Cosa ne pensa del campionato di C appena concluso?
“È stato un campionato un po’ anomalo, l’esclusione del Catania ha rimescolato un po’ le carte in tavola. Ha vinto meritatamente il Bari dominando il campionato ed è stata degna di nota anche la successiva vittoria del Palermo ai playoff. Possiamo dire che il Girone C ha offerto uno spettacolo entusiasmante, ora bisogna prepararsi perché a breve si riparte…”
Ha seguito il Taranto? Se sì, cosa ne pensa del suo percorso?
“Il Taranto alla fine negli ultimi due anni ha raggiunto tutti i suoi obbiettivi. Una vittoria del campionato di Serie D difficilissimo e una salvezza altrettanto difficile, la serie C è un campionato ostico e non è facile giocarci. Le prestazioni sono comunque state in linea con gli obbiettivi e di questo bisogna esserne felici.”
È stato il capitano del Taranto per tantissimo tempo, ha vissuto periodi di contestazione ma ci ha messo sempre la faccia da capitano, cosa può consigliare ai tifosi in questo periodo dove vi è un po’ di malumore per le scelte societarie?
“Non sta a me dare consigli ai tifosi, non sta a me dirlo. Se la squadra andrà bene i tifosi saranno contenti e viceversa se la squadra andrà male. Taranto essendo una piazza molto calorosa si fa sentire molto. Ripeto, l’obbiettivo dell’anno passato è stato raggiunto, gli obbiettivi di quest’anno sembra che siano propensi a giocarsi i playoff, non ho seguito moltissimo però mi sembra di capire che la volontà è di alzare il livello delle prestazioni.”
Al Taranto è arrivato Guida, che lo scorso anno era con lei al Vastogirardi, cosa può dirci di questo giocatore?
“Con me è stato due anni ed è stato fenomenale, ha fatto trenta gol e tantissimi assist. Nel Vastogirardi abbiamo segnato tantissimo e lui ha molti meriti come li ha il resto della squadra, è un giocatore che ama giocare vicino alla porta, nonostante la sua stazza “ridotta”. Ha una grande tecnica e cerca molto lo scambio col compagno e ha sempre voglia di puntare l’uomo. La sua caratteristica migliore è il passaggio corto e lo sfidare l’avversario. È un giocatore che va contestualizzato, bisogna vedere dove e come verrà schierato nello scacchiere del Taranto.”
Al momento è ancora l’allenatore del Campobasso, cosa si attende dal ricorso al Tar?
“Noi siamo fiduciosi, perché è stata fatta davvero una roba assurda. Non ti so dire se rientreremo, ma sicuramente il TAR bloccando ripescaggi e sorteggio dei calendari ha dato un segnale importante. Il Campobasso non ha alcun problema a livello economico e non rischia alcun fallimento. Sono state iscritte squadre con grandi debiti e ora si vuole penalizzare il Campobasso per una barzelletta.”
Immagino che in società si viva questo momento con rabbia e frustrazione.
“Non se lo aspettava davvero nessuno, la squadra aveva annunciato direttore, allenatore e anche dei giocatori; è stato davvero un fulmine a ciel sereno. Una cosa un po’ sui generis che speriamo si risolva come è giusto che sia.”
Davide Malavisi













