Il Taranto, in vista del secondo allenamento congiunto nel ritiro di Sturno, ha dovuto affrontare una sfida più probante rispetto alla prima, visto che nell’Equipe Campania, militavano giocatori di esperienza come Sicignano e Rabbeni, corteggiato a lungo da Ciccio Cozza quando sedeva sulla panchina rossoblù. Seppur sia anche questo un test non attendibile, visto i carichi di lavoro e la caratura dell’avversario, si sono visti degli spunti tattici da analizzare, per cercare di capire come possa giocare il Taranto nella stagione in procinto di iniziare.
Test terminato per 10 reti a 0 in favore del Taranto, che ha permesso a Di Costanzo, di valutare la condizione atletica dei suoi giocatori e l’efficacia degli schemi. Nella prima frazione, il Taranto si schiera con uno scolastico 4-4-2 con Russo tra i pali, Evangelisti, Manetta, Granata, Ferrara, Mastromonaco, Labriola, Provenzano, Guida, La Monica e Badje ancora in prova. I primi 45 minuti, sono stati palcoscenico, di una partita giocata con ritmi interessanti per essere una partita di Luglio, terminata per 1 a 0 in favore del Taranto.
In fase di costruzione dell’avversario, Badje, si è dimostrato molto generoso, pressando sempre il portatore di palla, permettendo a La Monica di indietreggiare e posizionarsi, tra la linea dei centrocampisti e Badje in pressione. Sempre in fase di non possesso, Guida e Mastromonaco, si sono leggermente accentrati, avvicinandosi a Labriola e Provenzano, costruendo una linea solida a centrocampo. In fase di possesso, il Taranto si apre a ventaglio, con gli esterni di centrocampo che si allargano per ricevere palla e dialogare con i centrocampisti centrali, e i terzini che si propongono, permettendo agli esterni di accentrarsi e creare dalla trequarti, canovaccio tattico visto molto più spesso sulla sinistra presieduta da Guida che sulla destra con Mastromonaco che anziché accentrarsi, preferiva guadagnare il fondo.
Proprio Michele Guida, in questa frazione di gioco, è stato il punto di riferimento delle azioni offensive, rientrando dalla sinistra, sul destro, suo piede preferito, ha dispensato tiri, cross e filtranti. Provenzano a sua volta a centrocampo, si è dimostrato in grado di fornire quel cambio di passo necessario a creare azioni interessanti. Manetta, nelle vesti di leader difensivo, è stato autore del gol, messo a segno di testa su una punizione ben calciata da Labriola. L’ex Vis Pesaro è stato bravo nel dettare i tempi nelle giocate difensive al più giovane Granata, proponendosi molte volte in fase di costruzione. Badje, aldilà del suo lavoro in fase di non possesso, è stato molte volte impreciso nel far ripartire l’azione.
La Monica, nonostante sia stato marcato da un esperto Sicignano, ha lasciato intravedere le sue qualità da centravanti, colpendo anche un legno. Nella seconda frazione, il Taranto è sceso in campo con Loliva, Brandi, Antonini, Evangelisti, De Maria, D’Egidio, Mazza, Jatobà (in prova), Crisci, Petito, Panattoni. Si registra qui, un netto calo della formazione avversaria che ha permesso il compimento di 9 reti alla formazione jonica. D’Egidio a destra, ha svolto tutto ciò che Mastromonaco non ha svolto, si è proposto, ha puntato l’uomo e soprattutto accentrandosi ha permesso la creazione di maggiore densità fuori area, vagliando, insieme a Jatobà e Mazza, varie soluzioni. Jatobà e Mazza hanno creato per tutta la frazione, superiorità numerica a centrocampo.
Mazza in vesti da play, come nella partita precedente, si è dimostrato sempre in grado di trovare una soluzione adatta al mantenimento del possesso della sfera, ripulendo molte volte le palle cosiddette “sporche”. Jatobà, vera e propria sorpresa, si è dimostrato possessore di un’ottima visione di gioco, che gli hanno permesso di effettuare cambi di gioco e buoni lanci in profondità, soprattutto per D’Egidio.
Nonostante questo, si è dimostrato molto dinamico e in grado di effettuare quel cambio di passo, garantito da Provenzano nella prima frazione di gioco. I marcatori della sfida sono stati: D’egidio (2 reti), Crisci (2 reti), Panattoni (2 reti), Manetta, Jatobà, Petito e Brandi. Buona sgambata per i rossoblù, che ha messo in mostra ragazzi vogliosi e schemi abbastanza ben studiati seppur da mettere ancora a punto.
Ovviamente, ribadisco, che tutti i discorsi sono da prendere con le pinze visto che si parla pur sempre di una partita pre-campionato e da qui ad inizio campionato le scelte si possono stravolgere, ma l’impostazione tattica, la voglia di creare gioco, mi dà l’impressione, che la squadra possa competere per gli obiettivi predisposti dalla società, ovviamente con il completamento di 3-4 tasselli come detto anche da Di Costanzo. Secondo il mio parere il miglior in campo della contesta è stato Carlos Jatobà.
Danilo Barbalinardo













