva trovare più su in classifica, anche se la vetta è a portata di mano. Pensavo potesse avere qualche punto in più. Anche perché sono straconvinto che il Taranto tra le prime tre sia la squadra più forte. Deve assolutamente crederci perché il calcio è strano, ha tutte le carte in regola per tentare la rimonta.
Poi bisognerà vedere quanto contano realmente questi play-off…
A mio avviso contano poco,questa è un’altra formula che andrebbe rivista. Dovrebbero davvero servire. Così come sono strutturati vengono sempre snobbati. L’anno scorso la Cavese è andata in serie C ma non è una certezza matematica. Il Taranto deve vincere tutte le partite rimaste oppure vincere i play-off, in una piazza come Taranto non ci si può comportare diversamente.
Andrea Loiacono













